Taiwan, Cina prosegue con manovre militari: “Sono legittime”


Nonostante l’annuncio iniziale secondo cui le manovre militari intorno a Taiwan si sarebbero dovute concludere ieri, l’esercito cinese ha fatto proseguire oggi le sue esercitazioni marittime e aeree su larga scala. La televisione di stato ha riferito che le esercitazioni si incentrano ora sulle “operazioni anti-sottomarino e di assalto marittimo”. 

Nel dare notizia martedì scorso delle manovre a nord, sud-ovest ed est dell’isola, la Cina aveva inizialmente indicato nella giornata di domenica una loro conclusione. Finora, tuttavia, non è stata data in alcun modo notizia formale di una loro cessazione.  

La Cina difende le sue maxi manovre militari, dopo gli inviti alla moderazione per le attività intorno a Taiwan, e parla di “esercitazioni trasparenti” e “professionali”, nel “rispetto delle leggi” cinesi, del “diritto internazionale” e della “prassi internazionale”. Secondo la diplomazia del gigante asiatico, riporta il Global Times, hanno “l’obiettivo di mettere in guardia coloro che hanno causato problemi” e di “punire i secessionisti di Taiwan”. 

Pechino considera Taiwan, di fatto indipendente, una “provincia ribelle” e le manovre – che si sarebbero dovute concludere ieri – sono iniziate dopo la visita di Nancy Pelosi sull’isola. Oggi il Comando del teatro orientale dell’Esercito cinese ha annunciato nuove esercitazioni. 

Il ministero della Difesa nazionale di Taiwan ha confermato che le operazioni militari cinesi stanno proseguendo anche oggi e ha assicurato che l’esercito taiwanese sta rispondendo in modo appropriato. Secondo quanto reso noto dal tenente generale taiwanese Yeh Kuo-hui, i caccia cinesi che hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan negli ultimi quattro giorni hanno ricevuto avvisi radio immediati, e tutti gli aerei da guerra cinesi vengono monitorati da vicino. 

Il ministero ha anche confutato la disinformazione che si sta diffondendo online, compresi i resoconti dei media statali cinesi sull’intrusione di navi da guerra della marina cinese nelle acque territoriali di Taiwan. Almeno 272 notizie false riguardanti le esercitazioni militari cinesi sono state rilevate tra l’1 e l’8 agosto, ha affermato il ministero. Inoltre, diversi siti Web ufficiali taiwanesi hanno subito attacchi informatici, incluso il sito Web del ministero che ha subito un attacco DDoS (Distributed Denial of Service). 

“La Cina ha sempre minacciato Taiwan per anni e negli ultimi anni” la minaccia “sta diventando sempre più seria”. “Temo la Cina possa davvero lanciare una guerra contro Taiwan”, ma “quello che sta facendo in questo momento è cercare di spaventarci e il modo migliore per affrontare questa situazione è dimostrare alla Cina che non abbiamo paura”. Così in un’intervista alla Cnn il ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, secondo il quale con o senza la visita di Nancy Pelosi a Taipei – che ha suscitato le ire di Pechino, impegnata in attività militari intorno all’isola – “c’è sempre stata la minaccia militare cinese contro Taiwan” 

Wu – che ricopre l’incarico dal 2018 – ha denunciato un “tipo di comportamento che sta distruggendo lo status quo” nello Stretto di Taiwan, “la pace e la stabilità nella regione” e che “non dovrebbe essere accettato”. E ha parlato di un sostegno Usa per Taiwan “senza precedenti”. 

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