Risse e pestaggi tra ragazzi, il Lazio punta sulle politiche giovanili


Mentre la ferita della morte di Willy Duarte Monteiro è ancora aperta, Colleferro, a pochi mesi di distanza, rivive l’incubo pestaggio ai danni di un giovane. Ancora un episodio di violenza tra ragazzi, ancora futili motivi a determinare l’azione degli aggressori. Fatti “inaccettabili”, che si ripetono anche in altri centri, che impongono una seria riflessione e interventi concreti in grado di rimettere al centro del dibattito politico i giovani. “La notizia dell’ennesima aggressione di un giovane in pieno giorno è sconcertante, a maggior ragione a Colleferro dove la comunità è ancora scossa dalla tragica morte di Willy. Purtroppo episodi simili si sono verificati anche in altre città, da ultimo Formia e Fiumicino. La pandemia ha tolto ai ragazzi e alle ragazze ogni spazio di socialità e di svago, ma soprattutto la progettualità verso il futuro e quindi gli obiettivi”, commenta all’Adnkronos Eleonora Mattia (Pd), presidente della IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio.  

“In questi mesi abbiamo assistito a risse pubblicate sui social, incremento del cyberbullismo, degli atti di autolesionismo e di tentato suicidio così come dei disturbi alimentari. I giovani si rifugiano nella noia e nella violenza e noi, che siamo al timone in questa tempesta, dobbiamo urgentemente rimettere al centro del dibattito politico i loro bisogni e il loro futuro – spiega la consigliera regionale – Ora è il momento di avere coraggio e investire nelle politiche giovanili e in un patto generazionale che sappia cogliere le sfide del mondo del lavoro, della formazione, della mobilità, della cultura. Se non saremo in grado di fare ciò, il rischio è quello di perdere un’intera generazione nella banalità del male”.  

“Prima della pandemia – afferma Mattia – ho presentato una proposta di legge che si propone di innovare dopo 20 anni la normativa regionale in materia di politiche giovanili, fornendo un quadro unitario di interventi già in atto e nuove misure. La proposta di legge n. 176/2019 parte dall’analisi dei bisogni delle nuove generazioni, alle quali dare risposte concrete e puntuali. In particolare, i destinatari sono le persone tra i 14 e i 35 anni, residenti o domiciliati nel Lazio, e l’obiettivo è promuovere forme di cittadinanza attiva, di inclusione sociale e di aggregazione, nonché maggiori opportunità nell’istruzione e nel mercato del lavoro, stimolando, nel contempo, la creatività e la capacità dei giovani di diventare una forza di trasformazione sociale”. 

Quali sono, nel dettaglio, i contenuti del provvedimento? “È previsto un focus sulla riduzione ed il contrasto alla dispersione scolastica e sulla diffusione delle informazioni circa le opportunità di studio, orientamento, formazione e lavoro – precisa Mattia – L’incentivazione della mobilità regionale, interregionale e internazionale, il finanziamento di progetti rivolti a giovani Neet, ma anche misure per l’inserimento nel mondo del lavoro e l’autoimprenditorialità. Ancora, sostegno all’autonomia abitativa con la concessione di contributi a fondo perduto, individuali o di coppia, per la locazione o l’acquisto della prima casa e, infine, aiuti allo sviluppo dell’industria creativa e l’offerta culturale regionale, attraverso la valorizzazione dei talenti giovanili in tutti i campi della creatività. Vogliamo inoltre proporre un piano per l’adolescenza e incentivare l’assistenza psicologica. Per fare ciò proponiamo vari strumenti come il ‘Piano triennale giovanile’, il ‘Portale Giovani’, il ‘Forum regionale giovanile’ e la ‘Carta regionale del giovane europeo'”. 

La proposta di legge è stata incardinata in IX Commissione il 2 febbraio alla presenza del capo di gabinetto Albino Ruberti e il delegato alle politiche giovanili Lorenzo Sciarretta. Successivamente è iniziato un ciclo di audizioni. “Come nostra prassi – specifica Mattia – vogliamo che anche questa legge segua un iter partecipato e condiviso dai destinatari futuri e speriamo che presto potremo dotare il Lazio di una nuova legge innovativa e al passo con i tempi che sappia rimettere al centro della politica regionale i giovani ed essere all’altezza delle sfide della ripresa”.  

La proposta di legge (‘Disposizioni in materia di politiche giovanili’) è stata sotto sottoscritta dalla collega Valentina Grippo, vicepresidente della IX Commissione alla Pisana. “In queste settimane stiamo audendo i ragazzi in prima persona, accogliendo ad esempio le proposte dei Consigli dei Giovani o degli esponenti delle associazioni universitarie, la maggiore necessità che ci hanno esposto è stato il loro bisogno di avere degli spazi ed infatti creare luoghi di aggregazione giovanile, dove si possa sviluppare la socialità, è uno dei punti cardine della legge – evidenzia Grippo all Adnkronos – Mi auguro che, con questo intervento, i giovani comincino a sentirsi al centro degli interventi delle istituzioni, considerando che in questo periodo di pandemia sono stati i soggetti meno presi in considerazione dalle proposte di ripartenza”. 

Secondo Grippo, riferendosi ai fatti di Colleferro, “la violenza non è mai giustificabile e tutti questi episodi ci lasciano disorientati ma è anche vero che i ragazzi hanno bisogno di essere seguiti. L’assenza di luoghi in cui sfogare le proprie passioni e svolgere attività, oltre a non aiutare lo sviluppo della socialità, genera rabbia repressa che può, nei casi più gravi, sfociare in violenza”. “Spesso i giovani – prosegue – non si sentono ascoltati, non vedono nessuna offerta di aiuto da parte delle amministrazioni, né psicologico né tanto meno economico, la Regione Lazio non solo monitora le situazioni tramite l”Osservatorio sul Bullismo’, ma sostiene anche molti progetti che offrono aiuto psicologico gratuito ai nostri giovani come il progetto Giob ‘Giovani oltre le barriere del Covid’. Pur essendo convinta che le migliori politiche per i giovani, siano delle politiche inclusive che abbiano uno sguardo verso il futuro e che intervengano trasversalmente in tutti i settori della società”. 

La legge trova “assolutamente favorevole” anche il capogruppo del M5s Lazio Loreto Marcelli (M5s), componente della IX Commissione. Un provvedimento, spiega all’Adnkronos, che “parte dall’enunciato del ‘Making Commitments Matter: Talking for young people to evaluate national youth policy’ delle Nazioni Unite che definisce i giovani come persone piene di desideri ed aspirazioni a partecipare alla vita delle società, come attori principali di sviluppo economico, di cambiamento sociale e innovazione ai quali va assicurato di vivere in condizioni e ambienti che favoriscano ideali, creatività. La legge propone agli enti locali e alle istituzioni un Piano triennale giovanile con uno sguardo particolare agli adolescenti”. Vi sono “soluzioni e risposte atte a coinvolgere realmente i giovani nel miglioramento di una società in cui la violenza non è la risposta né un’opzione. I giovani sono il futuro ma dobbiamo dare loro i giusti strumenti per costruirlo”.  

“Quanto accaduto a Colleferro – commenta il capogruppo del M5s – è un atto gravissimo che richiama tutti noi, Istituzioni, genitori, società civile ad una chiara e ferma condanna ma anche a trovare soluzioni e iniziative che mirino a far capire quanto sia importante il dialogo, il confronto. Iniziative che coinvolgano i giovani. Far capire loro che la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. Questo periodo ha certamente segnato tutti ma non può e non deve essere in alcun modo una giustificazione o un alibi ad episodi come quello accaduto, mai”.  

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