Salvatore Marino (Maschio 100%): “Se passa Ddl Zan lanciamo Sos eterofobia”


“Se passa il Ddl Zan lanciamo l’Sos eterofobia. I veri discriminati siamo noi”. Ex ballerino, presidente di un’associazione dall’eloquente titolo ‘Maschio 100%’ Salvatore Marino è convinto che il Ddl Zan nasconda “un attacco vero e proprio al mondo etero”.  

“Purtroppo – racconta all’Adnkronos – vengo a sapere di continuo che donne e uomini etero hanno difficoltà a farsi spazio in certi ambienti dello spettacolo e della televisione proprio in ragione del loro non essere gay o trans o transgender. Ho lavorato con Gino Landi, con Enzo Paolo Turchi, Carmen Russo, Lorella Cuccarini, ma allora il mondo dello spettacolo era diverso. L’omosessualità non era politicizzata. Ora sì. Lgbt è una sigla che nutre una vera e propria lobby politica e, di conseguenza, economica”.  

“La propria identità sessuale non è più un fatto personale, che attiene alla propria sfera intima, ma è un fatto pubblico e persino politico – osserva – E la discriminazione c’è, ma nei confronti degli eterosessuali. Per questo io, a nome di tutti gli associati, chiedo a Vittorio Sgarbi e Matteo Salvini di rappresentare in Parlamento i diritti e gli spazi degli eterosessuali, che sembrano oramai una minoranza. Anni fa ho parlato di femminismo in modo negativo, ma per sottolineare che ogni esasperazione è negativa. Ciascuno di noi ha bisogno di essere rispettato oltre ad averne il diritto. E credo che il Ddl Zan sia una ennesima esasperazione per l’appunto. Basterebbe essere umani e riconoscersi come tali per rispettarsi a vicenda”. 

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