Torna Coez: “con ‘Volare’ rimescolo le carte”


“Questo album è un sunto di quello che è stato tutto il mio percorso artistico”. Coez torna a più di due anni da “E’ sempre bello” (doppio disco di platino) e lo fa con ‘Volare’ (dal 3 dicembre su etichetta Carosello Records). “Volare è un termine che usiamo per spiegare tanti stati d’animo diversi, dalla via di fuga a volare via come andarsene da questa terra”, afferma Coez.  

Il nuovo progetto musicale è stato annunciato nello stile non convenzionale con cui Coez si è fatto notare negli anni, pubblicando il “Volare freestyle” su tutti i canali social del cantautore, e rendendolo così il primo artista italiano a spoilerare il manifesto e il concept di un proprio lavoro con un nuovo brano inedito. “L’ho fatto perché solitamente pubblico e media come prima cosa notano il titolo. Mi sono chiesto anche io quindi ‘Perché Volare?’ Ho deciso quindi di mettere una base e che i pensieri scorressero da soli”, spiega Coez. Il disco sarà disponibile su cd, cd autografato, LP, LP verde autografato, bundle cd + t-shirt, bundle LP + t-shirt, bundle all in cd+LP+2 t-shirt, in edizione limitata. 

Il nuovo progetto è stato preceduto da due brani, “Wu-Tang” e “Flow Easy”, due anticipazioni pubblicate a sorpresa che hanno dato il via a quello che è il nuovo percorso musicale e che ha mostrato due delle molteplici sfaccettature del cantautore: con il primo infatti è emerso il lato più crudo e prettamente rap, con il secondo è invece l’anima più romantica a essere protagonista. Il primo vero singolo estratto, “Come nelle canzoni”, ha conquistato in poco tempo il pubblico, classificandosi immediatamente nella Top 10 su Spotify, Top 10 in radio e brano italiano più “shazamato” al mondo. “I miei lavori si sono sempre caratterizzati per alternarsi tra album che andavano in un’unica direzione e quello successivo che invece rimescolava tutte le carte. Volare è l’album in cui rimischio tutto ma vedo già che c’è l’embrione di quello che potrà essere il mio prossimo progetto”, assicura Coez.  

I brani di “Volare” racchiudono tutto il percorso musicale di Coez dagli esordi a oggi, un viaggio a tappe che ripercorre canzoni e riferimenti che hanno formato il cantautore nel corso degli anni. “Mio fratello è figlio unico”, brano di Rino Gaetano che ha segnato l’infanzia del cantautore, compare con un sample in “Fra le nuvole”, così come un omaggio all’outro di “Born slippy” degli Underworld, brano cult della colonna sonora di “Trainspotting”, è evidente nel finale di “Faccia da rapina”, a chiusura del disco. “In questo album c’è tutto il mio percorso artistico: cito sia brani nello specifico che generi vari con cui sono cresciuto, a partire da Wu-Tang, che molti hanno definitivo come un pezzo rap ma che io per attitudine vedo molto rock, ispirato da ‘Song 2’ dei Blur. Lo stesso ‘Volare’ è il titolo dell’ultimo pezzo di un EP che ho fatto con il mio produttore Sine tanti anni fa, ‘Senza Mani’, in cui ho interrotto la mia carriera da rapper e dopo cui ho iniziato il mio percorso nuovo più vicino al cantautorato. È quindi come se con questo disco avessi ripreso da lì, ma con tutta la mia esperienza di canzoni di questi ultimi anni”, sottolinea Coez.  

Un’esigenza, quella di Coez, di non ripetersi mai e di continuare a evolvere con la musica. “Cerco sempre di cambiare – ammette – perché ho paura di stufare il pubblico ma soprattutto di annoiarmi io mentre faccio i dischi. Un artista che non si diverte mentre lavora a un album è difficile che riesca poi a passare quel divertimento se non c’è al pubblico. Credo fortemente che il pubblico un minimo debba capire che ti sei divertito mentre lavoravi al nuovo album. La paura più grande che ho è di ripetere sempre la stessa formula. È vero che per ogni disco non puoi accontentare tutti, ma rinnovarti sempre è quello che secondo me mi salverà dal non deludere tutti. Proporre sempre qualcosa di nuovo è la chiave per mantenere una brace sempre accesa”. 

Il suo stile e la sua scrittura sono sempre attuali e riescono a trovare uno spazio unico nel panorama musicale italiano, con le sue frasi che vengono riascoltate, ripetute, riprese dai social in modo costante, con post che in breve tempo diventano virali. “Sono contento se la stessa frase viene letta da più generazioni e ogni generazione ci trova il suo senso. Io penso che la musica sia fatta a strati, chi percepisce un senso non viene percepito da un altro e viceversa, in base alle proprie esperienze”, dice il cantautore.  

Con ‘Volare’ inizia anche una nuova avventura dal vivo per Coez: dopo aver riempito i più importanti palazzetti italiani nel 2019, registrando il doppio sold out al Mediolanum Forum di Milano, e aver infranto il record nel 2018 per un artista italiano con oltre 33mila presenze al Rock In Roma, dal 31 gennaio 2022 parte da Torino il tour, prodotto da Vivo Concerti, nei club, dove il cantautore romano ha trascorso gli esordi della sua carriera. Sarà un ritorno alle origini che permetterà di ritrovare un autentico contatto con il pubblico dopo più di due anni di assenza dai palchi. Le date di Torino, Milano, Brescia, Roncade e Roma hanno registrato il sold out a pochissime ore dall’apertura delle vendite. “La scelta di tornare nei piccoli club è una mossa amarcord, visto che questo disco ripercorre tutti i miei primi passi musicali, mi piaceva che anche il live potesse essere un percorso in crescita con l’album. In più, essendo un momento in cui il settore dei live esce da un periodo devastante, penso che fare tante date piccole possa aiutare il mio team, i club a risollevarsi, a rimettere in circolo un po’ di lavoro per la parte più colpita”, conclude.  

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