Ryanair, nell’esercizio 2021 il rosso scende a 355 mln, passeggeri +253%


Seduta in calo (fino al 5%) per il titolo di Ryanair nonostante una ripresa del traffico aereo post-covid che ha inciso nettamente sui risultati del gruppo, che ha chiuso l’anno fiscale 2021 (che si è chiuso lo scorso 31 marzo) con parametri tutti in miglioramento, a iniziare dal numero di passeggeri trasportati (+253% sul 2020 a quota 97,1 milioni, ma ancora il 35% in meno rispetto ai livelli pre-pandemia). In netta crescita anche il fattore di riempimento cresciuto di 11 punti all’82% mentre i ricavi si sono quasi triplicati (+193% a 4,8 miliardi di euro). Cresciuti – ma ‘solo’ del 113% a 5,27 miliardi di euro – anche i costi operativi mentre il bilancio scende dalla perdita per 1,015 miliardi dell’esercizio 2020 a 355 milioni per il 2021. 

Commentando i risultati l’ad di Ryanair Michael O’Leary conferma le aspettative positive: “Nei prossimi 5 anni prevediamo che il nostro traffico crescerà del 50% fino a 225 milioni di passeggeri all’anno” con il contributo positivo di “una flotta di nuovi aeromobili B737 “Gamechanger”, che offrono il 4% di posti in più, ma consumano il 16% in meno di carburante e riducono le emissioni acustiche del 40%”. 

O’Leary ha osservato come “i nostri piani di crescita fino al 2026 vedranno Ryanair creare oltre 6.000 posti di lavoro in tutta Europa” ma al tempo stesso nonostante i problemi creati sia dalla variante Omicron che dall’invasione russa dell’Ucraina, “rimaniamo impegnati a ripristinare i tagli salariali che abbiamo concordato” con il personale durante i lockdown. 

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