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Rinviato il rientro a scuola, rischio abbandono degli studi


In Italia l’inizio dell’anno scolastico nelle scuole superiori è stato posticipato di qualche giorno, di fronte al rischio per la salute legato al coronavirus.

Di solito le celebrazioni di fine anno terminano il 6 gennaio, giorno della dell’Epifania che tutte le feste porta via, e la ripresa delle lezioni è il 7 gennaio. Ma lì, ancora una volta, le autorità hanno deciso di posticipare al lunedì successivo al normale ritorno alla classe degli studenti delle scuole superiori.

Il Governo ha stabilito che gli studenti di elementari e medie, oltre ai piccoli dell’infanzia, torneranno in classe oggi, giovedì 7 gennaio come da calendario. Discorso diverso invece per chi frequenta le superiori per i quali il rientro in presenza sarà quindi lunedi11 gennaio, con presenze al 50 per cento


In vista di questa decisione a livello nazionale, diverse regioni avevano già deciso di posticipare l’inizio dell’anno scolastico fino alla fine di gennaio.

Ritardo scolastico

Queste restrizioni sanitarie rischiano di penalizzare l’istruzione dei giovani, fortemente preoccupata la ONG Save the Children, ha pubblicato un comunicato stampa su questo motivo e scrive:

Gli effetti dell’istruzione a distanza sono stati sottostimati. Tuttavia, sappiamo che questo ha un impatto sulla comprensione e l’apprendimento. Secondo il sondaggio che abbiamo condotto, il 35% degli studenti ha messo in dubbio che ora hanno diversi argomenti da recuperare, a causa del backlog accumulato lo scorso anno. E poi, quello che ci preoccupa di più è proprio il rischio di abbandonare la scuola. ONG Save the Children.


La ONG Save The Children stima che 34.000 studenti delle scuole superiori potrebbero abbandonare il sistema scolastico a causa di frustranti assenze prolungate.

Tra i motivi principali di questi abbandoni c’è la difficoltà di connettersi per seguire i corsi, per mancanza di una corretta attrezzatura idonea, l’isolamento, la mancanza di socializzazione, lo spirito studentesco ecc…

Inoltre, la ONG è fortemente preoccupata per la salute mentale dei giovani, sottoposti a maggiore stress e incertezza sul loro futuro professionale.


Lo studio è come la luce che illumina la tenebra dell’ignoranza, e la conoscenza che ne risulta è il supremo possesso, perché non potrà esserci tolto neanche dal più abile dei ladri. Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza. È anche il miglior amico che ci guida attraverso tutti i nostri momenti difficili.” (Dalai Lama)


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