Turismo: Federalberghi, ottimismo per estate ma mancano 350mila occupati


(Adnkronos) – Dopo la pandemia, ora la guerra in Ucraina sta creando un nuovo clima di incertezza e perfino di angoscia per gli albergatori italiani che, tuttavia, sono pronti a combattere e non abbandonano l’ottimismo. Anche perché si intravedono spiragli positivi per l’estate. Questo è il sentiment emerso all’assemblea di Federalberghi, giunta alla 72esima edizione, che si è svolta a Parma e che ha visto la partecipazione anche dello chef Carlo Cracco, dell’amministratore delegato di Roberta Garibaldi e il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini.  

“I dati in nostro possesso ci fanno essere ottimisti per la stagione estiva perché abbiamo un ritorno dei turismo straniero nelle città d’arte, soprattutto americano, ma il dato più importante è quello degli italiani che vanno in vacanza e restano in Italia, questo è un motivo per noi di vanto e orgoglio”, ha affermato il presidente Bernabò Bocca rivolgendosi alla platea degli imprenditori, senza negare che il settore sta vivendo “tempi difficili” in tutti i sensi, e che per frenare la concorrenza di paesi competitor (in primis la Spagna) bisogna “mettere a punto con il ministro Garavaglia una politica nazionale”.  

“Su alcuni mercati come quello americano siamo ai numeri di due anni fa. Ma quest’anno – ha precisato Bocca – dobbiamo fare a meno di altri mercati internazionali: non solo la Russia, ma tutto il Far East, cioè Cina, Taiwan, Corea, Giappone che sono totalmente assenti. Speriamo di compensare questa assenza con più americani ma soprattutto più italiani. L’Italia è il primo mercato” ha detto con orgoglio Bocca. E a confermare che c’è tanta voglia di Italia nel mondo è stato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che è intervenuto ai lavori.  

“In aprile maggio e giugno l’Italia ha un tasso di riempimento delle strutture di 10 punti superiore alla Spagna, nostro tradizionale competitor” ha osservato Garavaglia aggiungendo che “è un fenomeno di rimbalzo di voglia d’Italia che va reso strutturale”. Segnali positivi ma anche nubi si addensano sul mondo della ricettività italiana che soffre per le difficoltà, sempre più evidenti, a trattenere il personale: “una situazione che ci preoccupa perché il deflusso di queste persone rischia di dissanguare il settore” ha sottolineato Bocca. E non è mancata una stoccata ai percettori del reddito di cittadinanza: “è arrivato il momento di far ricominciare a lavorare queste persone” ha detto Bocca.  

E proprio dallo stesso palco Garavaglia ha precisato che “mancano 300-350 mila figure”, che “vanno riviste regole assistenziali come la Naspi, il reddito di cittadinanza e un ripensamento sui voucher” e ha annunciato “un incontro la prossima settimana con il ministro Orlando e gli operatori per vedere cosa si può fare nell’immediato”.  

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