Sanremo: Miseria, ‘con Fiorello e Amadeus un inno alla danza, che riparta dopo il lockdown’


“Un ritorno alla grande tradizione del varietà della tv, quello di Antonello Falqui, un corpo di ballo in ‘quote rosa’ e due star d’eccezione, Fiorello e Amadeus, che si esibiranno, tra canto e danza, nella sigla di apertura. Ma la vera rivelazione sarà Ama, straordinario cantante e ballerino da scoprire. Ma gioca in casa. Sua moglie è stata una mia ex allieva”. Così all’Adnkronos il coreografo e regista Franco Miseria, che ritorna al Festival di Sanremo, a poche ore dall’inizio della storica manifestazione canora.  

Tra classico, hip hop, modern e modern jazz, 10 ballerine accompagneranno Fiorello e Amadeus, perfetti e solidali in una ritrovata complicità coreografica accanto, tra le altre, all’italianissima Carlotta Onorati, proveniente dall’Opéra di Parigi, alle giovanissime Federica Strabace e Margherita Rossi dell’Accademia Nazionale di Danza accompagnate dalla loro insegnante Fara Grieco. 

“Confesso che non è stato facile amalgamare, all’inizio, un gruppo, così disomogeneo con alcune ballerine scelte in una audizione online per i timori legati all’assembramento – spiega ancora Franco Miseria – La realtà, a volte, supera l’immaginazione. Ma l’ho sempre detto. Chi parte dal classico ha una marcia in più, può affrontare qualsiasi stile, anche se Heather Parisi resta insuperabile. Abbiamo avuto pochissimi giorni di tempo per provare. Ogni sera cambi d’abito e una sigla diversa. I tempi sono stretti, strettissimi e ho dovuto prestare 5 delle mie ragazze al coreografo di Elodie perché le sue erano state messe in quarantena dopo un caso di covid”. 

Non nasconde Franco Miseria la tensione per la pandemia in corso. “Lo scorso anno a Sanremo ero arrivato con la mascherina – ricorda ancora all’Adnkronos – Ritornato all’aeroporto di Roma controlli, misurazione della temperatura. Da quel giorno è cominciata l’odissea per tutti gli italiani, uscivo solo per la spesa. Non nascondiamocelo, il timore, la paura di contagiarci esiste. Ma il teatro Ariston è stato trasformato ed è blindatissimo”.  

Vorrei che la danza che porto a Sanremo possa essere un segnale di ripartenza per tutto il settore - auspica Franco Miseria - Un segnale forte per tutto il mondo e fatto con il cuore. La danza è meravigliosa, il lockdown l’ha fermata da oltre un anno. Che riparta da Sanremo la sua Rinascita”. Nel lockdown, però, Franco Miseria non è stato con le mani in mano. “Ho finito di scrivere la mia autobiografia e aspetto che si faccia avanti un editore, mentre è a buon punto il mio spettacolo ‘Volevo essere Ringo Starr’. In scena ci sarò anch’io. Ora aspettiamo solo che riaprano i teatri”. 

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