Toscana rischia zona rossa, ordinanza seconde case: regole


La Toscana rischia la zona rossa con regole, divieti e restrizioni più rigide rispetto a quelle previste per la zona arancione. Per arginare i contagi da coronavirus, ecco l’ordinanza del governatore Eugenio Giani che dal 21 marzo all’11 aprile vieta -a chi non risiede nella regione- di raggiungere le seconde case. 

La Toscana, con 246 contagiati per 100mila abitanti, è ai limiti della zona rossa. Regole e restrizioni più severe sono già adottate per le province di Prato, Pistoia e Arezzo, “anche se i dati migliorano”. Zona rossa anche peri 7 comuni della Versilia in provincia di Lucca; Grosseto e 6 comuni della sua provincia; l’area sociosanitaria del Valdarno inferiore e dell’Empolese Valdelsa; il comune di Barberino Tavarnelle (Firenze). 

“Oggi firmerò l’ordinanza per le seconde case. Ho riflettuto molto visto che la prima era stata sospesa dal Tar. La caratteristica di questa ordinanza è che non sarà impostata su una durata indeterminata, ma avrà una durata precisa, ovvero da domani all’11 di aprile, proprio il periodo prossimo alle vacanze di Pasqua e immediatamente successivo”, ha annunciato Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze.  

L’ordinanza vieterà di recarsi nelle seconde case per chi arriva da fuori Toscana, mentre per i residenti nella Regione sarà possibile andare nelle seconde case solo a scopo di manutenzione. “Con molta trasparenza faremo presente che l’aumento della densità della popolazione nelle località dove si concentrano molte seconde case, in una situazione quale è quella della Toscana di oggi, è inopportuno – ha aggiunto Giani -. Mi auguro che il provvedimento possa avere gli effetti che ci proponiamo proprio sulla pandemia”. 

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