Super green pass, Crisanti: “Gente in giro con tamponi rapidi è problema”


Il Super green pass Italia? Secondo il virologo Andrea Crisanti “è qualcosa di tutto sommato ragionevole impedire l’accesso ai locali a persone potenzialmente infette”, come si punta a fare vincolando la frequentazione di bar, ristoranti, cinema, teatri al possesso del Green pass rafforzato, valido solo per vaccinati e guariti. “Ma il vero problema è continuare a mandare in giro tantissime persone con i tamponi antigenici” come lasciapassare, “al di là del fatto che non possono entrare nei locali”, sottolinea all’Adnkronos Salute il virologo commentando così alcuni dei punti principali del decreto legge con le nuove misure anti-Covid in vista del Natale. 

Per il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova resta dunque irrisolto il nodo dei tamponi antigenici rapidi, cioè dell’opportunità di usarli ai fini del certificato verde, visti i rischi maggiori di falsi negativi. Ma anche sulla durata del Green pass esprime qualche dubbio. Secondo Crisanti, infatti, l’ideale era allinearne la validità ai 6 mesi ritenuti soglia critica per il calo di protezione dei vaccini. E in ogni caso, osserva l’esperto, “fra vaccinati della prima ora e persone che usavano i tamponi” come lasciapassare, “una buona parte di popolazione ora rischia di non avere il pass. Va considerato anche che i vaccinati da meno di 6 mesi sono pochissimi. Si torna quindi al punto di partenza: la chiave sono le terze dosi e dobbiamo puntare ad accelerare su questo fronte”.  

C’è poi la misura che estende l’obbligo di vaccino anti-Covid a nuove categorie. Un passo avanti? “Non per salvare il Natale – risponde il virologo – ma per far vaccinare persone”.  

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