Tokyo 2020, Luxuria: “Hubbard eliminata, stop polemiche su transgender”


“Non solo non ha vinto, ma addirittura non è entrata nella classificazione ed è stata esclusa: la peggiore delle performance, quindi. E questo vuol dire che tutti coloro che hanno previsto e teorizzato la vittoria di Laurel Hubbard per il fatto di essere nata maschio, usando argomentazioni come la struttura ossea o la maggiore forza rispetto alle donne e che per queste ragioni hanno urlato alla slealtà sportiva, oggi hanno avuto la dimostrazione che per le transgender non c’è nessun vantaggio rispetto a chi è nata donna”. Vladimir Luxuria, commenta così con l’Adnkronos l’esclusione di Laurel Hubbard dalla contesa per le medaglie nella categoria femminile sollevamento pesi +87 Kg. 

“Laurel ha preso degli inibitori del testosterone per un anno intero e quindi ha cominciato il percorso verso i giochi mettendosi sullo stesso piano di tutte le altre donne in gara per la sua categoria – evidenzia Luxuria – E questo lo sottolineo ricordando che non ho mai espresso il desiderio che vincesse la Hubbard. Non ho tifato per lei in particolare. Ho sempre detto vinca la migliore, vinca chi lo merita. Mentre ho sempre tifato e tifo per l’inclusione delle persone transgender, anche nello sport. E ringrazio per questo il Comitato Olimpico internazionale che ha preso la decisione di ammetterla e la Hubbard per aver vinto la sua gara più importante: diventare quello che sentiva di essere”.  

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