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Salone del Mobile: su Vivi a Fiori in edicola lo speciale dedicato al Design e all’Home Styling

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Milano, 01.09.2021 – In una Milano sempre attiva e pronta a dare il suo contributo alla ripartenza, a settembre tornerà a pulsare il cuore poliedrico del design, con il Salone Internazionale del Mobile a Milano. Questo è, a livello mondiale, l’appuntamento più importante per il settore dell’arredo e della progettazione che, da 2 anni, non vediamo splendere come suo solito a causa della pandemia. 

“Alla notizia della conferma dello svolgimento della 59esima edizione della fiera del design più importante del mondo, mi sono emozionata.” ha dichiarato Viviana Grunert, Direttore del magazine Vivi a Fiori “Per me è il messaggio di una Milano che ha voluto a tutti i costi questo evento e che, dopo le numerose difficoltà, ritorna in grande stile”. 

Quello della kermesse del design è l’appuntamento che, chi ama o lavora con il design, attende con fermento ogni anno. È l’occasione per farsi ispirare, conoscere le novità del panorama artistico progettuale così come le tecniche e i materiali innovativi, e non solo. È infatti un periodo in cui l’agenda si riempie di eventi sociali, feste d’inaugurazione e aperitivi in suggestive location rivestite ogni anno in modo diverso per questa occasione. 

Tutto è nato nel 1961 nella capitale lombarda con lo scopo di promuovere le esportazioni italiane dell’industria dell’arredo e dei suoi complementi. Il Salone Internazionale del Mobile a Milano, oltre ad essere la manifestazione punto di riferimento per il settore del design, è da sempre sinonimo di business e di cultura. Per la sua natura pionieristica viene riconosciuta come la più antica e di rilievo al mondo ma, viaggiando, è possibile immergersi in questo settore anche grazie al Design Festival di Londra, alla Stockholm Design Week, alla Fiera Maison & Objet di Parigi, alla Dubai Design Week o alla Design Week di New York. 

Per circa una settimana all’anno, Milano funge da epicentro di eventi e installazioni capaci di emozionare. La grande macchina che ruota attorno all’area espositiva viene chiamata “Fuori Salone”: è lo spazio in cui i designer e le aziende trainanti del settore possono esprimersi creando installazioni sorprendenti per stupire critici e appassionati.  

Infatti, camminando per le vie e per i cortili della metropoli lombarda durante la Design Week potresti imbatterti in giraffe portacandelabri, interni psichedelici, edifici impacchettati, giardini che sembrano usciti da un libro di Lewis Carroll e poltrone gigantesche. È necessario ritagliarsi del tempo per godersi ancor di più la città che, in questa settimana, offre tantissimo fascino ed energia.  

“Saranno giornate speciali nelle quali potrai trovare i pezzi ideali e le giuste ispirazioni per arredare la casa dei tuoi sogni o semplicemente approfondire l’arte e la cultura del design e vivere un’esperienza unica.” conclude Viviana Grunert “Il mio augurio è quello di riempirti gli occhi e il rullino fotografico del telefono di magia progettuale, installazioni futuristiche e location mozzafiato.” 

Da non perdere anche l’intervista esclusiva al designer Paul Cocksedge, da oggi sul magazine VIVI A FIORI n.3 Autunno 2021 disponibile in edizione “da collezione” nelle edicole di Milano o su https://www.viviafiori.it
 

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Parte da Cosenza la prima firma d’Italia di contratto decentrato comparto Funzioni Locali

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(Adnkronos) –
A meno di 3 settimane dalla firma del CCNL nazionale, l’ente camerale raccoglie il consenso delle sigle sindacali anche per il più complessivo disegno della sua nuova organizzazione.
 

Cosenza, 6 dicembre 2022 – Nella tarda mattinata di oggi, la Camera di Commercio di Cosenza e i rappresentanti sindacali unitari e provinciali hanno firmato l’ipotesi di contratto decentrato che troverà applicazione nell’ente già a partire dal 1° gennaio del 2023 e fino al 31 dicembre 2025, a soli 20 giorni dalla firma del CCNL Funzioni locali 2019-2021, avvenuta lo scorso 16 novembre. 

L’ipotesi proposta dall’amministrazione, rappresentata dal Segretario Generale, Erminia Giorno, coadiuvata dalla responsabile dell’Ufficio Personale, Mariateresa Cozza, ha raccolto il consenso unanime dei componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria, i dipendenti camerali Ettore Albanese, Gennaro Bellizzi e Francesco Catizone, e dei rappresentanti provinciali, Susanna De Marco (UIL-FPL), Pierpaolo Lanciano (CISL-FP), Alessandro Iuliano (CGIL-FP), Claudio Gentile (CSA). 

L’ipotesi si inserisce nel più ampio disegno della nuova organizzazione dell’ente, che si concentra ancora di più sulla centralità dell’impresa, che pure ha raccolto il consenso delle sigle sindacali. 

Si tratta di una riconfigurazione dell’organigramma che fa tesoro dei risultati ottenuti in seguito alla precedente riorganizzazione, il cui obiettivo era quello di stimolare e accrescere la proattività e la responsabilizzazione di tutte le risorse umane attraverso un accorciamento delle gerarchie e un dispiegamento orizzontale delle diverse unità operative. Una riconfigurazione incentrata sul valore del cambiamento e della sana competizione, che rappresenta una fisiologica evoluzione – da leggersi in coerenza con gli obiettivi di policy nazionale ed europea, oltre che di sviluppo sostenibile a livello globale – e che la Camera esprime attraverso la “curvatura” della linea organizzativa creata nel 2016 in un cerchio che abbraccia l’impresa secondo livelli crescenti di profondità, a mano a mano che l’azione amministrativa si fa più prossima ad essa.  

“Quella di oggi è la prima ipotesi firmata in Italia, in una Camera di Commercio e nell’intero Comparto Funzioni Locali – dichiara il Presidente Klaus Algieri – ed è sicuramente un motivo di orgoglio il fatto che parta dal Sud, da Cosenza, non solo l’accordo raggiunto a così breve distanza dalla firma nazionale, ma anche la condivisione sindacale della scelta datoriale sulla nuova organizzazione, dimostrando ancora una volta che la Calabria e i suoi corpi intermedi, quando lavorano insieme, sanno fare da apripista e dare indicazioni al sistema Paese. La Camera di Commercio di Cosenza, corpo intermedio governato da corpi intermedi – conclude Algieri – partendo da #OpenCameraCosenza e proseguendo su #ModelloCameraCosenza, giunge all’adozione di #NuoviStandardCosenza che già dal prossimo anno guideranno il nostro rapporto con le imprese.” 

Sito web www.cs.camcom.it

 

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Coronavirus

Il Servizio Sanitario Nazionale è un investimento e va considerato tale, alla stessa stregua dell’investimento per la difesa di un Paese

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(Adnkronos) –
L’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità ha promosso un incontro aperto a tutti gli attori si sistema, per scongiurare il sottofinanziamento della sanità pubblica nella nuova legge di bilancio.
 

Roma, 6 dicembre 2022 – Si è tenuto in data odierna, presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, l’evento “PENSIERO N° 1, EVITARE IL SOTTOFINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO”, promosso dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità
. Obiettivo aprire un tavolo di confronto tra tutti gli attori di sistema per passare in rassegna le principali criticità ma anche le proposte strategiche, operare un confronto chiaro tra le spese sanitarie italiane e quelle europee e capire che cosa è già stato fatto degli investimenti sanitari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e che cosa rimane da fare.  

“Bisogna far capire a tutte le Istituzioni, in primis alle Istituzioni governative passate, presenti e future, che il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è un investimento e non solamente una spesa”, ha detto il Dottor Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità a inizio dei lavori. “È necessario far comprendere che bisogna determinare una quota che sia sufficiente ad assicurare il futuro del SSN stesso, soprattutto per quanto riguarda l’accesso all’innovazione, che deve essere omogenea in tutto il Paese, e l’equità di accesso ai servizi. Un esempio classico è quello della cosiddetta silver economy: la maggior parte dei risparmi e dei possedimenti immobiliari in Italia è in mano a persone over 65enni i quali, se non hanno la sicurezza di un SSN che offra risposte adeguate alle loro necessità, invece di spendere in cultura, ristoranti, turismo e così via, mette da parte i soldi in caso i medesimi abbiano, nel futuro o nel presente, problemi di salute. Tutto questo riduce in maniera significativa la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL)”.  

“Con oggi è stato sviluppato il primo dei 10 argomenti alla base del rilancio della nostra sanità, presentati dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità il 16 novembre scorso”, ha precisato Walter Locatelli, Direzione Scientifica di Motore Sanità. “Credo che anche dal punto di vista della sostenibilità economica, la riflessione fatta in quell’occasione sulle risorse umane e professionali del SSN sia fondamentale. Anche con loro si potranno definire i migliori percorsi, liberando i tanti lacci e lacciuoli per efficientare anche in questo periodo di transizione il loro apporto professionale e, di conseguenza, le risorse necessarie che in ogni caso sono sottostimate”.  

D’accordo su tutta la linea con queste posizioni Enrico Rossi, già Presidente Regione Toscana: “È uscita l’analisi della Corte dei Conti che solitamente non è tenera con gli eccessi della spesa pubblica. E che dice apertamente che, dopo la parentesi del triennio Covid, l’attuale legge di bilancio 2023 per i prossimi anni inizia una fase di rientro nel rapporto tra spesa e PIL, che ricolloca il nostro Paese al di sotto della media dei principali partner europei. Con in più il fatto che da noi la quota di popolazione anziana, quindi più bisognosa di cure, è superiore. Secondo il metodo dell’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità noi mettiamo a confronto tutti i soggetti interessati affinché si trovino le soluzioni sia relative al fondo, sia al fabbisogno di personale. Soprattutto se si considera il fatto che, nei prossimi anni, gli investimenti importanti legati al PNRR che riguardano il territorio avranno bisogno, per non restare scatole vuote, di personale per funzionare”.  

“Ogni euro speso bene in sanità è foriero di un risparmio molto più ampio!”, rilancia Marco Osnato, Presidente VI Commissione (Finanze). “Bisogna investire in prevenzione, appropriatezza, telemedicina e riduzione della spesa farmaceutica… questo porterà risparmi, ma soprattutto efficienza ed efficacia nelle cure al paziente”. 

“Dobbiamo pensare anche a nuove regole di bilancio per finanziare l’innovazione, in particolare i farmaci innovativi”, ha sottolineato Anna Maria Parente, Presidente Commissione Sanità Diciottesima Legislatura a conclusione dei lavori. “Dovremo aprire un dibattito in Parlamento con il Governo e anche con la Commissione Europea, per considerare alcune spese di sanità come un investimento, alla stessa stregua dell’investimento per la difesa di un Paese. Dopo il Covid abbiamo capito che senza sanità non c’è né lavoro né economia e ci siamo scoperti fragili, all’inizio senza Dispositivi di protezione individuale e senza vaccini. Da qui dobbiamo pensare che la sanità è anche difesa di un Paese. Ritengo poi che occorra riaprire una dialettica tra tutte le forze politiche, per capire se si può accedere al Mes sanitario, che sono 37miliardi di euro. Apriamo con oggi questo lavoro di un anno, promosso dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità, e ci prepariamo alla prossima legge di bilancio”.  

Ufficio stampa Motore Sanità
 

comunicazione@motoresanita.it
 

Laura Avalle – Cell. 320 0981950  

Liliana Carbone Cell.3472642114 

www.motoresanita.it
 

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Prestigioso riconoscimento all’Italy Ambassador Awards per Maria Rosaria Rizzo, La Coquette Italienne

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L’influencer salentina che promuove la responsabilità etica e la moda sostenibile
 

Firenze, 6 dicembre 2022 – Nell’ambito del BTO 2022 – Metatourism di Firenze, lo scorso 29 novembre si è svolto l’Italy Ambassador Awards, il primo premio italiano dedicato agli influencer, content creator e blogger, che si distinguono per la promozione dell’eccellenza italiana nel mondo. Un evento unico ed esclusivo, a cui sono accorsi professionisti del settore da tutto il mondo. E fra questi, il riconoscimento “per l’eccellente lavoro sui Social come Content Creator e per la competenza dimostrata e la responsabilità etica nel coinvolgere la propria comunità”, è stato conferito a Maria Rosaria Rizzo, meglio conosciuta come La Coquette Italienne, già scelta da https://www.idressitalian.com/ nella rosa delle 20 influencer italiane che meglio hanno diffuso la cultura della propria regione d’origine nel mondo. 

Residente a Parigi ormai da diversi anni, La Coquette Italienne è una fashion blogger d’origine salentina con una laurea in biotecnologie e una spasmodica passione per la moda. Una influencer con una audience di oltre 370 mila follower che nel 2014, col suo omonimo blog (https://www.lacoquetteitalienne.com/it), ha ottenuto in Francia il primo premio come Miglior Blog Awards di Parigi. “È stato molto importante per me che vivo e lavoro in Francia ormai da dieci anni, ricevere un riconoscimento in Italia e soprattutto poter accendere un faro su tematiche a me molto care come lo slow fashion e la moda sostenibile”, dichiara la fashion blogger. La certificazione dell’Italy Ambassador Award, la Rizzo l’ha ottenuta grazie alla creazione di un reel dal titolo “I nuovi trend dell’autunno 2022-23 che non sapevate di avere già nell’armadio”. Nel reel, strumento che rappresenta uno degli ultimi trend di Instagram col pieno favore dell’algoritmo, l’influencer salentina amatissima dai francesi, ricorda che si può essere alla moda semplicemente reinventando gli abbinamenti dei capi che già si hanno nel proprio armadio o addirittura in quello delle mamme o delle nonne o, in alternativa, acquistando abiti di seconda mano. È così che per essere cool, basterà avere alcuni must-have, ossia dei vestiti dai colori intramontabili e sempre attuali, come il rosso o il nero, passando per qualche jeans denim o gonna midi da abbinare con un blouson, fino ad arrivare alla comoda e calda maglieria o alle sfavillanti ed elegantissime pailettes che, usate nelle occasioni giuste, non deludono mai. 

La “moda lenta”, il recycling o l’upcycling, sono per La Coquette temi fondamentali a cui si approccia con una preparazione scientifica, che molto deve alla sua formazione universitaria. Una sensibilità spiccata, quella verso l’ambiente, che cerca di sviluppare costantemente nei suoi content, con l’obiettivo di orientare la sua community verso scelte sempre più sostenibili, come quella di fare shopping con consapevolezza, acquistando capi giusti che durino nel tempo. 

Se è vero che per tutti, in particolare per l’universo femminile, lo shopping è una pratica che ha quasi del terapeutico, è altrettanto vero che il 20% circa dell’inquinamento delle acque mondiali è dovuto alla produzione dei vestiti e la moda è la seconda industria più inquinante al mondo. Senza contare le condizioni gravemente alienanti e disumane in cui riversano, in taluni casi, alcuni lavoratori, soprattutto nel settore della cosiddetta fast fashion. Ecco perché i consumatori sono sempre più sensibilizzati sull’importanza di favorire i brand più attenti a queste tematiche. “Sono molto felice quando riesco ad orientare i miei lettori sulla scelta di alcuni capi essenziali, evitando che acquistino invece centinaia di indumenti che finiranno accumulati nei loro armadi”, conclude La Coquette Italienne, un’influencer che ha saputo distinguersi, non solo per il suo carattere gioviale ed empatico e per il suo stile unico ed inconfondibile perché italiano ma profondamente ricco di contaminazioni chic parigine, ma anche per la sua crescente attenzione per l’ambiente e il suo impegno nel promuovere una moda più etica, capace di rispettare sia il pianeta che le persone. 

CONTATTI: https://www.instagram.com/lacoquetteitalienne/
 

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