Spettacolo, Peparini: “Con Dragone e Abbagnato un borgo antico per riscoprire passioni”


Un borgo medievale nel cuore della Campania, a Cairano, in provincia di Avellino, per riunire da ogni parte d’Italia, e non solo, giovani artisti in erba. Una settimana intensiva (dal 24 al 30 luglio, 50 ore di lezione, due gruppi di allievi) per riscoprire vocazioni e passioni teatrali. Al via duepuntozero, il progetto firmato dal regista e coreografo Giuliano Peparini, che quest’anno si svolgerà in una località affascinante ricca di storia e memorie, meno di 300 abitanti. “Una settimana intensa di lezioni, incontri, di studio e di progettualità che i giovani sperimenteranno sur place. Una sorta di summer school, anche se mi piacerebbe paragonarla piuttosto ad una sorta di ritiro calcistico. Massima concentrazione, bellezza, quiete assoluta “, anticipa all’Adnkronos Giuliano Peparini, uno dei nostri massimi artisti internazionali, sinonimo di grandeur e eccezionalità. 

Una scelta non casuale, quella di Cairano, la città dove è nato Franco Dragone, anima e fondatore del Cirque du Soleil, dove Giuliano Peparini ha lavorato in alcune indimenticabili edizioni. Un omaggio al suo mentore e maestro (accanto a Roland Petit) che sarà nel piccolo centro campano per svelare i segreti del suo mestiere e della sua arte accanto a Veronica Peparini, all’artista di origini canadesi Reda Guerinik, a Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, attesa guest star.  

Obiettivi precisi quelli di Giuliano Peparini. “Voglio mettermi a disposizione dei giovani, poter trasmettere la mia esperienza e il mio sapere, seminare per il futuro e dare risposte, per costruire percorsi di avvenire – racconta ancora – Nella mia vita e nella mia carriera, ho rincorso sogni, ma soprattutto obiettivi e mete precise, ho inseguito una luce, in parte avevo chiara la rotta. Ma avevo davanti grandi maestri, sono stati la mia bussola, la mia ancora di salvataggio – prosegue Peparini – come Roland Petit. Indimenticabili le sue parole: “non guardare con i tuoi occhi, ma segui il mio sguardo”. 

Duepuntozero non è soltanto un’esperienza ‘attiva’ in ambiti teatrali, coreutici, registici, di physical theatre, ma anche immersiva all’interno di una natura incontaminata, tra paesaggi mozzafiato, cascate e antichi conventi. “Non saranno solo classi ‘astratte’ -spiega ancora Peparini – ma metterò alla prova, concretamente, i ragazzi con i quali lavoriamo. L’ho imparato dalla scuola di Amici. Il programma condotto da Maria De Filippi mi ha insegnato ad ascoltare i ragazzi, a cercare prima di tutto di capirli. Sono sempre più convinto che bisogna saper dare risposte alla loro fame di conoscenza, ai loro interrogativi, rimettendomi però sempre in gioco, partecipando anch’io a stage e incontri”.  

“Perchè più si conosce e più si è in grado di donare. La generosità, in fondo – conclude- è un pò come l’amore. E’ qualcosa che deve essere sollecitata, costruita, alimentata”. E intanto Giuliano Peparini non smette di creare. In programma una nuova rilettura di ‘Romeo e Giulietta’ per il Teatro dell’Opera di Roma, l’impegno in Sicilia per la sfilata di D&G, mentre il 3 giugno inaugura la stagione del Teatro dell’Opera di Roma firmando la regia per il concerto evento di Claudio Baglioni, Dodicinote.  

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