Storia tra preside e alunno, Dacia Maraini: “Se non c’è abuso è legittima”


In un rapporto consensuale tra persone adulte, benché di età molto diverse, privo di violenza tutto è “legittimo”. La scrittrice Dacia Maraini non condanna la presunta relazione tra la preside del liceo Montale di Roma, Sabrina Quaresima, e uno studente maggiorenne. E non si stupisce del silenzio delle femministe alla luce del fatto che non “oggi il mondo è liquido, tutto è frantumato, non c’è un movimento femminista riconoscibile”.  

La storia, ricorda la scrittrice all’AdnKronos, in qualche modo ha un precedente illustre, quello del presidente della Francia, Emmanuel Macron, convolato a nozze con la sua insegnante, una donna molto più adulta di lui. Storia nella quale “nessuno ha trovato nulla di strano. I professori – sostiene la scrittrice – non dovrebbero avere rapporti con i loro studenti. In questa vicenda, però, mi sembra di capire che non ci sia stata violenza ma che si sia trattato di un corteggiamento. Non c’è stato un atto di stupro”.  

Secondo la scrittrice, inoltre, se al posto della preside donna ci fosse stato un professore uomo e una studentessa, “nessuno avrebbe avuto da ridire. Qualsiasi violenza, sopruso o abuso – aggiunge – sono da condannare. Ma quando c’è un corteggiamento reciproco, e soprattutto quando ci sono due adulti, sono fatti loro. Naturalmente si può dire che in generale sia meglio che i professori non abbiano rapporti con i loro studenti. Questo sì, in generale si cerca di evitarlo”. Tuttavia, la scrittrice ribadisce il concetto in base al quale “l’amore è legittimo” in una storia in cui “non c’è abuso o violenza”, conclude. 

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