Sandei (Enel): ‘9 anni di età media della flotta e 50% elettrico al 2026’


“La flotta italiana è anziana, ha un’età media di 12 anni a fronte dei 7 della media Ue; è una flotta spostata molto sul diesel e negli ultimi 3 anni, tra 2018 e 2020, ha visto una lentissima elettrificazione, passando dall’1% al 4,4%. Ora abbiamo l’opporrtunità straordinaria di avere dei fondi già pianificati a cui si aggiungono quelli del Pnrr che insieme fanno 4,7 miliardi. Dobbiamo mettere a terra velocemente questi denari per fare in modo che al 2026 l’età media della flotta possa scendere a 9 anni, elettrificando almeno del 50%. Questa è la nostra ipotesi”. Così Sonia Sandei, Head of Electrification di Enel, in occasione del XVI convegno nazionale Asstra “Next Generation Mobility”. 

“Come? Lo facciamo immaginando tre modelli di business”, continua Sandei citando gare per nuove concessioni, gare a doppio oggetto e partnership pubblico privata. “Stiamo attraversando una fase importante di transizione ecologica ma anche burocratica e dobbiamo cercare insieme, i questo caso mondo dell’energy e mondo dei trasporti, di capire qual è la strada per mettere a terra nuovi modelli di business per accelerare la transizione verso l’elettricificazione del trasporto pubblico e per rendere più efficaci ed efficienti gli investimenti che abbiamo a disposizione”. “Come azienda abbiamo già tutti gli strumenti, dobbiamo accelerare questo processo”. 

“Occorre che i tre modelli alternativi – continua – che abbiamo proposto nel position paper congiunto Enel-Asstra, vengano messi a terra: in primo luogo gare per la concessione del tpl che prevedano anche l’elettrificazione del trasporto pubblico, con un sistema premiante, cui possano partecipare le aziende competenti. La crasi tra il mondo dell’energia e il mondo dei trasporti avviene attraverso la transizione burocratica e queste nuove gare”.  

Inoltre, sottolinea, “gare a doppio oggetto, con la possibilità di avere un player energetico che elettrifica una linea ed un player del trasporto pubblico che esercisce il servizio. Infine la partnership pubblico-privato, che ci consentirebbe di mettere a disposizione le competenze e gli investimenti delle utility, in questo caso quella di Enel che esercisce già 3mila mezzi pubblici nel mondo, insieme alla competenza dell’azienda di trasporto pubblico, avendo quindi la possibilità di accelerare i fondi messi a disposizione dal Pnrr e dal Pnsms (piano strategico nazionale della mobilità sostenibile), che insieme costituiscono 4,77 miliardi di euro”.  

, conclude. 

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