Ruby ter, domani attesa sentenza a Siena: Berlusconi resta al San Raffaele


Domani, alle 14, è attesa la sentenza per lo ‘stralcio senese’ del processo Ruby ter, che vede imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari, insieme al pianista delle feste di Arcore, Danilo Mariani. Il Cav non sarà in Aula, perché resterà al San Raffaele di Milano, dove sarebbe arrivato intorno alle cinque del mattino di ieri per un nuovo ricovero dovuto agli strascichi post Coronavirus. I medici consigliano assoluto riposo e molto probabilmente anche stavolta la difesa dell’ex premier dovrebbe chiedere il rinvio dell’ultima udienza per legittimo impedimento. 

Non si esclude che il pm possa tornare a chiedere una perizia medica e che stavolta il giudice l’accolga. Da quando è tornato in ospedale (era stato dimesso il primo maggio scorso dopo una degenza di 25 giorni), sono circolate voci discordanti sul suo stato di salute. Secondo fonti azzurre il presidente di Fi è alle prese con gli effetti del cosiddetto long Covid. 

Astenia, affanno, dolori alle articolazioni, anche notturni, tachicardia, senso di ottundimento, difficoltà del linguaggio, sono i sintomi che di solito colpiscono chi è guarito (negativizzato tecnicamente) ma ha avuto un’alta carica virale. Malesseri che potrebbero avere conseguenze su organi come polmoni, cuore e reni e che per questo vanno periodicamente monitorati, specialmente negli over 80 come il leader azzurro (classe ’36) con un importante ‘pregresso’ (un intervento a cuore aperto per sostituzione della valvola aortica). 

Raccontano che Berlusconi si sia sentito poco bene sabato scorso e, causa anche una gastroenterite, l’equipe medica coordinata da Alberto Zangrillo, avrebbe consigliato il ricovero. Come sempre in questi casi, Forza Italia è in ansia per il suo leader. Le condizioni di salute del presidente di Fi sono sotto controllo. Chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore riferisce di un Berlusconi provato soprattutto psicologicamente per la lunga ospedalizzazione e amareggiato per le sue vicende processuali che gli sembrano non finire mai. Convinto della sua innocenza, non riesce a capacitarsi di quello che ha sempre definito in passato un accanimento giudiziario nei suoi confronti. 

Dopo sette rinvii domani, dunque, è attesa la sentenza del Ruby ter a Siena, mentre l’udienza del filone milanese è stata fissata il 19. Visto che l’ultima udienza dello ‘stralcio senese’ è fissata per le 14, allo stato, raccontano, gli avvocati del Cav sono in attesa di avere riscontri medici dal San Raffaele. Solo domani mattina, sulla base di quanto verrà loro riferito, i legali si regoleranno di conseguenza. La richiesta di rinvio per legittimo impedimento resta l’ipotesi più accreditata. 

La storia politica e giudiziaria dell’uomo di Arcore si è sempre intrecciata con acciacchi fisici e malattie, periodi più o meno lunghi di convalescenza e guarigioni. E immancabilmente nei detrattori di Berlusconi è spuntato il sospetto che usi il suo corpo come legittimo impedimento per non presentarsi in Aula. 

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