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Spostamenti tra Regioni, come funziona il Pass verde: bozza decreto

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Riaperture dal 26 aprile, per gli spostamenti tra Regioni in zona arancione e rossa verrà introdotto il Pass verde. Secondo quanto apprende l’Adnkronos è quanto previsto nella bozza del decreto legge che arriverà domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri. “Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi”. Le nuove misure sulla pandemia saranno valide fino al 31 luglio, si legge nella bozza. 

Il pass verde sarà valido 6 mesi per guariti e vaccinati, solo 48 ore per chi si è sottoposto a un test molecolare o antigenico rapido e potrà essere utilizzato in tutti gli Stati membri. Il certificato verde potrà essere presentato in formato cartaceo o digitale, prevede inoltre il dl che norma il pass all’articolo 10. Il decreto prevede anche sanzioni per chi falsifica. Per i ‘furbetti’, tra le sanzioni è prevista addirittura la reclusione. “Se alcuno dei fatti previsti dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491- bis, del codice penale, ha ad oggetto le certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 10, comma 2, si applicano le pene stabilite nei detti articoli, aumentate di un terzo – si legge infatti nella bozza del decreto – Se la certificazione verdi Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19”. 

Via libera invece agli spostamenti tra Regioni dello stesso colore, mentre in zona gialla e arancione si ‘allargano’ le visite a parenti e amici, consentite ora a 4 persone. 

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Ucraina, Estonia: “Facciamo come con vaccini, Ue compri armi”

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(Adnkronos) – “E’ molto importante accelerare gli aiuti militari all’Ucraina. Dobbiamo fare di più, dando un chiaro segnale all’industria della difesa”, affinché produca “di più”. Per accelerare e non far esplodere i prezzi, si potrebbe ricorrere ad un “sistema simile” a quello usato per acquistare a livello Ue “i vaccini” per la Covid-19, con un “procurement centralizzato” degli armamenti, che verrebbero consegnati all’Ucraina nel giro di “mesi, non di anni”. Lo dice la premier estone Kaja Kallas, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo.  

“Dobbiamo trovare una soluzione europea per usare gli asset congelati alla Russia” in favore dell’Ucraina. “Sono avvocato, abituata a trovare soluzioni. Si potrebbe fare in questo modo: la Russia ha un diritto nei nostri confronti, perché noi abbiamo congelato i suoi beni, mentre l’Ucraina ha un diritto nei confronti della Russia” per via delle distruzioni causate dalla guerra. “Se diamo all’Ucraina i fondi congelati alla Russia, sappiamo che Mosca poi ce li chiederà, ma potremo trovare un accordo più avanti”. Lo dice la premier estone Kaja Kallas, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo.  

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Covid, Oms: “In un mese -89% contagi e -8% morti”

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(Adnkronos) – Nei 28 giorni dal 9 gennaio al 5 febbraio, a livello globale sono stati registrati quasi 10,5 milioni di nuovi contagi Covid e oltre 90mila morti. Rispetto ai 28 giorni precedenti, “dominati da una grande ondata di contagi e decessi nella regione del Pacifico occidentale e in particolare in Cina”, i casi segnano un -89% e le morti un -8%, riporta nell’Organizzazione mondiale della sanità nel bollettino che diffonde settimanalmente. Al 5 febbraio scorso, da inizio pandemia sono oltre 754 milioni i contagi confermati e oltre 6,8 milioni i decessi.  

L’Oms torna a precisare che “le tendenze attuali sono sottostime del numero reale di infezioni e reinfezioni” da Sars-CoV-2, “come mostrano le indagini sulla prevalenza. Questo è in parte dovuto alla riduzione dei test e ai ritardi nella segnalazione in molti Paesi. I dati presentati possono essere incompleti e pertanto dovrebbero essere interpretati con cautela”, avverte l’agenzia ginevrina che, nel monitorare le variazioni delle tendenze epidemiologiche, ha deciso di effettuare i confronti su intervalli di 28 giorni perché “questo aiuta a tenere conto dei ritardi di segnalazione, ad appianare le fluttuazioni settimanali nel numero di contagi e a fornire un quadro più chiaro rispetto a dove la pandemia sta accelerando o decelerando”.  

A livello regionale, negli ultimi 28 giorni i nuovi casi sono diminuiti o rimasti stabili in tutte le regioni Oms (-92% Pacifico occidentale, -65% Sudest asiatico, -62% Europa, -43% Americhe, -27% Africa, -2% Mediterraneo orientale), mentre le nuove morti sono aumentate in tre regioni (+45% Mediterraneo orientale, +21% Africa, +14% Americhe) e diminuiti o rimasti stabili nelle altre tre (-61% Sudest asiatico, -38% Europa, -3% Pacifico occidentale). Per l’Italia, sempre negli ultimi 28 giorni, l’Oms riporta un calo del 66% per i contagi e del 40% per i decessi.  

Negli ultimi 28 giorni il numero più alto di nuovi casi Covid è stato segnalato da Cina (3.485.265, -96%), Giappone (2.429.215, -42%), Stati Uniti (1.328.654, -27%), Repubblica di Corea (736.811, -59%) e Brasile (389.444, -59%), mentre per decessi riportati in testa ci sono Cina (40.812, -11%), Usa (15.294, +40%), Giappone (9.874, +28%), Regno Unito (2.671, -32%) e Brasile (2.566, -37%). 

Zoomando sulla regione europea, il report Oms indica negli ultimi 28 giorni oltre 1,2 milioni di contagi e 13.652 decessi. Tre Paesi hanno registrato aumenti del 20% o più dei nuovi casi (Kosovo +131%, Georgia +65% e Montenegro +38%). Il numero più alto di nuovi contagi è stato segnalato da Germania (300.876, 361,8/100mila, -59%), Italia (187.023, 313,6/100mila, -66%) e Federazione Russa (169.762, 116,3/100mila, +5%), mentre in testa per nuove morti ci sono Regno Unito (2.671, 3,9/100mila, -32%), Italia (1.740, 2,9/100mila, -40%) e Francia (1.522, 2,3/100mila, -51%). 

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Fino a +300% disturbi alimentari tra i giovani

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(Adnkronos) – L’anoressia, la bulimia, l’alimentazione incontrollata del binge eating disorder. Per i disturbi alimentari c’è stato un ‘effetto Covid’ che in Lombardia ha portato quasi a triplicare i casi fra i giovanissimi: tra i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 6 e 16 anni, rispetto al periodo pre-pandemia, si è registrato un aumento di queste problematiche che oscilla da oltre il 50% a quasi il 300% a seconda della fascia di età, riferiscono dalla Regione che ha impegnato 5,6 milioni di euro – tra fondi regionali e ministeriali – per combattere i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna) con “un approccio nuovo, favorendo l’accessibilità ai servizi dedicati all’intercettazione e cura dei disturbi, secondo una visione che tenga conto dei diversi contesti”. 

“In pratica – dichiara l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – abbiamo reso operativo il Piano biennale regionale di attività per il contrasto dei disturbi della nutrizione e della alimentazione attraverso la trasmissione alle Ats delle linee di indirizzo per la stesura dei piani biennali locali”.  

Nel concreto – si legge in una nota – le Agenzie di tutela della salute (ex Asl) in Lombardia saranno tenute a programmare l’utilizzo dei fondi ministeriali e regionali, effettuare la mappatura della rete di servizi ed équipe dedicate alla prevenzione, diagnosi e cura dei Dna esistenti sul territorio, concentrare le risorse sui servizi già operativi e valutare le nuove proposte progettuali avanzate dagli enti erogatori. Le Ats dovranno inoltre valorizzare e coinvolgere le realtà associazionistiche di settore (pazienti e familiari), in particolare nei progetti di informazione e di sensibilizzazione alla popolazione. Infine, dovranno potenziare la rete dei servizi dedicati ai Dna sui singoli territori per evitare attese o ritardi, favorire la diagnosi precoce, realizzare interventi tempestivi.  

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Covid, no nuove varianti in Cina: cosa dice lo studio

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(Adnkronos) – Nessuna nuova variante Covid sembra essere emersa durante la recente epidemia in Cina. A suggerirlo è l’esito di un’analisi condotta su un campione di casi a Pechino e pubblicata su ‘The Lancet’. Gli autori hanno esaminato le sequenze virali di 413 nuove infezioni da Sars-CoV-2 che si sono verificate nel periodo in cui il gigante asiatico ha revocato le sue più severe politiche di controllo della pandemia. Questi contagi sono stati causati, secondo i risultati ottenuti, da ceppi esistenti. Oltre il 90% delle infezioni locali a Pechino tra il 14 novembre e il 20 dicembre 2022 ha rivelato la presenza delle sottovarianti Omicron BA.5.2 o BF.7. I casi importati durante lo stesso periodo riguardavano per lo più varianti diverse da quelle dominanti a Pechino.  

Gli autori affermano che i risultati possono essere considerati un’istantanea dello stato attuale della pandemia in Cina. “Dato l’impatto che le varianti hanno avuto sul corso della pandemia, era importante indagare se ne fossero emerse di nuove”, evidenzia l’autore principale dello studio, George Gao, Istituto di microbiologia dell’Accademia cinese delle scienze. Il Paese, come è noto, ha concluso la sua strategia zero-Covid il 7 dicembre 2022. Dall’abolizione di queste rigide politiche che includevano lockdown mirati, test di massa e quarantene, il numero crescente di casi ha sollevato preoccupazioni a livello internazionale sul fatto che potessero emergere nuove varianti, causando ondate multiple di casi in tutto il mondo.  

Degli oltre 400 campioni esaminati, 350 erano casi locali e 63 importati. I casi importati provenivano da 63 Paesi e regioni. Il ceppo dominante a Pechino dopo il 14 novembre 2022 era BF.7, che rappresentava il 75,7% delle infezioni locali. Un’altra sottovariante di Omicron, BA.5.2, era responsabile del 16,3% dei casi locali. “E’ importante continuare a monitorare attentamente la situazione in modo che eventuali nuove varianti che potrebbero emergere vengano individuate il prima possibile”, conclude Gao.  

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Sanremo 2023, Schillaci al festival per appello a prevenzione tumori

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(Adnkronos) – Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, sarà presente domani alla terza serata del Festival di Sanremo. Secondo quanto apprende l’Adnkronos Salute, l’obiettivo è che i riflettori del Teatro Ariston possano accendersi anche sull’importanza della prevenzione oncologica, dell’adesione della popolazione agli screening anticancro, più che mai cruciale in questa fase in cui è prioritario recuperare i ritardi causati dalla pandemia di Covid-19 in termini di diagnosi, controlli, terapie e interventi mancati. 

La necessità di promuovere e consolidare una cultura della prevenzione fra gli italiani è un tema molto caro al ministro Schillaci, che sempre domani lancerà da Casa Sanremo al Palafiori la campagna #laprioritàseitu. L’evento, un talk show in programma dalle 10.30, sarà aperto da un saluto di Amadeus, direttore artistico del festival. Il dicastero di Lungotevere Ripa sarà presente a Casa Sanremo anche con uno stand informativo sui tre programmi di screening che riguardano i tumori al seno, al colon-retto e al collo dell’utero. 

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Covid oggi Lazio, 648 contagi e 5 morti: a Roma 374 casi

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(Adnkronos) – Sono 648 i nuovi contagi da covid nel Lazio secondo il bollettino di oggi, 8 febbraio. Si registrano inoltre altri 5 morti. I nuovi casi a Roma sono 374. 

Oggi nel Lazio “su 1.679 tamponi molecolari e 7.326 tamponi antigenici per un totale di 9.005 tamponi, si registrano 648 nuovi casi positivi (-404), sono 5 i decessi (stabili), sono 535 i ricoverati (-23), 22 le terapie intensive (+2) e +933 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,1%”, sottolinea la Regione Lazio.  

Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 124 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 2: sono 147 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 3: sono 103 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 4: sono 19 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 5: sono 32 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 6: sono 87 i nuovi casi e 0 i decessi. Nelle province si registrano 136 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 41 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Latina: sono 59 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Rieti: sono 16 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Viterbo: sono 20 i nuovi casi e 0 i decessi. 

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Schillaci, ‘salute non solo problema di soldi, serve anche piano prevenzione’

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(Adnkronos) – “Quello del definanziamento della sanità pubblica è un problema annoso che avviene purtroppo in Italia da molto tempo. Guardando soprattutto ai 10 anni pre-Covid è stato costante e la differenza con gli altri maggiori Paesi europei è un dato accertato. Però credo che non sia solo un problema finanziario. E’ chiaro che avere più soldi sulla sanità non può che far piacere per primo a me che in questo momento sono il ministro della Salute, ma io credo che bisogna anche guardare oltre: dobbiamo anche capire come utilizzare al meglio questi soldi, che per gran parte sono poi impiegati dalle varie Regioni italiane, ma soprattutto bisogna fare anche un programma di prevenzione” perché “la prevenzione è strategica”. E’ la riflessione del ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto a ‘Basta la salute’ su Rainews24.  

“Avere una sana alimentazione, fare attività sportiva è quello che sarà credo un fattore determinante per far sì che in futuro ci siano meno malati”, ha evidenziato il ministro. “Credo che bisogna intervenire anche” per incrementare l’adesione agli screening. “Il problema è proprio creare una cultura della prevenzione, è un problema a mio giudizio culturale – ha insistito – E io ci tengo moltissimo, perché prevenire vuol dire avere meno malati un domani, vuol dire avere meno spese per il sistema sanitario nazionale, ma soprattutto vuol dire vivere meglio”. 

Poi, ha continuato Schillaci, è vero che “bisogna rafforzare il sistema sanitario nazionale. Nonostante negli anni ci sia stato un definanziamento del sistema sanitario nazionale italiano, questo rappresenta sempre un’eccellenza, soprattutto per gli operatori. Penso ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari”.  

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Covid oggi Sardegna, 162 contagi e zero morti: bollettino 8 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 162 i nuovi contagi da covid in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 8 febbraio. Non si registrano nuovi decessi. 143 i casi diagnosticati con tampone antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1297 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2 (- 1). I pazienti ricoverati in area medica sono 156 (- 3). Sono 3368 i casi di isolamento domiciliare (-47).  

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Covid Italia, Schillaci: “Pronti a togliere paletti negli ospedali, ma non ora”

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(Adnkronos) – “Abbiamo agito con rigore rispetto al Covid, togliendo restrizioni e i dati ci hanno dato ragione: l’incidenza è crollata e sono scesi anche i ricoveri in regime ordinario”, sul tema delle visite ai pazienti ricoverati in ospedale “se c’è da togliere qualche paletto lo toglieremo, ma non ci stiamo lavorando ora”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento alla conferenza stampa al termine del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. 

FONDO SANITARIO – “Il Cipess ha deliberato oggi il riparto del Fondo sanitario 2022, per 125 miliardi e 216 milioni di euro. Un obiettivo importante, raggiunto in tempi rapidi” ha detto il ministro della Salute sul riparto del Fondo sanitario alle Regioni. Il riparto ha avuto come priorità, ha spiegato Schillaci, “un maggior stanziamento per le coperture dell’emergenza Covid, il completamento della campagna vaccinale, il fondo per i farmaci innovativi, il recupero delle liste d’attesa”.  

LISTE D’ATTESA – Ha sottolineato il ministro: “Il Ssn ha un’alta qualità, con molte eccellenze anche al Sud. Tra i provvedimenti che fanno riferimento anche al Sud c’è la volontà di combattere il fenomeno dei medici gettonisti, che porta sconquasso nel sistema e gli operatori si sentono trascurati. Questo vuol dire dare nuove prospettive a chi lavora nel Ssn. E poi le liste d’attesa, serve mettere nelle agende anche il sistema privato convenzionato e che non ci siano liste bloccate. È il medico che deve seguire il paziente dando follow up e il calendario delle visite. Ci vuole grande lavoro di razionalizzazione, la lotta alle liste d’attesa sono una nostra priorità ma serve una razionalizzazione degli esami diagnostici”.  

VACCINI COVID – Poi, intervenuto a ‘Basta la salute’ su Rainews 24, ha parlato dei vaccini. “I dati oggi per fortuna sono molto tranquillizzanti sulla pandemia e stiamo continuando la campagna vaccinale” anti-Covid, “che è partita poco dopo il mio insediamento in questo dicastero e che noi sicuramente proseguiremo ancora per tutto il mese di febbraio – ha detto Schillaci – Questo è molto importante soprattutto per i fragili e per le persone anziane. Devo dire però che i dati che settimanalmente vengono da noi pubblicati dimostrano come oggi la pandemia sia in una fase completamente diversa da quella che abbiamo vissuto soprattutto nei primi anni”. Questo, ha proseguito, “ci induce a guardare al futuro con grande ottimismo, pur senza dimenticare l’importanza della vaccinazione per fragili e anziani”.  

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Covid oggi Calabria, 133 contagi e 2 morti: bollettino 8 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 133 i nuovi contagi da covid in Calabria secondo il bollettino di oggi, 8 febbraio. Si registrano inoltre altri 2 morti. 2.165 i tamponi effettuati, +105 guariti, sale a 3.320 il totale dei decessi. Il bollettino, inoltre, registra +26 attualmente positivi, -1 ricoveri (per un totale di 129) e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 5).  

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