Sanremo, seconda serata: emozioni con Elodie e Laura Pausini


L’emozione di Laura Pausini, i palloncini colorati sulle poltrone vuote, Fiorello in versione Achille Lauro con un mantello di piume nere, Elodie che incanta in rosso fuoco. Sono questi alcuni momenti della seconda serata del Festival di Sanremo 2021. 

Laura Pausini, fresca vincitrice del Golden Globe, impreziosisce il programma del mercoledì dell’Ariston con la sua interpretazione di ‘Io sì’. “Ho la lingua a cammello che è un classico dei miei Sanremo. Sono emozionata”, dice arrivando sul palco, prima di intonare il brano che le è valso il premio della stampa estera a Hollywood, la canzone portante della colonna sono del film ‘La vita davanti a sé’ di Edoardo Ponti, interpretato da Sophia Loren. 

Fiorello omaggia l’ospite con un mash-up che unisce ‘Bohemian Rapsody’ e ‘La Solitudine’ con cui nel 1993 vinse a Sanremo nella sezione Novità (così si chiamavano quell’anno le Nuove Proposte). La chiusura del segmento è all’insegna dell’ironia: ci pensa Fiorello che propone una performance in trio. Lo showman si trasforma in beatbox, Laura canta ‘The Rythm of the Night’ e Amadeus si agita come cubista. 

“E niente.. anche stavolta me la sono fatta sotto.. Grazie Sanremo, grazie @rosario_fiorello e @giovanna_e_amadeus per avermi invitata..e Grazie #edoardoponti e #sophialoren vi devo davvero tanto per avermi scelta. #lavitadavantiasé “. E’ il tweet che l’artista ha scritto a caldo subito dopo la sua esibizione.
 

La serata si apre con Fiorello che, mascherina e look total black con ali piumate, dà il via allo show davanti all’ingresso del Teatro Ariston, poi si toglie la mascherina, entra in teatro e raggiunge ballando il palco dove lo attendono Amadeus e una platea finalmente popolata, di palloncini. “Questa è la festa dell’Unità delle poltrone. Adesso riconosco il festival”, dice Fiore. 

Il gioco dei look alla Achille Lauro prosegue: “Queste ali sono lo zainetto che Achille usava all’asilo”, dice. Poi scherza sui commenti più o meno polemici alla prima serata: “Io Amadeus lo chiamo lo swiffer delle polemiche e infatti solo lui poteva creare polemica facendosi il segno della croce. Con me invece se l’è presa il Pd perché ho parlato di Zingaretti e della D’urso. Ma perché stanno insieme? Non capisco. Comunque tutti possono parlare del Festival”, sottolinea. “Draghi, dopo che ieri lo abbiamo menzionato ci ha mandato un messaggio. Lui non usa il cellulare, ce l’ha mandato con il piccione viaggiatore che è arrivato qui è si è innamorato di Achille Lauro pieno di piume”, dice Fiorello. “Comunque Draghi mentre ci guardava con la mano sinistra scriveva la Finanziaria”, chiosa. 

Infine parlando dei ragazzi che torneranno alla Dad, dice: “Il tempo che vi stanno togliendo vi verrà restituito. Ma io voglio fare un appello ai grandi: organizzate una campagna vaccinale di quelle potenti così torniamo al più presto alla normalità”. 

Il Volo sul palco dell’Ariston per l’omaggio che il festival ha tributato al grande Ennio Morricone. I tre tenori hanno eseguito ‘Your Love’, con l’orchestra diretta da Andrea Morricone. “Per noi una grande emozione, il maestro Morricone per noi significa tanto ed è un simbolo dell’Italia nel mondo”, ha detto il trio che il 21 giugno ha in programma un grande concerto, ‘Il Volo Tribute’, dedicato al grande maestro. Il trio ha voluto essere presente all’Ariston stasera nonostante l’improvvisa scomparsa del padre di uno dei tre membri del gruppo, Ignazio Boschetto, venuto a mancare improvvisamente qualche giorno fa. 

Fiorello con un omaggio- parodia di Vasco Rossi proponendo ‘Gli scavi sopra’, di fatto un elogio dell’umarell, del vecchietto che guarda i cantieri. Fiorello lo spaccia per un inedito che il Blasco gli ha affidato non potendo venire ospite a Sanremo. “A me piace guardare i cantieri/con le mani dietro la schiena/perché anche a scavare gli schiavi/serve usare il sistema giusto/ mica sempre si nasce già bravi/mica sempre chi scava ci ha gusto”, canta Fiorello. 

“Siamo qui, siamo qui, siamo qui/siamo sempre fuori/con le braccia incrociate di dietro/a guardare i cantieri/E il mio amore sei te, sei te, sei te/no scusi ho visto male/guarda meglio, era uno dell’Anas di Borgo Panigale”, prosegue la canzone di Vasco-Fiorello. 

“Non importa se non sei sincera, se per stavolta non mi innamoro, intanto gira una betoniera e con una mano, una mano mi sfioro… il volto”, canta Fiorello nel finale citando ‘Albachiara’. 

“Nessuno mi ridarà quello che mi hanno tolto, ma quello che si può fare è non perdere altre gare. Ho tanta determinazione a chiudere questo cerchio, perché io sono uno sportivo, e ho vinto in tribunale ma voglio tornare a vincere sul campo”. Alex Schwazer ospite di Amadeus sul palco del festival di Sanremo per raccontare la sua incredibile vicenda al pubblico italiano. 

Amadeus si collega dall’Ariston con Zlatan Ibrahimovic che oggi non era al Festival per presenziare alla partita Milan-Udinese. Il giocatore del Milano approfitta per ricordare Davide Astori, il giocatore morto esattamente tre anni fa e Amadeus si unisce all’applauso insieme agli orchestrali. Poi assicura che domani tornerà da ‘direttore’ al festival. “Domani torno e controllo che sia tutto a posto”, dice ad Amadeus. 

Una lunghissima treccia rosso fuoco, un completo maschile con gilet e doppiopetto. E’ il look scelto da Achille Lauro per la sua seconda serata al festival, in cui l’artista romano ha presentato il suo secondo ‘quadro’. “Godere è un obbligo. Dio benedica chi gode”, ha detto Lauro nel mini monologo della performance. L’artista ha cantato la sua ‘Bam Bam Twist’, accompagnato sul palco dalla coppia Claudio Santamaria – Francesca Barra, che ha ballato una coreografia sulle note della canzone. La coppia aveva già collaborato con il cantante nel video del brano, dove aveva realizzato un ballo ispirato al film ‘Pulp Fiction’, reinterpretando una delle scene più iconiche del cinema. 

“Vengo da un quartiere popolare, ho sempre voluto fare questo lavoro ma pensavo fosse un sogno troppo grande. Troppe volte non mi sono data la possibilità”. Elodie porta sul palco dell’Ariston la sua adolescenza difficile in una periferia disagiata di Roma, raccontando le tappe che l’hanno portata al successo dopo aver pensato tante volte di mollare. “A vent’anni avevo deciso che per me la musica era già finita –ha detto l’artista- Ma sono stata molto fortunata, perché ho fatto un incontro fortunatissimo”. La cantante si è dunque commossa fino alle lacrime presentando Mauro Tre, il pianista jazz che l’ha aiutata e sostenuta proprio “nel momento più buio”, e che “questa sera è con me sul palco”. “Volevo dirti grazie, perché mi hai dato una possibilità dove non me la sono data io”, l’ha ringraziato Elodie. “Pensavo che il jazz fosse troppo in alto per me, ma sbagliavo perché al jazz non interessava da dove io arrivassi”. L’artista ha dunque eseguito un brano di Mina, ‘Mai Così’, insieme alla sua prima band composta da Mauro Tre, Marco Girardo e Stefano Rielli.  

Ermal Meta in testa sia alla classifica generale provvisoria dei 26 Big sia di quella dei 13 che si sono esibiti questa sera. Nella classifica a 26, segue Annalisa, al terzo Irama. A seguire, nell’ordine: Malika Ayane, Noemi, Fasma, Fedez-Michielin, Lo Stato Sociale, Willie Peyote, Francesco Renga, Arisa, Gaia, Fulminacci, La Rappresentante di Lista, Maneskin, Max Gazzé, Colapesce e Dimartino, ComaCose, Extraliscio, Madame, Gio Evan, Orietta Berti, Random, Bugo, Ghemon, Aiello. 

La classifica provvisoria dei 13 Big esibitisi nella seconda serata del festival di Sanremo, ottenuta con il voto della giuria demoscopica, vede al primo posto Ermal Meta, secondo Irama, terza Malika, quarti Lo Stato Sociale, quinto Willie Peyote, sesta Gaia, settimo Fulminacci, ottavi La Rappresentante di Lista, noni gli Extraliscio, decimo Gio Evan, undicesimo Orietta Berti, dodicesimo Random, tredicesimo Bugo. 

Wrongonyou con ‘Lezioni di Volo’ e Davide Shorty con Regina’ sono le due Nuove Proposte che accederanno direttamente alla finale di venerdì dopo le performance della seconda serata. I due si sono imposti su Greta Zuccoli e Dellai. A votare tre giurie: il televoto (34%), la giuria demoscopica (33%) e la Sala Stampa (33%). 

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