“Sto rivivendo questa nuova guerra…”


Sto rivivendo questa nuova guerra…“, nelle case di riposo, l’isolamento dal virus.

Qui nel centro Italia, a differenza della Lombardia, le case di cura hanno registrato meno morti per la pandemia causata dal covid-19. Ma regole rigide continuano a essere applicate in una nota casa di riposo Romana, zona Boccea, Villa Vittorio, le sue attente e rispettose regole hanno contribuito a prevenire il peggio.

Quando tutte le condizioni non sono soddisfatte” spiega il gentilissimo dirigente Dott. Pietro Macro Di Palo, “i dipendenti non possono assumere l’incarico e vengono rimandati a casa“.

Questa casa di riposo ospita 25 residenti. Nessuno di loro, grazie a questo fantastico team, è mai risultato positivo al covid-19, la coscienziosa, rigorosa e seria politica di isolamento ha dato e continua a dare nobili soddisfazioni.

Sebbene le autorità regionali abbiano dato il via libera per consentire alle case di riposo di ricevere visitatori, l’oculato direttore di questa esemplare struttura, ha deciso di andare contro il loro consiglio, per garantire la sicurezza assoluta ai suoi amati ospiti.

Abbiamo deciso di sospendere le visite dopo il recente aumento del numero di casi di rientro dalla Sardegna“, afferma il gentilissimo Dott. Pietro Macro Di Palo. “Abbiamo preso questa decisione e, finora ha dato i suoi frutti. Perché in altre case di cura intorno a noi, sono aumentati i contagi per il rientro dei visitatori dalla Sardegna“.

La maggior parte dei residenti non è uscita né ha visto i propri cari da marzo. A volte li vedono attraverso una finestra che si affaccia sulla strada. Questa finestra sul mondo esterno serve loro come dolce alternativa. Ma non è l’unico modo per aiutare i residenti a rimanere in contatto.

Qui fanno un buon lavoro, per permetterci di restare in contatto“, si entusiasma la gentilissima Sig.ra Maria Stella, la cui tenera madre vive tranquillamente qui. “Le premurose ed amabili infermiere mi hanno mandato foto o video di mia madre tramite Whatsapp, questo mi ha permesso d’averla sempre vicina e restare in continuo contatto con lei“.

Ho vissuto la guerra, dove sono stato imprigionato ed ora, a causa del Covid-19, sto rivivendo questa nuova guerra. Sono tra i più fragili della nostra società che sono stati privati per motivi di sicurezza per la salute, ​​dei rapporti familiari. Difficile conviverci per i suoi anziani.
Sono sconvolto per questa pandemia, ma dobbiamo adattarci“, dice il Sig. Gino. “Ne ho passate tante nella vita. Ho conosciuto la triste guerra, dove sono stato imprigionato ed ora rivivo questa nuova guerra…

Mi sento malinconico“, aggiunge il Sig. Luigima io telefono spesso la mia famiglia. Penso che i cellulari siano una grande invenzione perché anche tu puoi parlare e fare videochiamate quando vuoi“.

La splendida ed encomiabile Villa Vittorio si augura di ripristinare le visite il prima possibile. Per ora si è scelto di garantire soprattutto il naturale e meritato benessere fisico a degli adorabili anziani, meravigliose persone che qui vivono serenamente e tranquillamente.

Attraverso le profonde parole dell’Illustre Premio Nobel Dott.ssa Rita Levi Montalcini, da parte di tutta la nostra Redazione, i nostri auguri più fervidi pieni di stima, rispetto ed affetto a tutti i gentilissimi ospiti di questa fantastica encomiabile struttura…

Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo, io sono la mente…” (Rita-Levi Montalcini)

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