Entra in contatto con noi

Cronaca

SuperEnalotto, numeri estrazione vincente oggi 10 gennaio 2022

Pubblicato

il

Nessun ‘6’ né ‘5+’ al concorso del Superenalotto di oggi 10 gennaio 2022. Ecco i numeri dell’estrazione vincente: 3, 25, 30, 58, 66, 84, numero Jolly 72, Superstar 55. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 138.200.000 euro. 

Sbircia la Notizia Magazine unisce le forze con la Adnkronos, l'agenzia di stampa numero uno in Italia, per fornire ai propri lettori un'informazione sempre aggiornata e di alta affidabilità.

Continua a leggere

Cronaca

Caso Pamela, Capitano Ultimo: “Preghiera di fratellanza e giustizia”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “La nostra è una preghiera di fratellanza, amore e giustizia”. Lo ha detto all’Adnkronos Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo, presente alla messa in memoria di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che, dopo essersi allontanata da una comunità di Corridonia (Macerata) fu uccisa e i suoi resti chiusi in due trolley, abbandonati lungo una strada a Pollenza. De Caprio ha voluto portare la propria vicinanza ad Alessandra Verni, la mamma di Pamela. 

Il ‘Capitano Ultimo’, attivo nel mondo del volontariato con un’associazione che si occupa di poveri ed emarginati, ha spiegato: “Abbiamo portato la preghiera dei campi rom per dire ad Alessandra e alla sua famiglia che siamo vicini e per chiederle scusa dell’indifferenza di tantissimi che invece dovrebbero parlare al suo posto”. 

Continua a leggere

Cronaca

Cospito sarà trasferito nel carcere di Opera a Milano

Pubblicato

il

(Adnkronos) – L’anarchico Alfredo Cospito sarà trasferito dal carcere di Sassari a quello di Opera a Milano. Lo si apprende dal difensore Flavio Rossi Albertini. Cospito è in sciopero della fame da oltre cento giorni per protestare contro il regime del 41 bis.  

Continua a leggere

Cronaca

Anarchici, generale Mori: “Ribellismo ‘a fiammate’, escludo degenerazione terroristica”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “Il Movimento anarchico, nelle sue varie sfaccettature, mantiene una certa vitalità che per lo più si connota con un dibattito culturale interno alle sue strutture. Circostanze particolari, come nel caso del mantenimento al regime del 41 bis per Alfredo Cospito, danno luogo ad esplosioni di ribellismo che peraltro solo raramente provocano danni alle persone, mirando soprattutto a forme di propaganda eclatanti”. Così all’AdnKronos l’ex Generale del Ros Mario Mori, già direttore del Sisde, che operò sotto il Nucleo speciale Antiterrorismo diretto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. “Nel caso di Alfredo Cospito – osserva Mori – il Governo sostiene giustamente la linea della fermezza sulla base delle decisioni a suo tempo assunte dagli organi della magistratura. Ritengo che la linea non si modificherà, adattandosi alle eventuali nuove emergenze stabilite dall’esito dei ricorsi che la difesa del detenuto ha proposto, ovvero recependo le considerazioni che verranno fornite dagli organismi sanitari, in funzione dell’evoluzione delle condizioni fisiche del Cospito”. 

“Le potenzialità aggressive della componente anarchica -sottolinea Mori – non vanno di norma al di là di una tipologia di attentati connotati dalla spettacolarità. Certo quando si ricorre all’esplosivo la possibilità del verificarsi di situazioni che provochino danni anche gravi alle persone è sempre possibile, ma questa tipologia di azione esula dall’attuale finalità della loro prassi. Lo Stato e la sua organizzazione di sicurezza hanno gli strumenti adeguati per controllare convenientemente il fenomeno anarchico nelle sue espressioni di violenza criminale. Il contrasto alle ideologie non compete invece alle istituzioni. La dimostrazione della vanità attuale dell’ideologia anarchica è un compito che spetta alla politica e al mondo della cultura”.  

“Sono portato ad escludere una degenerazione terroristica della situazione – chiosa, infine, Mario Mori -, a parte i danni ai singoli sempre possibili in episodi di questa natura, la storia del Movimento dimostra che gli organismi che ne fanno parte, per ciò che attiene alle manifestazioni di violenza, procedono ‘a fiammate’, cioè con episodi sempre limitati nel tempo. Ciò in ragione sia della scarsa consistenza numerica dei gruppi, e sia del fatto che i vari e differenziati indirizzi che lo compongono, nell’applicazione del motto ‘politica e azione’ che li unisce, preferiscono di norma la prima alla seconda”.  

Continua a leggere

Cronaca

Torna l’anticiclone, previsioni meteo della settimana

Pubblicato

il

(Adnkronos) – L’ondata di aria artica che in questi giorni sta interessando l’Italia si sta per smorzare. Dall’oceano Atlantico, infatti, dopo aver sostato nei pressi del Regno Unito per parecchi giorni, l’anticiclone delle Azzorre ha deciso di avanzare verso il continente. Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it ci dice che con l’aumento della pressione dovuto all’arrivo dell’anticiclone l’atmosfera tornerà stabile su gran parte delle regioni, il sole tornerà a splendere quasi indisturbato su gran parte delle regioni, ma ci saranno anche altri ingredienti di questo nuovo cambiamento del tempo.  

Uno di questi sarà il vento che continuerà a soffiare da moderato a forte sui settori centro-meridionali, ma anziché da Grecale come ha fatto in questi giorni, stavolta sarà da Maestrale. Al Sud le raffiche potrebbero superare anche i 60 km/h, soprattutto sulle coste tirreniche di Sicilia e Calabria, nonché su quelle occidentali della Sardegna. Un altro fattore da tener presente saranno le temperature: infatti se di notte e al primo mattino continuerà a fare un bel freddo con valori spesso sottozero al Centro-Nord, di giorno, grazie al maggior soleggiamento e partire da metà settimana, il clima si addolcirà tant’è che si torneranno a superare i 10-12°C su molte città, anche del Nord, come ad esempio Milano,Torino e Bologna.  

Inizierà così una fase piuttosto asciutta, a parte qualche rovescio atteso tra lunedì e martedì in provincia di Messina e Reggio Calabria. Questa situazione dovrebbe durare per tutta la settimana e forse anche oltre. C’è da dire, però, che questa tendenza volta al dominio dell’alta pressione, non trova ancora piena concordanza tra i centri di calcolo internazionali, soprattutto dopo il 3-4 febbraio quando l’Italia potrebbe ritrovarsi a vivere una nuova ondata di gelo, questa volta in arrivo dalla Russia. Per ora godiamo i prossimi giorni di sole.  

Oggi, lunedì 30 gennaio – Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: cielo poco nuvoloso. Al sud: nubi irregolari, a tratti compatte.  

Domani, martedì 31 gennaio – Al nord: soleggiato salvo locali nebbie. Al centro: tante nubi in Sardegna, più sole altrove. Al sud: rovesci sul basso Tirreno, soleggiato altrove.  

Mercoledì 1 febbraio – Al nord: molte nubi in pianura, sole altrove. Al centro: bel tempo. Al sud: sole prevalente.  

Tendenza: prosegue il bel tempo con il dominio dell’anticiclone.  

Continua a leggere

Cronaca

Anarchici, generale Tricarico: “Movimento può rafforzare la sua reazione”

Pubblicato

il

(Adnkronos) –
Il movimento anarchico non va sottovalutato e, d’altra parte, lo Stato non può ritardare una risposta di giustizia sul caso di Alfredo Cospito, l’anarchico recluso nel carcere di Bancali a Sassari, da oltre cento giorni in sciopero della fame per protestare contro il regime di 41 bis al quale è sottoposto. E’ in sintesi il pensiero del generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e tra i massimi esperti di sicurezza e terrorismo.  

La solidarietà si sta trasformando, nelle ultime ore, in protesta sempre più accesa. Gli attentati compiuti contro la nostra diplomazia ad Atene, Barcellona e Berlino, le violenze di piazza a Roma, i proiettili indirizzati al direttore del Tirreno e al procuratore generale Francesco Saluzzo, la molotov contro un commissariato di Polizia nella Capitale sono gli ultimi episodi sul caso, un escalation che non sorprende chi conosce da vicino il fenomeno. “Stupisce semmai – spiega all’Adnkronos Tricarico – il ritardo con cui il movimento anarchico ha reagito al trattamento riservato a Cospito e alle dure condizioni di detenzione riservate a chi ha commesso stragi di mafie o crimini di pari gravità”.  

Il movimento anarchico, “è bene ricordarlo, ha da sempre una sua organizzazione internazionale e un collegamento a sistema ben oleato e attivo diffuso in quasi tutti i Paesi. La questione è di carattere esclusivamente giuridica, mi aspetterei una sollecita pronuncia della Corte di Cassazione. La giustizia non deve agire sotto ricatto, ma francamente i tempi trascorsi paiono eccessivi anche per l’opinione pubblica oltre che del condannato, non siamo di fronte a indagini da portare a termine ma a una valutazione critica di quanto già appurato e accaduto”.  

L’udienza fissata per il 20 aprile in Cassazione sul ricorso del legale di Cospito contro il 41 bis è stata anticipata al 7 marzo, ma l’attesa potrebbe accendere nuove micce. “Le azioni messe in campo sono violente, il movimento anarchico ha un suo spessore internazionale e può sicuramente rafforzare la sua reazione, non per questo ma per criteri di giustizia va accelerato l’esame davanti ai giudici”, sostiene. Sull’ipotesi che dietro a questi atti ci possa essere la Russia, pronta a destabilizzare buttando benzina sul fuoco, il generale Tricarico replica: “Ci si deve attenere ai fatti, al momento non emergono elementi tali per poter dare un’attribuzione di questo tipo, ma nulla si può escludere soprattutto quando si agisce nei retroscena. Chi dice questo, però, dovrebbe argomentare e non speculare”.  

Continua a leggere

Cronaca

Garante Infanzia Lazio costituita parte civile in procedimento due minorenni a Latina

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Il garante dell’infanzia e dell’adolescenza della regione Lazio, Monica Sansoni, in data odierna si è costituita parte civile – rappresentata dall’avv. Pasquale Lattari del foro di Latina – nel proc.to penale dinanzi al Tribunale di Latina in cui, due minorenni, risultano vittime delle condotte addebitate a una docente che secondo il capo di imputazione avrebbe commesso il “reato p. e p. dagli articoli 73 comma IV e 80 comma I Lett. A) DPR 309/90, perché cedeva sostanza stupefacente del tipo cannabis, già confezionata in forma di spinello, a due ragazze minorenni, ……, insieme alle quali la consumava, offrendola altresì ad altri ragazzi minorenni presenti, tutti studenti frequentanti la classe dove la stessa esercitava la funzione di insegnante. Con l’aggravante di aver ceduto la sostanza a persone minori. … tra Giugno Luglio 2020″. 

La dott.ssa Castriota GIP del Tribunale di Latina ha ammesso la costituzione di parte civile della Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio e ha fissato l’udienza del 1° marzo p.v. per la decisione del rito abbreviato richiesto dalla difesa di detta insegnante. L’evento oggetto del procedimento penale destò non poco allarme sociale e mediatico. La Garante ha chiesto l’ammissione perché meritevole quale parte civile di far parte del processo quale Autorità istituzionale della Regione Lazio che ha, come scopo precipuo della sua attività di servizio, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza ed è, dunque, in tal senso soggetto direttamente e immediatamente danneggiato dai reati contestati. Ma non solo l’avv. Lattari ha documentato che la Garante è particolarmente attiva sul territorio della Provincia di Latina, precipuamente impegnata nella diffusione, sensibilizzazione e formazione circa i diritti dell’infanzia e adolescenza di studenti, docenti e famiglie negli istituti scolastici che insistono nel territorio stesso; e con concrete attività formative ed esperienziali nelle scuole, a tutela dei diritti dell’adolescenza e in un’ottica di prevenzione di forme di devianza giovanile e di reati a danno di minori e studenti. 

Peraltro la Garante stessa ha istituito proprio a Latina – primo nel Lazio – il Centro Antiviolenza Minorenni, che fornisce un servizio di accoglienza, orientamento e sensibilizzazione per minorenni e adolescenti vittime di ogni tipo di reato. Tale Centro ha attualmente sede presso il Consultorio familiare della Diocesi di Latina. Si è ricordato nell’atto di costituzione di parte civile come, ai sensi della legge regionale Lazio n. 38 del 2002, il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, è un organo di garanzia e tutela dell’infanzia e adolescenza nell’ambito territoriale della Regione Lazio e ha, tra le sue precipue funzioni, quella della vigilanza sull’applicazione nel territorio regionale della “Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176 (Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989)”, tra i cui principi figura l’interesse superiore/diritto del fanciullo all’educazione e allo sviluppo della personalità, facoltà e attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità.  

E la mancata applicazione di tale fondamentale garanzia normativa imponeva – non solo sotto il profilo giuridico, ma anche etico – alla Garante, dott.ssa Monica Sansoni, di intervenire istituzionalmente a presidio delle fondanti norme a tutela dell’infanzia e adolescenza che trovano nella Carta costituzionale forte fondamento in primis quale diritto fondamentale della persona (art. 2) e, in particolare, del minore a una crescita armoniosa e tutelata in specie in ambito scolastico (art. 31, secondo comma Cost.). 

Si tratta del primo caso in assoluto, per un Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, di accoglimento di costituzione di parte civile per i ricordati reati, contestati a una docente che per violazione di plurimi interessi dei minori. Peraltro, è anche la prima volta in assoluto che una autorità di garanzia istituzionale della Regione Lazio si costituisce parte civile in un procedimento penale. La Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, dott.ssa Monica Sansoni, esprime tutta la propria soddisfazione: “Si tratta di una decisione storica quella del giudice di ammettere quale parte civile in un procedimento penale un’autorità di garanzia istituzionale regionale per il genere di reati contestati nel procedimento stesso, autorità che peraltro nella fattispecie è l’unica parte civile costituitasi a tutela dei minori interessati. Ma rappresenta anche – prosegue la Garante – la prima volta che un’autorità di garanzia istituzionale della Regione Lazio si costituisce autonomamente parte civile in un procedimento.”. 

“La decisione di costituirsi parte civile -conclude la dott.ssa Sansoni-, in perfetta coerenza con le funzioni istituzionali a tutela e supporto dei minori di età attribuite dalla Regione Lazio al Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, e l’avvenuto accoglimento di tale decisione da parte del giudice competente, rappresentano anche, a mio avviso, il modo più concreto per esprimere una forma di aiuto ai minori e un apripista rispetto a situazioni analoghe che vedessero in futuro vittime i minori della nostra Regione”. 

Continua a leggere

Coronavirus

Covid, Bertuzzi: “Italia grande su vaccini ma non rilassarsi”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – “L’Italia ha delle percentuali di immunizzazione” contro Covid “eccezionali, che negli Usa ci sogniamo. Vanno fatti veramente i complimenti alle autorità sanitarie, alla popolazione, a tutte le persone che sono riuscite a collaborare in questa direzione. Sono un po’ scettico su questo rilassamento generale perché, ripeto, dobbiamo veramente trovare il modo di convivere con il virus, di condurre vite normali, però non scordiamoci che non è passato”. E’ il punto di vista di Stefano Bertuzzi, Ceo dell’American Society for Microbiology e braccio destro dello scienziato Anthony Fauci in quella che è stata la task force anti-Covid della Casa Bianca, oggi ospite di un evento nella sede milanese dell’università Cattolica, l’ateneo in cui si è laureato (nel polo di Piacenza). 

Parlando all’Adnkronos Salute dell’Italia, a margine del convegno, Bertuzzi evidenzia che il Paese “ha avuto inizialmente una risposta alla pandemia di Covid-19 molto difficile, perché è stato il primo ad essere colpito”, dopo la Cina. “Ma una volta passata questa prima fase, un po’ confusa per tutti, la sua è stata una risposta fantastica. Sono stato veramente molto impressionato dai sistemi messi in piedi dal Paese per la vaccinazione”. 

Continua a leggere

Cronaca

Mutolo: “La cattura di Messina Denaro una messa in scena”

Pubblicato

il

(Adnkronos) – L’arresto del boss Matteo Messina Denaro “è stata una messa in scena” e il covo “è stato sapientemente ripulito prima dell’arrivo dei carabinieri”, tanto è vero che alla fine “gli investigatori hanno trovato solo quello che lui voleva si trovasse, cioè poca roba. Mica hanno trovato l’agenda rossa di Paolo Borsellino…”. La cattura del capomafia? “Il risultato di un accordo”. Ne è convinto lo storico pentito di mafia Gaspare Mutolo, ex picciotto di Cosa nostra, che in una intervista esclusiva all’Adnkronos parla degli sviluppi dell’arresto della ex primula rossa Matteo Messina Denaro. Ventidue omicidi, guardaspalle del boss palermitano Rosario Riccobono, killer ed autista del capo dei capi corleonese, il sanguinario Totò Riina, Gaspare Mutolo, nel 1991 decise di collaborare con i giudici Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino dopo. Dalla sua residenza segreta, dove vive sotto protezione, Gaspare Mutolo parla di Messina Denaro e del futuro di Cosa nostra. Mutolo si dice “stupito” anche delle modalità di arresto del boss.  

“A parte la mia esperienza personale e il mio arresto- spiega – ma quando arrestano boss c’è tutto un altro clima. Armi alla mano, confusione. Qui invece è accaduto tutto in ‘tranquillitudine’ (tranquillità ndr), e questo fa pensare”. “La cattura è avvenuta con una calma che sembrava una pacificazione, io ricordo che nelle catture di questi latitanti, c’è sempre stato un movimento particolare. Mentre per Messina Denaro e per lo spessore criminale che lo ha contraddistinto in quanto imputato nelle stragi e non solo, è sembrata più che altro una messa in scena. Basta vedere le immagini in tv. Insomma, una cattura programmata, per il quieto vivere di quel momento”. 

Ma cosa intende Mutolo quando parla di quieto vivere? “I Carabinieri erano tranquilli forse perché c’era un accordo. Le spiego: un personaggio del genere cammina solo con la ‘scorta’, con i guardaspalle. Mentre lui era solo con una sola persona accanto. Questo mi lascia un po’ perplesso. Insomma, per me è stata una cattura programmata, perché ci sono altri interessi. Ricordiamo i messaggi mandati dal carcere da Giuseppe Graviano su Berlusconi”. 

“A me non è sembrato l’arresto di un mafioso – dice ancora Gaspare Mutolo- mentre lui era uno dei mafiosi più pericolosi al mondo”. E poi, parla della “possibilità di una trattativa”. “C’è stata, e ci sarà sempre una trattativa tra Stato e mafia – spiega il collaboratore di giustizia – In questo arresto non ho visto turbolenza, come in altri arresti, c’era tranquillità, lo ripeto. Non c’era alcuna sorpresa. Anche l’esultanza dei carabinieri non era evidente. Finora i carabinieri o i poliziotti sono sempre intervenuti in maniera diversa. Questa mi è sembrata una passeggiata, non un arresto di un boss”.  

Poi, Gaspare Mutolo parla dei covi ritrovati a Campobello di Mazara, nel trapanese. “Vede, non hanno trovato documenti importanti nell’ultimo covo – dice – ieri hanno trovato una pistola calibro 38, ma non quello che hanno sperato come l’agenda del povero giudice Paolo Borsellino. Quindi, hanno fatto sparire tutto”. Perché? “Non hanno trovato nulla perché forse c’era questo accordo, che Messina Denaro si doveva consegnare e lui avrà fatto sparire tutto. Qualsiasi persona ha qualcosa di compromettente a casa, figuriamoci Messina Denaro. Noi sappiamo che Messina Denaro fa parte della massoneria, della mafia, ha compiuto tutte le stragi e le cose orrende accadute in Italia, ma sicuramente non troveranno niente perché lui si è consegnato”.  

E aggiunge: “Hanno fatto trovare quello che lui ha voluto fare trovare, come il viagra, i soldi, gli scontrini, i libri su Putin e Hitler, ma non c’era un documento serio, perché lui era in contatto con i maggiori industriali della Sicilia e dell’Italiia”. 

Per Gaspare Mutolo “tutti a Campobello di Mazara sapevano che fosse lui, almeno l’80 per cento delle persone lo sapeva”. E spiega il motivo: “Io, quando sono stato latitante e stavo a 300 metri da casa mia, in zona lo sapevano tutti. Figuriamoci se non lo sapevano i vicini di Messina Denaro…”. Ma ora cosa succede in Cosa nostra? “Secondo me non succede niente. Qualcuno apprezzerà il suo gesto di resa per fare capire al governo che la mafia è cambiata, ricordiamoci che lui ha pochi anni di vita”. Per Mutolo Messina Denaro “si è sacrificato, se lui è davvero ammalato cosi gravemente sono convinto che si sia fatto arrestare per lasciare un ricordo”. Quale? “Che si è sacrificato per un gesto d’amore. In cambio, il governo dovrebbe dare qualcosa, come un intervento sull’ergastolo ostativo ad esempio o sul 41 bis, insomma tutto quello che c’era nel famoso papello di Riina”. Anche se nei giorni scorsi, ha confermato la linea dura nella lotta alla mafia? “A volte uno può cambiare idea, per ora il Governo dice che non cambierà niente, bisogna aspettare. Bisogna avere pazienza. Il tentativo è quello di cambiare completamente le cose”. Poi ricorda che “lo Stato è stato a due passi dallo sconfiggere la mafia, nel ’92 e nel ’93, poi piano piano hanno fatto marcia indietro”.  

“Con questo gesto Messina Denaro può aiutare molti mafiosi in carcere”, dice il collaboratore. Ma oggi la mafia quanto è forte? “E’ sempre forte, è più forte di prima, ormai non spara, lo fa solo in momenti eclatanti ma se deve fare qualche azione, ci sono tanti modi per eliminare una persona”. E dice che “non è più la mafia ignorante di una volta, si è emancipata, i figli dei mafiosi sono andati a scuola si sono laureati, perché il mafioso è sempre in cerca di soldi. Il denaro è il demonio, il male dell’umanità”. 

Che tipo di boss era Messina Denaro, viste le sue letture? “Beh, anche Luciano Liggio era un grande lettore, anche se lui leggeva Sofocle a Aristotele…”, dice Gaspare Mutolo. E aggiunge: “Io ho fatto tanti peccati nella mia vita, io sto cancellando tutto con la pittura, io ho cambiato vita collaboro da 30 anni,la mia vita è dipingere”. Alla domanda se Messina Denaro assomigli a Mutolo, si inalbera: “Ma cosa dice? Quello assomiglia a gente com Riina o Bagarella non a me. Io a un certo punto della mia vita ho capito che la mafia aveva cambiato pelle e ho collaborato”. Prima “la mafia aveva dei valori, non uccideva bambini o donne incinta. Dopo sì e io sono andato via”. 

Per Gaspare Mutolo Messina Denaro ha “ancora milioni di euro a disposizione ma saranno in qualche paradiso fiscale. Li avrà affidati qualche industriale oltre ai familiari…”. (di Elvira Terranova) 

Continua a leggere

Cronaca

Ancora un weekend di freddo, le previsioni meteo

Pubblicato

il

(Adnkronos) – Tutto confermato, il freddo in ingresso dai Balcani sta provocando ancora maltempo al Centro-Sud con tanta neve sugli Appennini, altri 30-40 cm di neve fresca dopo le bufere degli ultimi 10 giorni. Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it, conferma che fino alla fine di gennaio il tempo resterà invernale con successivi impulsi freddi dai quadranti settentrionali.  

In particolare, masse d’aria di origine polare russa si infileranno nelle valli delle Alpi Dinariche scivolando da Nord-Est verso Basse Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con nevicate fino a quote di bassa collina. L’aria fredda risulterà poi instabile a contatto con le masse d’aria ancora tiepide che stazionano sull’estremo Sud generando altri temporali e locali nevicate a quote di bassa montagna. In sintesi, avremo ancora maltempo al Sud e sul versante adriatico mentre al Nord e in Toscana il sole tornerà a splendere seppur con condizioni gelide al mattino e fredde di giorno.  

Nelle prossime ore i fenomeni più intensi sono attesi tra Molise e Puglia, ma anche intorno al Basso Tirreno, con un minimo di bassa pressione che si sposterà lentamente verso le isole ioniche greche. La neve cadrà tra Basse Marche, Abruzzo e Molise oltre i 300 metri, a quote collinari anche tra Puglia e Basilicata, mentre tra Calabria e Sicilia la quota neve si attesterà intorno ai 700-900 metri. Correnti orientali, a tratti più umide, potranno dar luogo ad addensamenti tra Piemonte e Lombardia ma senza fenomeni, con velature in transito anche sul Triveneto.  

Nel weekend, con l’allontanamento del ciclone verso la Grecia, il tempo diventerà meno instabile ma ancora freddo: sono attese delle nevicate residue, nella giornata di sabato, dalle Marche fino al Sud e localmente in Sardegna, la quota neve sarà in calo fino ai 200 metri sul versante adriatico, sempre intorno ai 600-900 metri al Sud e sulle Isole Maggiori. La nota più importante, dopo quella sulle abbondanti nevicate in Appennino, riguarda le temperature previste: -2°C/+5°C al Nord, -1°C/+7°C al Centro, +3°C/+9°C al Sud. Sono temperature inferiori alla media del periodo di circa 5°C e causano un’intensa sensazione di freddo dove accompagnate da forti venti; ma in particolare sembra che faccia molto freddo perché con il riscaldamento globale non siamo più abituati alle normali temperature invernali di gennaio.  

D’altronde siamo vicini ai Giorni della Merla, quelli che per tradizione sono i più freddi dell’anno, dunque non dovremmo meravigliarci di questi valori previsti al termometro: la tantissima neve caduta in Appennino invece, oltre che farci gioire come bambini, è una piacevole anomalia, simbolo di un inverno italiano che ancora esiste e resiste.  

Oggi, venerdì 27 gennaio – Al Nord: soleggiato a tratti nuvoloso. Al Centro: freddo e perturbato sulle adriatiche con neve fino ai 200 metri, instabile anche sul basso Lazio. Al Sud: spiccatamente perturbato ed invernale.  

Domani, sabato 28 gennaio – Al Nord: soleggiato salvo nubi in Emilia Romagna. Al Centro: instabile sulla fascia adriatica con isolati rovesci nevosi a bassa quota, qualche nevicata anche in Sardegna. Al Sud: rovesci su Calabria e Sicilia, isolati altrove; quota neve sui 500/700 metri.  

Domenica 29 gennaio – Al Nord: soleggiato. Al Centro: nuvoloso sulle adriatiche, soleggiato altrove. Al Sud: instabile in Sicilia con piogge, prima a est e poi a ovest.  

Tendenza: dopo una rimonta dell’alta pressione, arriverà un nuovo affondo polare.  

Continua a leggere

Cronaca

Studenti.it: ‘Il 70% dei giovani sceglie quella superiore in base a passioni e interessi’

Pubblicato

il

(Adnkronos) – A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni alle scuole superiori, Studenti.it ha chiesto a oltre 3.000 ragazze e ragazzi, utenti del sito, come hanno scelto il nuovo percorso di studi, chi o cosa li ha influenzati e come valutano la formazione ricevuta fino alle scuole medie. Alla domanda su cosa si sia basata la loro scelta della scuola superiore, è emerso che il 70% dei partecipanti ha scelto “di pancia”, ovvero in base ai propri gusti personali. Il restante 30% ha invece ragionato sulle prospettive lavorative che il nuovo percorso scolastico può offrire. In merito alla formazione fino alle scuole medie, secondo quanto raccolto da Studenti.it, il 50% degli intervistati ritiene alto il grado di preparazione culturale ricevuta. Il 37% la giudica invece di livello medio, mentre è considerata bassa dall’8% degli intervistati e molto bassa per il restante 5%.  

Studenti.it ha inoltre rilevato che l’87% delle studentesse e degli studenti frequenterà una scuola secondaria pubblica, preferita a un istituto paritario (13%). Tuttavia la scuola privata viene ritenuta dal 32% degli utenti più efficiente di quella pubblica. Secondo il 38% funzionano bene entrambe, mentre il restante 30% pensa che le scuole statali siano migliori di quelle private.  

Studenti.it ha inoltre domandato chi o cosa ha influito nella scelta della scuola superiore. Il 52% degli intervistati ha dichiarato di aver deciso in autonomia, mentre il 23% ha chiesto consigli ai professori o si è convinto della scelta dopo avere partecipato a open day scolastici. I pareri delle famiglie hanno condizionato il 20% delle ragazze e dei ragazzi, mentre il restante 5% ha deciso dopo un confronto con gli amici.  

Continua a leggere

Articoli recenti

Post popolari

Il contenuto di questa pagina è protetto.