Tornatore: “Trovare equilibrio tra film in sala e su piattaforma”


“Spero che si riesca a trovare un parametro, che metta d’accordo tutti: la situazione va regolata, trovando il giusto punto di equilibrio fra chi vorrebbe avere tempi più prolungati di sfruttamento del film nelle sale cinematografiche e chi vorrebbe tempi più rapidi per l’inizio della vita dei film sulle piattaforme. E’ un enigma che ci portiamo dietro e che spero che questa mozione presentata in Parlamento possa risolvere”. E’ l’esigenza sottolineata dal regista
Giuseppe Tornatore, a margine del ‘Taormina Film Festival’, rispondendo all’AdnKronos sul tema delle cosiddette ‘finestre’, ovvero del tempo che deve intercorrere fra la proiezione di un film nelle sale cinematografiche, la sua fruizione sulle piattaforme e il suo passaggio in televisione. 

Una mozione trasversale, presentata da parlamentari di diverse forze politiche, indica questo arco temporale in 180 giorni. Se la mozione si trasformasse in legge, l’Italia avrebbe una regolamentazione che si avvicinerebbe così a quella della Francia, il Paese che più si è spinto finora nella direzione della tutela dei cinema. 

In particolare chiede di garantire una adeguata finestra temporale, individuata appunto in sei mesi, a protezione dell’uscita dei film in sala per i prossimi tre anni, per evitare che il passaggio immediato dei film sulle piattaforme o su altri canali distributivi accentui le difficoltà economiche delle sale cinematografiche, considerando anche il fatto che i film visti al cinema rappresentano anche un fatto di rilevanza sociale e culturale, oltre a essere occasione di incontro e di socialità. La mozione sarà discussa in Senato mercoledì. 

(dell’inviato Enzo Bonaiuto) 

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