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Coronavirus

Solo 1 over 65 su 3 si è vaccinato contro influenza

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È ormai nel pieno in tutta Italia la campagna d’immunizzazione contro l’influenza stagionale, ma finora solo 1 over 65 su 3 (il 31%) si è vaccinato. Come rivela un sondaggio che Sanofi ha affidato a Ipsos, la media risulta più alta al Sud, dove i vaccinati raggiungono il 44% del totale, mentre resta più bassa nelle regioni del Centro, dove si è vaccinato soltanto un anziano su 5 (20%). Dati ben lontani – si legge in una nota – dall’obiettivo minimo del 75% fissato dal ministero della Salute per le popolazioni target, che si rivelano ancora più preoccupanti se si considera che la stagione influenzale prevista questo inverno sarà la più insidiosa dal 2020. 

 

Negli ultimi due anni, infatti, le misure di contenimento della pandemia da Covid-19, tra cui il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine, hanno fortemente condizionato l’andamento del virus influenzale, riducendone la circolazione e facendo registrare un basso livello di incidenza, ricorda la nota La stagione in arrivo, tuttavia, si preannuncia molto più dura: in base ai dati giunti dall’emisfero australe, si prevede un aumento della diffusione virale. Un trend confermato anche dall’ultimo bollettino InfluNet dell’Istituto superiore di sanità, che mostra una curva epidemica di sindromi simil-influenzali con valori superiori a quelli registrati nelle ultime due stagioni. Dall’altro, il nostro sistema immunitario si trova impreparato proprio a causa della scarsa circolazione del virus influenzale negli anni pandemici e ad una adesione alle relative campagne di immunizzazione condizionata dal contesto pandemico. 

 

Alla luce di questo, la vaccinazione antinfluenzale si rivela quest’anno ancora più strategica, in particolar modo per la fascia di popolazione più fragile, gli over 60, che maggiormente rischiano di subire un alto impatto clinico della malattia, in termini ad esempio di polmoniti, di eventi acuti di natura cardio-cerebrovascolare come infarto o ictus, o di un aggravamento di eventuali patologie croniche preesistenti, oltre a possibili esiti fatali. Secondo Ipsos, infatti, quasi uno su quattro (23%) degli intervistati che non ha ancora ricevuto il vaccino presenta almeno una patologia cronica o un fattore di rischio. 

 

“Quelli che circolano ora sono virus respiratori che danno sintomatologia simile all’influenza, ma il picco epidemico dei virus influenzali è atteso più in là, a fine dicembre”, afferma Fabrizio Pregliasco, professore associato di Igiene Generale e Applicata, Università degli Studi di Milano e Direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi – Sant’Ambrogio. “Sebbene ci sia ancora tempo per vaccinarsi contro l’influenza, è bene farlo subito poiché la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per tutte le persone dai 60 anni in poi indipendentemente dalla presenza o meno di condizioni di cronicità, poiché l’avanzare dell’età è in sé un fattore di maggior suscettibilità alle infezioni. Al di sotto di questa soglia d’età è bene che si vaccini chi soffre di malattie croniche, anche non di natura respiratoria, poiché è dimostrato che va in contro a un rischio maggiore di forme gravi d’influenza”. 

 

È proprio agli indecisi che si rivolge il monito degli esperti. Tra coloro che ancora non hanno ricevuto il vaccino, quasi 2 su 3 (59%) affermano che intendono farlo. Tra i principali fattori che incoraggiano all’immunizzazione risultano l’efficacia del vaccino (32%), la raccomandazione di un operatore sanitario (28%) e l’assenza di effetti collaterali (25%). Coloro che invece si sono già vaccinati, hanno deciso di immunizzarsi per abitudine (63%), per la volontà di proteggersi dall’influenza (61%) o di evitare complicanze gravi (47%). 

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Covid oggi Toscana, 275 nuovi casi e un morto: bollettino 4 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 275 i nuovi casi di Covid-19 registrati oggi 4 febbraio in Toscana, secondo i dati del bollettino della Regione. Si registra anche un morto: una donna di 74 anni. Salgono a quota 179 (2 in più rispetto a ieri) i ricoveri in ospedale, stabili a 6 le terapie intensive. 

Nel dettaglio salgono a 423.895 i positivi dall’inizio dell’emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (65 in più rispetto a ieri), 103.274 in provincia di Prato (11 in più), 123.050 a Pistoia (9 in più), 83.063 a Massa Carrara (15 in più), 172.768 a Lucca (21 in più), 185.324 a Pisa (40 in più), 146.254 a Livorno (37 in più), 143.001 ad Arezzo (30 in più), 113.176 a Siena (18 in più) e 88.649 a Grosseto (28 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. 

La Toscana si trova al 11° posto in Italia come numerosità di casi complessivi dall’inizio della pandemia (tra residenti e non residenti), con circa 43.233 casi ogni 100.000 abitanti (la media italiana é 43.178 x 100.000, dato aggiornato a due giorni fa). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto è Lucca (con 45.172 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Livorno (44.690) e Pisa (44.438). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 40.010). 

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Covid oggi Lombardia, 4.929 contagi e 178 morti in ultimi 7 giorni

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(Adnkronos) – In Lombardia nell’ultima settimana, dal 27 gennaio al 2 febbraio, si sono registrati 4.929 casi Covid, in calo rispetto ai 5.341 della settimana precedente (20-26 gennaio). Segnano però un netto aumento i morti: 178, quasi quadruplicati rispetto ai 48 che erano stati segnalati nei 7 giorni precedenti. Il bilancio totale da inizio pandemia è di 45.368 decessi. Nell’ultima settimana monitorata i tamponi sono stati 88.753, per un tasso di positività del 5,6%, stabile rispetto al 5,8% della settimana precedente.  

Negli ospedali, secondo il bollettino regionale aggiornato al 2 febbraio, ci sono 21 ricoverati Covid in terapia intensiva, -5 rispetto ai 26 della settimana precedente, e scendono i ricoverati in area medica, a quota 227 dai 340 del precedente bollettino (-113).  

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Izzo (Ga.Fi): “Nel 2022 1.500 interventi a supporto pmi, generato credito per oltre 200 mln di euro”

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(Adnkronos) – “L’anno appena trascorso per Ga.Fi è stato un anno di consolidamento di tutte le attività che portiamo avanti. Ormai le imprese sempre più ricorrono a noi anche per l’immediata capacità di interpretare i loro bisogni. Nel 2022 abbiamo assicurato oltre 1500 interventi che hanno generato credito per le imprese per oltre 200 milioni di euro. Abbiamo chiuso il bilancio in attivo con una forte attenzione alla qualità del portafoglio, con un indice di capitalizzane di oltre il 43% -tra i più solidi d’Italia- e un grado di copertura delle partite deteriorate di oltre l’84%. Insomma, un modello che si conferma vincente e sempre più richiesto della nostra platea associativa in continua crescita e che ad oggi conta oltre 4.000 aziende”. Così, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia, Michele Izzo, direttore generale di Garanzia Fidi Scpa (Ga.fi), Confidi iscritto nell’elenco degli intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia ai sensi dell’art. 106 del nuovo Testo Unico Bancari, sull’attività portata avanti a supporto delle imprese.  

Nel 2023 “il nostro piano industriale non trascura affatto la nostra attività core di ‘garanti’, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze delle imprese durante questo delicatissimo momento. A ciò aggiungiamo una sempre più intensa e qualificata attività di ‘consulenza alle imprese’ con nuovi prodotti e servizi anche nel campo della ‘finanza agevolata’ per accompagnare le imprese negli investimenti da effettuare mediante la realizzazione di idonei e qualificati business plan”.  

“Prevediamo una più forte e incisiva ‘erogazione diretta’ di finanziamenti di importo compreso tra i 50 e i 250 mila euro, valorizzando così -ribadisce- il nostro un ruolo di soggetti finanziari complementari alle banche. In materia di servizi tecnologici rafforzeremo l’operatività digitale, il cui principale punto di forza è la velocità di erogazione. Dulcis in fundo, la nostra grande novità per il 2023 sarà l’integrazione dei fattori Esg negli obiettivi aziendali e nella nostra Pef. Infatti, deve maturare la consapevolezza che i parametri Esg diventeranno centrali nelle scelte allocative di tutti gli istituti finanziari e quindi le imprese piccole o grandi che siano non possono più girarsi dall’altra parte di fronte a queste tematiche”, sottolinea.  

La ‘via’ per il futuro è tracciata. “Pertanto, Ga.Fi. grazie al proprio know-how, intende configurarsi come advisor per accompagnare le imprese verso scelte efficaci per la loro competitività e coerenti con la possibilità di ottenere un rating Esg utile per essere considerati attori credibili sul mercato”.  

Per il futuro dei Confidi una sinergia pubblico-privato, sottolinea Izzo, “è fondamentale. Ga.Fi., già da tempo è gestore di alcune risorse pubbliche (Mise, Mef, Cdp, Regione Campania, Cciaa) e di misure regionali destinate a garantire la concessione di finanziamenti in favore di aziende situate nelle aree di crisi della regione Campania e che effettuano investimenti. Mentre, a livello nazionale, negli ultimi mesi abbiamo ricevuto segnali incoraggianti dalla Politica che sta dimostrando di comprendere l’importanza del ruolo che possono giocare i Confidi in questo delicato momento”, rimarca.  

“Inoltre, come rimarcato anche dal nostro presidente Rosario Caputo, urge -ribadisce Izzo- una nuova legge quadro per i Confidi, siccome quella attuale tanto attuale più non è, visto che risale al 2003, ovvero venti anni fa. A livello locale, auspico una maggiore sensibilità delle Istituzioni verso lo ‘strumento Confidi’ che opera da oltre 50 anni nell’interesse delle pmi”, continua. “Appare necessario assicurare degli interventi per massimizzare l’efficacia di integrazione tra sistema privato e sistema pubblico della garanzia, anche attraverso la costituzione di una sezione speciale presso il Fondo di Garanzia con operatività in riassicurazione il cui effetto moltiplicatore aumenta, assumendosi i Confidi una parte del rischio”, aggiunge ancora. 

E Izzo ricorda che “L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle ci ha consegnato un Paese che sembrava poter uscire, grazie ad un Pil che viaggiava a doppia cifra, dalla più grave crisi dal Secondo Dopoguerra, ovvero quella generata dalla pandemia da Covid-19, ma che si è ritrovato a fare i conti con un’altra crisi ancora più grave, quella energetica derivante dal conflitto tuttora in corso tra Russia e Ucraina, che di fatto ha annullato ogni sforzo che le imprese avevano fatto, mostrando una resilienza straordinaria. Tuttavia, grazie all’apporto delle misure emergenziali statali, le imprese hanno potuto superare brillantemente il periodo più buio degli ultimi 70 anni. Ma ora è il momento di ritornare alla normalità, agli investimenti e fronteggiare i cambiamenti”, ribadisce.  

Una ‘strada’ in cui è centrale il ruolo dei Confidi. “I Confidi negli ultimi anni -sottolinea Izzo- hanno profondamente cambiato pelle. Hanno rivestito un ruolo cruciale nell’affiancamento alle imprese, soprattutto a quelle più piccole, le quali rischiavano di essere tagliate fuori dal mercato del credito. Se il loro ruolo di garanti ha perso interesse per il massiccio intervento della garanzia pubblica del Fondo di Garanzia, i Confidi hanno, di contro, sviluppato competenze e professionalità nella consulenza, nella finanzia agevolata, nel credito diretto, nell’utilizzo di piattaforme digitali, nell’attività di tutor per l‘accesso al capitale di rischio, ecc. divenendo strumento di grande efficacia per la crescita del sistema produttivo”, aggiunge ancora.  

E nel supporto alle pmi “l’evoluzione del nostro sistema, fa sì che oggi il ruolo dei Confidi non è in competizione, bensì complementare al canale bancario, come dimostrato anche da alcuni rilevanti interventi introdotti dalla Politica, che in modo trasversale hanno compreso bene le ulteriori potenzialità del sistema Confidi, quali intermediari finanziari che svolgono una funzione mutualistica, caratterizzata da radicamento territoriale e capacità di valutare il merito qualitativo delle singole imprese e quindi le loro reali esigenze di credito”, sottolinea. 

Chiare le direttrici del rapporto tra sistema bancario e un Confidi vigilato come Ga.fi. “in questi anni la nostra collaborazione con il sistema bancario si è rafforzata per effetto proprio del nostro ruolo complementare. Sempre di più le banche ci consultano sia per la nostra conoscenza delle Imprese che per richiedere i nostri servizi consulenziali ritenuti di grande valore. Oggi le banche sono sempre più distanti dai territori con personale in continua contrazione e quindi il nostro ruolo viene valorizzato in piena sinergia anche per utilizzare meglio i vantaggi della garanzia pubblica”, continua. Secondo Izzo, “le nostre attività si sono sempre più specializzate con evoluti e complessi strumenti di consulenza aziendale, volti ad accrescere nelle Pmi la consapevolezza e la conoscenza della propria situazione finanziaria, con l’obiettivo di favorire la ricerca e l’accesso alle migliori fonti di finanziamento. E questo è molto apprezzato dalle banche nostre partner”, conclude.  

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Covid oggi Lazio, 630 contagi e 7 morti. A Roma 354 nuovi casi

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(Adnkronos) – Sono 630 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 3 febbraio 2023 nel Lazio, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 7 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.718 tamponi molecolari e 6.466 antigenici con un tasso di positività al 7,6%. I ricoverati sono 502 i ricoverati, 7 in meno di ieri, 19 le terapie intensive occupate, una in più di ieri e 894 i guariti. I casi a Roma città sono a quota 354. 

Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 117 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 143 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 94 i nuovi casi e 5 i decessi; Asl Roma 4: sono 33 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 40 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 61 i nuovi casi. 

Nelle province si registrano 142 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 48 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 66 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 11 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 17 i nuovi casi. 

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Covid oggi Sardegna, 122 contagi: bollettino 3 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 122 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 3 febbraio 2023 in Sardegna, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 1.311 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 4 come ieri, i pazienti ricoverati in area medica sono 158, 17 in meno rispetto a ieri, mentre sono 3.294 i casi di isolamento domiciliare. 

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Covid oggi Calabria, 129 contagi e 2 morti: bollettino 3 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 129 i nuovi contagi registrati oggi, 3 febbraio 2023, in Calabria su 1.974 tamponi effettuati. Secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aa.Ss.Pp. della Regione ci sono +171 guariti e 2 morti (per un totale di 3.311 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -44 attualmente positivi, -1 ricoveri (per un totale di 132) e, infine, -3 terapie intensive (per un totale di 7).  

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Covid oggi Italia, 33.042 casi e 439 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Sono stati 33.042 i contagi da Coronavirus in Italia nel bollettino settimanale di oggi con i dati Covid dal 27 gennaio al 2 febbraio della Protezione Civile e del ministero della Salute.  

Continuano a calare i contagi in flessione del 13,4% rispetto alla settimana precedente (quando erano 38.168) ma le morti tornano a crescere: sono stati 439 i decessi in 7 giorni, in aumento del 27,2% rispetto alla settimana precedente (quando erano 345). 

TOSCANA – Sono 285 i nuovi contagi da coronavirus oggi 3 febbraio in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra un morto. I nuovi casi, 89 confermati con tampone molecolare e gli altri 196 con test rapido, sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia sale dunque a 1.583.438. I guariti crescono dello 0,2% (2.751 persone) e raggiungono quota 1.526.623 (96,4% dei casi totali). 

I dati, relativi all’andamento della pandemia, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. Al momento in Toscana risultano pertanto 45.327 positivi, -5,2% rispetto a ieri. Di questi 177 (1 in meno rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 6 (2 in più) si trovano in terapia intensiva. 

La lista dei decessi si aggiorna con 1 nuovo decesso: un uomo di 77 anni. Dall’ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 351 tamponi molecolari e 2.872 tamponi antigenici rapidi: di questi l’8,8% è risultato positivo. Sono invece 439 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: il 64,9% di questi è risultato positivo 

ABRUZZO – Sono 1.348 i casi positivi al Covid registrati tra il 28 gennaio e il 3 febbraio in Abruzzo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 3.900 vittime da inizio pandemia. I guariti da venerdì scorso sono stati 2.229. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 3.361 tamponi molecolari e 9.319 test antigenici. 

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.292. Di questi, 93 pazienti, 18 in meno rispetto a venerdì scorso, sono ricoverati in ospedale in area medica; 2 in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a venerdì scorso, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.  

Tra le province con il maggior numero di nuovi casi l’Aquila (+179 rispetto a venerdì scorso), Chieti (+413), Pescara (+366) e Teramo (+380). 

CALABRIA – Sono 129 i nuovi contagi registrati oggi, 3 febbraio 2023, in Calabria su 1.974 tamponi effettuati. Secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aa.Ss.Pp. della Regione ci sono +171 guariti e 2 morti (per un totale di 3.311 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -44 attualmente positivi, -1 ricoveri (per un totale di 132) e, infine, -3 terapie intensive (per un totale di 7).  

SARDEGNA – Sono 122 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 3 febbraio 2023 in Sardegna, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 1.311 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 4 come ieri, i pazienti ricoverati in area medica sono 158, 17 in meno rispetto a ieri, mentre sono 3.294 i casi di isolamento domiciliare. 

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Covid oggi Abruzzo, 1.248 contagi e 5 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Sono 1.348 i casi positivi al Covid registrati tra il 28 gennaio e il 3 febbraio in Abruzzo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 3.900 vittime da inizio pandemia. I guariti da venerdì scorso sono stati 2.229. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 3.361 tamponi molecolari e 9.319 test antigenici. 

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.292. Di questi, 93 pazienti, 18 in meno rispetto a venerdì scorso, sono ricoverati in ospedale in area medica; 2 in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a venerdì scorso, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.  

Tra le province con il maggior numero di nuovi casi l’Aquila (+179 rispetto a venerdì scorso), Chieti (+413), Pescara (+366) e Teramo (+380). 

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Covid oggi Italia, Cerberus quasi al 40%: in crescita Kraken e Orthrus

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(Adnkronos) – La variante Omicron di Sars-CoV-2 rappresenta la quasi totalità (99,97%) dei sequenziamenti. Il restante 0,03% è da attribuire a un ricombinante Delta/Omicron. BA.5 risulta predominante (87%), con 138 differenti sottolignaggi identificati (incluso il lignaggio parentale). Tra questi, BQ.1.1, ribattezzata Cerberus, ha raggiunto una frequenza del 38,9% (era 30,8% del precedente rapporto).  

Si continua a osservare un incremento, sebbene moderato, nella proporzione di sequenziamenti attribuibili ai sottolignaggi CH.1.1 (Orthrus) e XBB.1.5 (Kraken). E’ la fotografia scattata dal rapporto ‘Prevalenza e distribuzione delle varianti di Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia’ dell’Istituto superiore di sanità, con i dati di sequenziamento depositati in I-Co-Gen nelle ultime 6 settimane (19 dicembre 2022-29 gennaio 2023).  

“Nell’attuale scenario è necessario continuare a monitorare, in coerenza con le raccomandazioni nazionali ed internazionali, la diffusione delle varianti virali circolanti nel Paese attraverso il sequenziamento dei campioni positivi per Covid-19”, rimarca l’Iss.  

Kraken e Orthrus, dunque, in Italia al momento sembrano non decollare. La proporzione di sequenziamenti attribuibili ai sottolignaggi CH.1.1 è pari al 2,2%, rispetto allo 0,6% del precedente bollettino, mentre la quota XBB.1.5 è dell’1,1% contro lo 0,05%. 

 

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Covid oggi Toscana, 285 contagi e un morto: bollettino 3 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 285 i nuovi contagi da coronavirus oggi 3 febbraio in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra un morto. I nuovi casi, 89 confermati con tampone molecolare e gli altri 196 con test rapido, sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia sale dunque a 1.583.438. I guariti crescono dello 0,2% (2.751 persone) e raggiungono quota 1.526.623 (96,4% dei casi totali). 

I dati, relativi all’andamento della pandemia, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. Al momento in Toscana risultano pertanto 45.327 positivi, -5,2% rispetto a ieri. Di questi 177 (1 in meno rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 6 (2 in più) si trovano in terapia intensiva. 

La lista dei decessi si aggiorna con 1 nuovo decesso: un uomo di 77 anni. Dall’ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 351 tamponi molecolari e 2.872 tamponi antigenici rapidi: di questi l’8,8% è risultato positivo. Sono invece 439 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: il 64,9% di questi è risultato positivo. 

L’andamento per provincia 

Con gli ultimi casi salgono a 423.830 i positivi dall’inizio dell’emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (66 in più rispetto a ieri), 103.263 in provincia di Prato (9 in più), 123.041 a Pistoia (21 in più), 83.048 a Massa Carrara (13 in più), 172.747 a Lucca (23 in più), 185.284 a Pisa (34 in più), 146.217 a Livorno (40 in più), 142.971 ad Arezzo (36 in più), 113.158 a Siena (28 in più) e 88.621 a Grosseto (14 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. 

La Toscana ha circa 43.226 casi complessivi ogni 100.000 abitanti dall’inizio della pandemia (tra residenti e non residenti). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto é Lucca (con 45.167 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Livorno (44.679) e Pisa (44.428). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 40.005). 

In 45.150 sono in isolamento a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.466 in meno rispetto a ieri, meno 5,2%). 

I 1.526.623 guariti registrati a oggi lo sono a tutti gli effetti, da un punto di vista virale, certificati con tampone negativo. 

I decessi 

La lista dei decessi si aggiorna con 1 nuovo decesso: un uomo di 77 anni. 

Relativamente alla provincia di residenza, la persona deceduta è a Pistoia. 

Sono 11.488 i deceduti dall’inizio dell’epidemia: 3.652 nella Città metropolitana di Firenze, 942 in provincia di Prato, 1.031 a Pistoia, 715 a Massa Carrara, 1.063 a Lucca, 1.280 a Pisa, 861 a Livorno, 731 ad Arezzo, 628 a Siena, 418 a Grosseto. Vanno aggiunte 167 persone decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. 

Il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è al momento 313,6 ogni 100 mila residenti. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (379,3 ogni 100 mila abitanti), seguita da Firenze (369,9 x100.000) e Prato (364,9 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (192,6 x100.000). 

Tutti i dati saranno visibili sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19 

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