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Sospiro di sollievo per Di Maria: escluse lesioni

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Allarme rientrato, almeno per il momento. Angel Di Maria sta bene, o quantomeno gli esami a cui si è sottoposto hanno escluso un qualsiasi rischio di lesione muscolare o elongazione: l’argentino ha rimediato solo un sovraccarico al quadricipite e dunque lo stop non sarà lungo. 

Di Maria era stato sostituito anzitempo ieri sera, a margine della gara vinta contro la Polonia che è valsa la qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale da prima del girone. 

In dubbio per Argentina-Australia in programma sabato, filtra cauto ottimismo circa il suo recupero in tempo per l’ottavo di finale.  

Fantacalcio.it per Adnkronos 

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Calciomercato Roma, Milan si ritira dalla corsa per Zaniolo

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(Adnkronos) – Il Milan si tira fuori nella corsa per Nicolò Zaniolo. Dopo l’offerta da 30 milioni di euro più bonus presentata dal Bournemouth e scadute le 24 ore di tempo chieste per capire la fattibilità dell’operazione, i rossoneri, secondo quanto riporta Sky Sport, hanno comunicato alla Roma e all’agente del giocatore che non possono pareggiare l’offerta degli inglesi. Nei giorni scorsi, infatti, il Milan stava pensando a una proposta in prestito con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions League, ma con cifre inferiori rispetto alla richiesta. Visto che l’offerta inglese soddisfa le richieste della Roma, adesso la palla passa a Zaniolo. Il giocatore era lusingato dall’offerta del Milan e avrebbe accettato la destinazione, ma adesso sta riflettendo sulla proposta del Bournemouth, attualmente 18° in classifica in Premier League. Le Cherries hanno messo sul tavolo 30 milioni di euro più bonus e il 10% sulla futura rivendita. Si lavora per convincere il giocatore ad accettare la destinazione. 

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Anesi: “Fontana? Una campionessa dà l’esempio, se vuole andarsene che vada”

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(Adnkronos) – “Siamo all’ennesima polemica di una storia che fa male a lei e alla nostra federazione. Tra l’altro ha sempre avuto un trattamento economico che non ha ricevuto nessun altro nella storia da parte della Fisg. Continuare a chiedere non le fa onore, anche se ogni richiesta viene dal marito e non da lei, che fa solo da tramite. Una campionessa dovrebbe dare l’esempio e rispettare le regole non comportarsi come fa lei”. Così all’Adnkronos Matteo Anesi, campione olimpico di pattinaggio velocità a Torino 2006 e ora tecnico della Nazionale italiana di pista lunga, dopo le parole della campionessa di short track Arianna Fontana contro la Fisg.  

“Se vuole lasciare la nostra nazionale e gareggiare per qualcun altro che vada pure -prosegue Anesi-. Da ex atleta io non ci avrei pensato nemmeno un secondo: gareggiare per l’Italia per me è sempre stato il massimo. E’ vero che con Arianna sul ghiaccio avremmo qualche possibilità di medaglia in più ma le azzurre sono salite sul podio anche senza di lei. In più nel 2026 avrà 36 anni e potrebbe anche essere meno forte. Migliorerebbe di sicuro l’armonia nel gruppo, visto che lei non sa fare squadra e non vuole farla”.  

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Juventus: OK Bonucci, pronti Vlahovic e Pogba?

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(Adnkronos) – Buone e cattive notizie per mister Allegri dall’allenamento mattutino svolto dalla Juventus alla Continassa: Bonucci e McKennie si sono allenati in gruppo e possono dunque essere a disposizione per domenica in campionato contro il Monza. Il difensore ha ormai smaltito l’infortunio e si accomoderà in panchina, mentre il centrocampista americano ha svolto la seduta coi compagni nonostante le recenti voci di mercato e contende una maglia a Chiesa sulla fascia destra. Sono assenti dalla seduta invece Pogba, Vlahovic, Cuadrado e De Sciglio, per loro servirà invece ancora un po’ di pazienza; questo pomeriggio faranno un test congiunto con la Next Gen per valutare la situazione del loro recupero e il serbo confida di avere risposte positive riguardo la sua condizione così da riuscire a rientrare tra i convocati già domenica.  

  

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Udinese, stop Pereyra e Deulofeu

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(Adnkronos) – In casa Udinese apprensione riguardo le condizioni di Pereyra e Deulofeu. L’argentino è stato tenuto fuori nell’ultimo turno di campionato a Genova contro la Sampdoria per un fastidio muscolare alla coscia, ieri si è sottoposto ad accertamenti medici e ora è concreta la possibilità di saltare anche la gara di lunedì contro il Verona. L’attaccante spagnolo, invece, è condizionato da un fastidio al ginocchio, ha iniziato un nuovo iter di recupero dopo aver sostenuto una visita specialistica. Non ci sono tempi di recupero stabiliti, Deulofeu verrà valutato man mano dallo staff medico bianconero.  

Mister Sottil contro il Verona lunedì in campionato si affiderà in attacco a Success in coppia con Beto, mentre sulla fascia destra ci sarà spazio per Ehizibue con Udogie schierato dal lato opposto.  

  

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Ooredoo Qatar Major Premier Padel apre stagione 2023

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(Adnkronos) – Premier Padel lancerà la sua attesissima stagione 2023 con Ooredoo Qatar Major Premier Padel, annunciato formalmente oggi. Il torneo sarà l’evento inaugurale della stagione 2023, mentre il padel prosegue la sua espansione a livello mondiale con gli eventi di qualità, professionali e ineguagliabili di Premier Padel in Sud America, Europa, Medio Oriente e Africa, in luoghi come il famosissimo Stade Roland Garros e il Foro Italico, tra gli altri. Ooredoo Qatar Major Premier Padel si svolgerà dal 26 febbraio al 5 marzo presso il complesso Khalifa International Tennis & Squash di Doha, rinomato a livello internazionale. Premier Padel conferma inoltre che altri eventi dell’attesissimo calendario 2023 saranno annunciati nei prossimi giorni, mentre cresce l’entusiasmo per il programma del tour mondiale di padel. 

Premier Padel è il circuito mondiale ufficiale di padel, gestito dalla International Padel Federation (Fip) e sponsorizzato dalla Professional Padel Association (Ppa) e da Qatar Sports Investments (Qsi). Le strutture professionali di livello mondiale, i montepremi e l’assistenza ai giocatori durante il torneo saranno in linea con gli altri eventi “Major”. Premier Padel è l’unico circuito a offrire punti di classifica ufficiali ai giocatori e i tornei “Major” faranno guadagnare ai vincitori 2.000 punti. 

Ooredoo Qatar Major Premier Padel sarà trasmesso in diretta in tutto il mondo in oltre 180 territori da Espn (Sud America, America Centrale, Messico e Caraibi), Sky Sports (Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria, Svizzera), beIN Sports (Mena, Sud Est Asiatico, Australia, Nuova Zelanda, Turchia), Viaplay (Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Islanda, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Paesi Bassi), Charlton Tv (Israele), SuperSport (Africa subsahariana), Canal+(Francia e altri territori globali) e molti altri.  

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Milan, le condizioni di Theo, Calabria e Tomori

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(Adnkronos) – Oltre ai quattro gol subiti contro la Lazio in campionato, Stefano Pioli deve fare i conti anche con gli infortuni rimediati da Tomori e Calabria nel match di Roma. Il primo è stato sostituito nel corso del primo tempo per un fastidio muscolare alla coscia sinistra; il secondo, invece, ha rimediato un duro colpo alla caviglia da Basic in pieno recupero. Sono in programma esami strumentali al più presto al rientro a Milano. Le attenzioni dello staff medico rossonero sono indirizzate anche a Theo Hernandez, assente ieri per un affaticamento muscolare. C’è cauto ottimismo per il recupero del terzino francese in vista del prossimo match contro il Sassuolo, ma sono attesi oggi gli esiti di ulteriori controlli medici.  

  

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L’Atalanta perde Palomino per un mese

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(Adnkronos) –
Un mese di stop per José Palomino: l’Atalanta perde il suo difensore per almeno 4 partite, i controlli avrebbero evidenziato unalesione muscolo-fasciale di primo grado al bicipite femorale della gamba sinistra. 

Rientro previsto tra non meno di un mese: l’Atalanta lo perderà in campionato contro Sampdoria, Sassuolo, Lazio e Lecce: obiettivo di Gasperini sarà riavere Palomino il 26 febbraio col Milan, esattamente tra 30 giorni, o più probabilmente il 4 marzo contro l’Udinese. 

Mister Gasperini ridisegnerà la difesa a tre dei bergamaschi con l’inserimento di uno tra Scalvini o Djimsiti a completare il reparto con Toloi e Demiral. Scivolato dietro nelle gerarchie, invece, Okoli.  

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Serie A: 8 squalificati nel prossimo turno

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(Adnkronos) – Sono otto i calciatori che salteranno la 20esima giornata di campionato, fermati per un turno dal Giudice Sportivo. Ecco l’elenco completo: Pickel (Cremonese), Henderson (Empoli), Parisi (Empoli), Barella (Inter), Skriniar (Inter), Bennacer (Milan), Celik (Roma), Dawidowicz (Verona).  

Tengono banco soprattutto le squalifiche in casa Milan e Inter: delicata quella di Bennacer, uno dei titolarissimi di Pioli e anche all’Olimpico ieri il meno disastroso dei rossoneri. Contro il Sassuolo domenica potrebbe rivedersi dal 1′ minuto il recuperato Krunic al fianco di Tonali, restano valide però le alternative Pobega e Vranckx. 

Due squalifiche pesanti per l’Inter: Skriniar, dopo il rosso con l’Empoli verrà sostituito da D’Ambrosio in difesa, mentre a centrocampo al posto di Barella dovrebbe agire Asllani. Problemi anche per l’Empoli, due gli squalificati: al posto di Parisi e Henderson rispettivamente Cacace sulla sinistra di difesa e Marin in cabina di regia.  

Nella Roma senza Celik, le fasce verranno presidiate da El Shaarawy e Zalewski. La Cremonese lancerà Benassi titolare in mediana complice l’assenza di Pickel e infine nella difesa del Verona sarà Magnani a fare le veci di Dawidowicz.  

  

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Osservatorio Valore Sport, all’Olimpico forum per rilancio del settore

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(Adnkronos) – Lo stadio Olimpico di Roma ha ospitato la prima edizione del Forum “Osservatorio Valore Sport” organizzata da The European House-Ambrosetti, con oltre 40 relatori in diversi tavoli di discussione oper un forum sul rilancio del settore sportivo. Oltre al Managing Partner & Ceo di The European House – Ambrosetti Valerio De Molli, il quale ha presentato la ricerca e le proposte per rilanciare il settore sport, vi hanno preso parte anche le più alte cariche istituzionali sportive: il Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli, il Presidente dell’Istituto Credito Sportivo Antonella Baldino e il Presidente del Cip Luca Pancalli. Presenti inoltre i sottosegretari Marcello Gemmato (Ministero della Salute), Paola Frassinetti (Ministero dell’Istruzione e del Merito), Tullio Ferrante (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). 

Numerosi gli argomenti discussi. Partendo dall’analisi della pratica sportiva in Italia, l’Osservatorio ha voluto analizzare il fenomeno della sedentarietà e il suo impatto sulla salute e il benessere individuale e collettivo, l’impatto economico e occupazionale della filiera estesa dello sport e lo stato di accessibilità infrastrutturale ed economica allo sport lungo tutto il territorio italiano. Gli approfondimenti dell’Osservatorio sono partiti da un paradosso tutto italiano. Il 2021 è stato l’anno record dello sport agonistico italiano: l’Italia si è posizionata come 2° Paese al mondo dopo gli Stati Uniti e prima della Cina per numero di podi in competizioni sportive ufficiali sia considerando le Olimpiadi (record assoluto di medaglie a Tokyo), sia i campionati mondiali e continentali, raggiungendo 283 podi e generando grande entusiasmo, consenso e unità tra i cittadini italiani. 

A fronte dell’elevata attenzione mediatica che le vittorie degli atleti azzurri continuano a produrre e della passione con cui gli italiani seguono lo sport agonistico e olimpionico, sarebbe lecito aspettarsi anche un’elevata pratica sportiva quotidiana da parte della popolazione. Dai dati disponibili emerge, invece, come lo sport in Italia venga maggiormente guardato piuttosto che praticato. 

Secondo il censimento dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), l’Italia si posiziona come il 4° Paese OCSE più sedentario tra gli adulti (44,8% della popolazione non raggiunge le linee guide di attività fisica raccomandata dall’OMS) e 1° tra i bambini (94,5% del totale non raggiunge i livelli raccomandati). Nello specifico, a incidere sulla diffusione della pratica sportiva in Italia anche le diverse caratteristiche sociodemografiche: i più sedentari risultano i residenti del Mezzogiorno (+23,7 p.p. rispetto al Nord), le donne (+4,6 p.p. rispetto agli uomini), coloro che appartengono alla fascia economica meno abbiente (+17,2 p.p. rispetto al quintile di reddito più ricco), coloro che possiedono un titolo di licenza elementare o nessun titolo di studio (+34,4 p.p. rispetto ai laureati) e gli over 65 (+30,2 p.p. rispetto alla fascia 6-24 anni). Sedentarietà che, a sua volta, determina un imponente costo sanitario a causa delle patologie provocate (su tutte, le malattie cardiovascolari e il diabete), stimato dalle analisi dell’Osservatorio a 3,8 miliardi di euro annui.  

A livello economico, la spesa dedicata allo sport è stata oggetto di analisi: l’Italia è il sedicesimo Paese in UE-27 per spesa pubblica dedicata allo sport per abitante, con un valore di 73,6 Euro pro capite, il 38% in meno rispetto alla media UE-27. Infine, lo sport attiva una molteplicità di filiere industriali e di servizi, producendo un valore aggiunto (ovvero il contributo al PIL) di 24,5 miliardi di Euro (1,4% del PIL nazionale) e occupando 420.000 persone. Le analisi dell’Osservatorio si sono inoltre focalizzate sulla dimensione dell’accessibilità, intesa sia come infrastrutturale che come economica. Le condizioni delle infrastrutture sportive nazionali non risultano allineati a quelli degli altri principali Paesi europei e adeguati a favorire una diffusione della pratica sportiva nella popolazione. Basti pensare che il Paese si posiziona terz’ultimo in Unione Europa per incidenza degli investimenti dedicati allo sport sul totale della spesa pubblica.  

Ne consegue un patrimonio infrastrutturale obsoleto, con il 60% degli impianti sportivi costruito più di 40 anni fa, e con una dotazione largamente inferiore ai Paesi benchmark europei (131 impianti ogni 100mila abitanti, rispetto ai 250 impianti della media dei principali Paesi europei e i quasi 600 della Finlandia, il Paese, non a caso, che ha anche il dato migliore di quota di popolazione attiva). La condizione non migliora guardando alle scuole, dove 6 edifici scolastici su 10 in Italia non sono dotati di una palestra, generando un enorme gap di accessibilità alla pratica sportiva per i bambini.  

L’Osservatorio Valore Sport, analizzate le principali problematiche, ha di conseguenza elaborato sei macro-proposte di policy: I. Definizione di una Visione di lungo periodo “2050 – Italia in Movimento” con una roadmap di obiettivi condivisi da declinare con il principio guida di Sport in all policies; II. Incremento degli investimenti destinati agli impianti sportivi, al loro efficientamento e all’innovazione nel settore; III. Dotazione di sistemi di rilevazione e monitoraggio delle (multi) dimensioni della pratica sportiva e del settore allargato; IV. Incentivazione dell’offerta e domanda di sport attraverso la leva fiscale e la semplificazione degli iter burocratici; V. Promozione di uno stile di vita attivo nelle scuole e nei luoghi di lavoro; VI. Attivazione di una strategia di formazione, sensibilizzazione e comunicazione multilivello sui benefici dello sport. 

Per ognuno di questi sei macro-ambiti di policy nel rapporto realizzato dall’Osservatorio seguono una serie di raccomandazioni di azione concrete, supportate dai motivi per cui è necessario attenzionare il tema in oggetto, da alcuni benchmark nazionali e internazionali e, dove possibile, da una stima degli impatti attesi derivanti dall’implementazione delle azioni proposte. Dall’analisi emerge con chiarezza infatti come lo sport sia in grado di produrre ricadute significative in varie dimensioni del sistema-Paese (economiche, sanitarie, sociali) e come dunque sia necessario un intervento sistemico e strategico che coinvolga insieme tutti gli stakeholder, istituzionali e non, per costruire una visione olistica. 

“La visione dell’Osservatorio Sport al 2050 è certamente molto ambiziosa, ma riteniamo che con politiche mirate, da realizzare anche coinvolgendo tutti i vari Ministeri che governano aspetti impattati direttamente o indirettamente dallo sport, sia possibile dimezzare il fenomeno della sedentarietà nei prossimi 30 anni ha dichiarato Valerio De Molli-. Così facendo, abbiamo stimato che il Paese beneficerebbe di un risparmio cumulato di spesa sanitaria nel periodo 2022-2050 di 32,5 miliardi di Euro grazie alla prevenzione di patologie e al guadagno di salute per la popolazione e di una crescita cumulata del PIL di 134 miliardi di Euro grazie al rilancio della filiera sportiva”. 

“I problemi del Paese sono tantissimi, ma quanto è stato dato dal Pnrr allo sport? Un miliardo al comparto sport. Siamo allo 0,5% dei circa 209 miliardi totali. Noi siamo i primi in molti sport ma siamo a pezzi con le palestre e l’impiantistica, già questo ti fa capire che non ci siamo. Poi di questo miliardo, sono stati dati 700 milioni al sistema e 300 milioni all’impiantistica. Quello che esce fuori è imbarazzante sugli impianti. Chi c’era o non è stato capace, cosa che penso, o non ha avuto gli strumenti per fare una cosa diversa. Ma di quei 700 milioni, noi siamo il Paese, lo Stato, un ente pubblico, di questi 700 milioni il Coni non ha avuto un euro dal Pnrr”, ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, durante il “Forum Osservatorio Valore Sport” “Come è possibile che siamo tra i primi per risultati sportivi pur essendo così toccati dai provvedimenti normativi? Quei risultati non si faranno più, l’ho già detto. Se non cambiamo le politiche sulla natalità è impossibile farli di nuovo. A meno che non si acceleri moltissimo su altri settori, a cominciare ovviamente dal tema dell’impiantistica”.  

“Avere un orizzonte comune, per il Paese e per lo Sport è quello su cui sta lavorando da 3 anni su indicazione del Governo anche Sport e Salute. L’ultimo studio di Eurobarometro ci dimostra come l’Italia sia passata dal quint’ultimo al 16° posto nella classifica dei paesi più attivi d’Europa. Un primo significativo passo in avanti, verso un cambio di rotta verso un Paese attivo e in salute e questo nonostante la Pandemia. L’obiettivo è superare la Finlandia, con il 92 per cento della popolazione attiva”, ha sottolineato il presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli. “Ringrazio Valerio De Molli e The European House Ambrosetti per avere voluto coinvolgere da protagonista Sport e Salute nel progetto Osservatorio Valore Sport. Saluto gli ospiti, i relatori i tanti amici che oggi sono presenti allo Stadio Olimpico, il tempio dello sport italiano e asset di Sport e Salute, che stiamo valorizzando sempre di più, anche attraverso il Tour dello Stadio, un’esperienza che diversi di voi oggi faranno alla fine dei lavori del convegno”, ha aggiunto Cozzoli. 

“Per anni c’è stata una totale ‘deresponsabilizzazione’ da parte della politica nei confronti dello sport. Per questo ho sempre sostenuto l’importanza del ministero dello sport come cabina di regia delle varie istituzioni presenti”, ha aggiunto Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. “Il benessere di un Paese si valuta su indice qualità della vita, non solo su Pil, la dimensione sportiva va quindi associata a quella culturale. L’arruolamento nei corpi militari, ad esempio, è un risultato straordinario, perché non è solo per gli atleti: attraverso questo risultato noi cambiamo il Paese dal punto di vista culturale”, ha aggiunto il numero uno del Cip. 

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Cristiano Ronaldo e il divorzio dall’agente, il retroscena

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(Adnkronos) – La rottura tra Cristiano Ronaldo e l’agente Jorge Mendes è un argomento caldo da tempo. La conferma di quanto avvenuto arriva dal quotidiano ‘El Mundo’ in un’informativa in cui spiega che l’addio del portoghese dal Manchester United è stato il punto culminante dell’allontanamento dal suo storico agente. Secondo il quotidiano, Cr7 ha dato al suo agente il seguente ultimatum: “O mi dai il Bayern o il Chelsea o ci lasciamo”. 

Il rappresentante gli avrebbe risposto con “sei matto” e non sarebbe riuscito a inserirlo in nessuna delle due squadre. Alla fine, Ronaldo si è impegnato con l’Al Nassr in Arabia Saudita. Dice inoltre “El Mundo” che entrambi avessero già avuto qualche attrito quando Cristiano Ronaldo ha lasciato il Real Madrid. Il giocatore voleva essere svincolato per riuscire a pareggiare il suo ingaggio con quello di Leo Messi, ma Mendes gli ha consigliato di restare al club blanco. “Resta al Real Madrid, sarai tutelato. Se te ne vai sarà peggio”, gli avrebbe detto. 

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