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Cronaca

Terrorismo, Torregiani: “Battisti declassificato e io disabile ‘ai domiciliari’ per sequestro auto”

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Prigioniero in casa a causa di due violazioni del codice della strada finite con il sequestro dell’auto ai fini della confisca. Accade ad Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi Torregiani, ucciso 40 anni fa da un commando dei Pac davanti alla gioielleria di famiglia e a sua volta rimasto ferito tanto da essere costretto su una sedia a rotelle, protagonista di una vicenda per la quale da quattro mesi si batte alla ricerca di una soluzione. “Mi sento agli arresti domiciliari – racconta all’Adnkronos Torregiani – per aver violato il codice della strada nell’aver usato la macchina sotto fermo amministrativo. Una macchina adibita ad uso esclusivo per disabili”.  

Già perché la stessa sanzione e il fermo di un veicolo permetterebbe a chiunque altro non sia costretto, come lui, su una sedia a rotelle di guidare un’altra auto, di andare in giro a piedi o magari di prendere un autobus. Al contrario, nel suo caso, rinunciare all’auto adibita alla guida, grazie a comandi appositi, significa non avere altri mezzi per potersi spostare.  

“Un mezzo che non è un bene di lusso ma che rientra, come la Legge prevede, a mezzo di primaria necessità. Infatti, secondo la giurisprudenza, il veicolo di un disabile, allorquando abbia come destinazione d’uso la mobilità dello stesso, può essere equiparato a un mezzo di soccorso. Anche se non vi sono disposizioni, secondo i giudici è illegittimo il fermo amministrativo sull’auto del disabile”, osserva Torreggiani sottolineando di aver passato “giorni in Prefettura, dal giudice di Pace, a spiegare, a mostrare l’erroneo danno nell’emettere un provvedimento dove il punto focale è l’illegittimità nei confronti di un disabile”. Eppure, sottolinea Torregiani, davanti si è trovato solo un “muro di gomma”. Le violazioni, ammette Torregiani, ci sono state ma “le multe sono state subito pagate, possibile ora non ci sia una soluzione per dissequestrare l’auto, unico modo che io ho per potermi spostare?”. 

Ecco allora che, a pochi giorni dalla declassificazione del regime di carcerazione di Cesare Battisti da alta sicurezza a comune, la rabbia del figlio dell’orefice Torregiani monta: “Cesare Battisti ha due ergastoli e 40 anni di latitanza, ha fatto richiesta di declassamento della pena e gli è stata concessa. Nel mio caso non è possibile trovare una soluzione per declassare il sequestro e poter tornare in possesso della macchina? – si chiede – L’auto per me è libertà, mi permette di muovermi invece mi trovo bloccato in casa, mi sento agli arresti domiciliari. E’ assurdo che si metta il disabile in una condizione ancora più limitativa di quella che vive”.  

“Sono agli arresti domiciliari, negato di quella autonomia che già labile porta un disabile a vivere in mille difficoltà – sottolinea Torregiani – E rivolgo lo sguardo a tutti quei disabili e non solo, che non hanno voce, che non possono ‘permettersi’ di bussare le porte del potere, che vengono chiamati in causa solo quando fa comodo, la dignità dei quali è calpestata perché figli di un Dio minore e mi si stringe il cuore nel vedere quanto distante anni luce sia ancora l’inclusione. Volevo farvelo sapere. Perché io ho quel barlume, quella voce ma che ho scoperto essere sommersa quando negli sguardi degli interlocutori ho visto la totale indifferenza. Che sia chiaro; nessun pietismo, nessun favore. Solo il diritto attribuito”.  

Torregiani si scaglia infatti contro “un buco legislativo” che non considera la situazione differente vissuta da un disabile mentre sono previste “tutele e diritti quando si tratta di un fermo amministrativo dovuto a debiti intercorsi, le classiche cartelle esattoriali e l’auto è stata acquistata con le agevolazioni fiscali previste dalla legge 104 per i portatori di handicap”.  

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Coronavirus

Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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Cronaca

Opening mostra ‘The Dollar Princess’ di Ivo Cotani il 7 dicembre a Spazio Field a Roma

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(Adnkronos) – Spazio Field apre a Roma una nuova stagione nell’ambito del sostegno dell’arte contemporanea, invitando artisti a realizzare opere in relazione alla storia di Palazzo Brancaccio. Ivo Còtani, ha riattraversato le vicende del palazzo, dalla sua costruzione ad oggi, creando un monumentale dipinto di oltre dieci metri, più altri cinque di notevoli dimensioni, raccontando la storia a suo modo, dove passato e presente del palazzo, dei suoi proprietari di ieri e di oggi, viaggiano tutti su un mirabolante ipotetico carro che somiglia a una sfilata festosa. Percorrendo con lo sguardo questo esperimento pittorico di Còtani si ritrovano i dipinti, le leggende, le storie vere e quelle romanzate. La mano dell’artista rimarca un legame con certa pittura italiana degli anni Sessanta, trovando un suo personale sentiero di narrazione. 

Il titolo rende chiaro il ruolo decisivo che la nuova borghesia di fine Ottocento ha avuto nel sostenere e, a volte, salvare una nobiltà senza prospettive. Còtani sa raccontare il gioco e il dramma di una vita nel Palazzo, senza perdere la sua caratteristica leggerezza, che contagia felicemente chi osserva le sue opere. 

Ivo Còtani è un artista poliedrico: pittore, performer e insegnante. Cresce ad Ascoli Piceno, nelle Marche. Si laurea presso l’Accademia di belle arti di Roma. Approfondisce i suoi studi a Madrid. Al contempo consegue il diploma teatrale, inizia a lavorare come attore e creare spettacoli teatrali come autore. Tra il 2012 e il 2019 espone in diverse mostre collettive e personali. Nel 2019 crea ed è Direttore artistico del “Buratto Festival”. Tiene inoltre workshop sulla Creatività e il Movimento. Vive tra Ascoli, Roma, Madrid e New York. 

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Cronaca

Poste partecipa al premio Cresco Award a sostegno dei Comuni d’Italia

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(Adnkronos) – In collaborazione con TgPoste.it 

Poste Italiane partecipa al premio Cresco Award “Città Sostenibili”, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Europea e del Ministero dell’Ambiente, che vuole premiare e mettere in risalto l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori. L’iniziativa si inserisce nella mission di Poste di essere, con la sua rete capillare di Uffici Postali, un collegamento tra le istituzioni, il territorio e i servizi del Paese. Come ogni anno l’Azienda ha premiato in rappresentanza del Nord, Centro e Sud Italia per il premio “Per lo sviluppo sostenibile dei piccoli Comuni” i Comuni di Marene (CN) con il progetto “Marene: il loro esempio diventi Cultura – 10 anni della Biblioteca Comunale di Marene”, Tornareccio (CH) per ”Pallano: origini ed evoluzione” e Acireale (CT) per ”Space Music”. 

L’Azienda, per la quale l’attenzione al territorio rappresenta uno dei punti fermi del su piano strategico, ricorda le azioni realizzate nel suo programma a sostegno dei Piccoli Comuni: il wifi gratuito in tutti i comuni d’Italia, le flotte green nei piccoli comuni per un impegno ecologico, nessun ufficio postale chiuso e barriere architettoniche eliminate 

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