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Economia

Rigassificatori in Italia, con Piombino e Ravenna nuova capacità per 10 mld m3 l’anno

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Passi avanti decisivi in vista del via libera ai nuovi rigassificatori. Oggi, infatti, è arrivato il via libera con prescrizioni della Conferenza dei servizi alla nave rigassificatrice a Piombino, che rimarrà in esercizio per tre anni, e martedì dovrebbe arrivare la decisione finale del presidente della regione Toscana, Eugenio Giani. Sul progetto peserà comunque il ricorso al Tar annunciato dal sindaco di Piombino, Francesco Ferrari. Anche a Ravenna nei giorni scorsi sono stati compiuti passi decisivi con il via libera bipartisan del Consiglio comunale al progetto del rigassificatore galleggiante che sarà ancorato al largo della costa. Due impianti, questi, essenziali per il sistema Italia che così sarà in grado di assicurare una maggior diversificazione degli approvvigionamenti energetici per far fronte allo stop delle forniture di gas russo legato al conflitto in Ucraina. 

I due rigassificatori che complessivamente hanno una capacità di rigassificazione di circa 10 miliardi di metri cubi l’anno si aggiungeranno quindi ai tre già attivi di Panigaglia, di Livorno e di Rovigo che complessivamente hanno una capacità di circa 16,25 mld di metri cubi l’anno. Nel dettaglio il rigassificatore di Panigaglia di Snam, in provincia di La Spezia, ha una capacità di 3,5 miliardi di metri cubi l’anno; l’Olt, il rigassificatore galleggiante al largo di Livorno (detenuto al 49% da Snam, al 48,2% da First Sentier Investors e al 2,69% da Golar Lng 2,69%) ha una capacità di 3,75 mld di metri cubi l’anno mentre l’Adriatic Lng, l’impianto posto al largo di porto Viro in provincia di Rovigo, (detenuto al 70,7% da ExxonMobil, al 22% da Qatar Energy e al 7,5% da Snam) ha una capacità di 9 miliardi di metri cubi l’anno. 

Le due unità galleggianti (Floating Storage and Regasification Units, Fsru) rispettivamente Golar Tundra, quella destinata a Piombino, e Bw Singapore, quella destinata a Ravenna, recentemente acquistate da Snam hanno ciascuna una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto (Gnl) e una capacità di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi l’anno. Questi rigassificatori galleggianti sono dei terminali in grado di stoccare e rigassificare il gas naturale. Si tratta di navi collocate in prossimità di un’area portuale, in banchina o al largo, che ricevono Gnl a una temperatura di -160°C da altre navi metaniere e lo rigassificano (ovvero lo portano allo stato gassoso) per poterlo immettere nella rete nazionale di trasporto del gas. Nel mondo esistono attualmente 48 Fsru, di cui 25 con una capacità di stoccaggio di Gnl compresa tra 160mila e 180mila metri cubi. 

Questi due nuovi rigassificatori che permetteranno all’Italia di rafforzare la sua sicurezza energetica non potranno sostituire completamente le forniture di gas dalla Russia ed è proprio per quello che sono allo studio diversi progetti per rafforzare ulteriormente le capacità di approvvigionamento. Nei giorni scorsi l’ad di Eni, Claudio Descalzi ha spiegato come sarebbe utile riavviare il rigassificatore di Gioia Tauro: “Il gas – aveva spiegato – ci accompagnerà ancora per molto tempo e abbiamo bisogno di una ridondanza di installazioni. La Spagna consuma 30 miliardi di metri cubi ma ha rigassificatori per 65-70 miliardi metri cubi, noi ne consumiamo 75 ma abbiamo rigassificatori per 17 miliardi. E’ chiaro che avere i 2 mobili da 5 miliardi e avere un ulteriore terzo entrerebbe in quella ridondanza di infrastrutture che può far tenere i prezzi più bassi perché in un mercato libero l’offerta deve superare la domanda non ci sono santi per avere dei prezzi bassi e il nostro sforzo è quello ma poi bisogna avere anche degli elementi di recezione”.  

Il riavvio del rigassificatore di Gioia Tauro, quindi, sarebbe auspicabile ma rafforzando la dorsale adriatica dove, aveva spiegato Descalzi, oggi può passare solo un limite di metri cubi. E proprio la cosiddetta ‘Linea Adriatica’, il progetto finalizzato a rafforzare la rete gas nel Centro Italia, composto da cinque tratti di metanodotto distinti (due dei quali già in esercizio da alcuni anni) finalizzati a incrementare la capacità di trasporto gas da Sud verso Nord, è ancora in attesa di autorizzazione per gli ultimi due tratti. Una ‘Linea Adriatica’ che assume particolare rilievo nella prospettiva di un potenziale ulteriore incremento dei flussi da Sud, legata per esempio a un’espansione del gasdotto Tap, a un maggiore apporto dall’Algeria e dagli altri punti di ingresso del Centro-Sud oppure a futuri nuovi progetti di importazione, come previsto dalla Comunicazione del RePowerEu. 

Intanto continuano le iniezioni di gas negli stoccaggi italiani. Oggi la previsione è di quasi 20 milioni di metri cubi. Secondo i dati di Snam, visionati dall’Adnkronos, la previsione di gas immesso in rete per fine giornata è di circa 180 milioni di metri cubi a fronte di consumi di circa 145 milioni di metri cubi. Il livello di riempimento degli stoccaggi in Italia si attesta ad oltre il 94% (94,37% al 19 ottobre ) contro 92,92% come media Ue. I flussi di importazione da Mazara del Vallo, l’entry point del gas algerino, oggi si attestano a 60 milioni di metri cubi. A Melendugno, con i flussi dall’Azerbaigian via Tap, le forniture si attestano a circa 30 mln di metri cubi. Le forniture provenienti dal terminale Gnl di Rovigo si attestano a circa 25 mln di metri cubi mentre a Tarvisio, da dove proviene il gas russo tramite il gasdotto che attraverso l’Ucraina, c’è ancora pochissimo export anziché import (15 milioni in uscita contro 12 in entrata). 

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Economia

Clima, terzo gennaio più caldo per l’Europa

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(Adnkronos) – L’Europa ha attraversato il terzo gennaio più caldo mai registrato. E’ quanto rileva il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue. 

Secondo l’analisi di Copernicus, in gran parte dell’Europa sono state registrate temperature dell’aria superiori alla media, compresi i Balcani e l’Europa orientale, in cui il giorno di Capodanno si è verificato un caldo record; anche per la regione delle Svalbard si segnalano rilevanti anomalie in termini di calore mentre Stati Uniti, Canada, Messico e una fascia da sud-est a nord-ovest della Russia occidentale hanno registrato temperature superiori alla media. Temperature inferiori alla media, invece, in Australia, in Siberia, in Afghanistan, in Pakistan e nei paesi limitrofi.  

L’estensione del ghiaccio marino antartico è stata del 31% al di sotto della media, classificandosi all’ultimo posto tra i valori più bassi di gennaio registrati dai satelliti e rimanendo ben al di sotto del precedente record del gennaio 2017. Tutti i settori dell’Oceano Meridionale sono stati caratterizzati da concentrazioni di ghiaccio marino inferiori alla media; l’estensione del ghiaccio marino artico è stata del 4% al di sotto della media, classificandosi al terzo posto nella classifica dei dati satellitari di gennaio, mentre le concentrazioni di ghiaccio marino artico sono state particolarmente al di sotto della media nel Mare di Barents e nella regione delle Svalbard. 

“Molti di noi hanno assistito alle temperature eccezionalmente calde di fine anno. Sebbene il mese di gennaio 2023 sia stato un fenomeno eccezionale, queste temperature estreme rappresentano un segnale tangibile degli effetti del cambiamento climatico per molte regioni e possono essere intese come un ulteriore avvertimento di futuri eventi estremi. È indispensabile che le parti interessate a livello globale e regionale agiscano rapidamente per mitigare l’aumento delle temperature globali”, dice Samantha Burgess, vicedirettore del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus. 

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Economia

L’agricoltura emette 9% di gas serra ma ne riassorbe 10%

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(Adnkronos) – L’Italia agricola è in corsa per il Green Deal con la riduzione del 55% delle emissioni di gas effetto serra entro il 2030 per arrestare il riscaldamento globale. A fronte di una crescita del 67% delle emissioni globali del pianeta nel 2021 in Europa, si è conseguito una riduzione del 27%. L’Italia è in linea, con una contrazione del 26%. Si ricorda, peraltro, che il 9% delle emissioni di gas serra arriva dall’agricoltura (il 6% dalla zootecnia) che però riassorbe il 10% di tali emissioni grazie a foreste, pascoli e colture permanenti. E’ quanto emerge dallo studio Nomisma per Cia “Le nuove sfide per l’agricoltura italiana” presentato alla conferenza economica di Cia a Roma. 

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Economia

Cresce cibo a base di insetti in Europa, 260mila tonnellate nel 2030

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(Adnkronos) – I prodotti a base di insetti in Europa, entro il 2030, raggiungeranno 260 mila tonnellate per oltre 390 milioni di consumatori, mentre il mercato mondiale della carne in vitro ha già registrato investimenti da capogiro, pari a 1,3 miliardi. Sono alcune delle più evidenti tendenze alimentari, inquadrate nell’alveo del novel food, dal report Nomisma per la IX Conferenza economica di Cia-Agricoltori Italiani. Del resto è stata appena ‘sdoganata’ dalla Commissione Ue l’immissione sul mercato di farina di grillo e dunque, si registrerà, secondo Nomisma, nel giro di poco tempo, un maggior impiego di insetti come ingredienti nei prodotti alimentari e da qui ai prossimi tre anni, si prevede un calo produttivo degli insetti interi di quasi il 15%, mentre saliranno in media anche del 5% le vendite di pane, sostituti della carne e nutraceutici, a base di polvere di insetti. 

Il via libera della Food and Drug americana alla carne di pollo prodotta in laboratorio, accende i riflettori sulle ambizioni latenti in Europa in questo senso, con le aziende di riferimento a livello mondiale, tra laboratori e start up, passate da 13 a 117 dal 2016 al 2022 e la produzione globale di carne in vitro che si prospetta al 2030 in aumento fino a 2,1 milioni di tonnellate.  

“La carne sintetica – commenta il presidente di Cia, Cristiano Fini- va nella direzione opposta a quella che è la nostra idea di cibo, basata sulla valorizzazione delle nostre produzioni agricole e zootecniche, simbolo di alta qualità e identificative dei territori e delle tradizioni nazionali. Inoltre, si tratta di una produzione artificiale che finisce per costare di più in termini di sostenibilità ambientale e non garantisce migliore salute e nutrizione per i cittadini. Al momento -ha concluso Fini- c’è il rischio concreto che l’agricoltura venga ridimensionata con ovvie conseguenze sulle aree interne con il progressivo abbandono dei territori”. 

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Economia

Vino, Carloni: “Criminalizzarlo regalo a chi vuole cancellare nostra identità”

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(Adnkronos) – A Berlino presso il Bundestag si è svolto l’incontro tra la delegazione italiana in rappresentanza della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati guidata dal presidente Mirco Carloni, con Stefania Marino e e Attilio Pierro, e la commissione Agricoltura del Parlamento tedesco guidata da Hermann Färber oltre ai componenti dei partiti. L’incontro si è svolto con grande cortesia affrontando i temi cari ad entrambe le Nazioni in particolare il tema dell’etichettatura sul vino che avverte del pericolo per la salute, del tema dei lupi, siccità, logistica, nutriscore.  

Carloni ha ribadito “la posizione sul vino, oggetto anche di una risoluzione unanime della commissione Agricoltura, che non può essere considerata soltanto una bevanda alcolica. Il vino è la nostra identità, cultura ma soprattutto la regolamentazione dei comportamenti favorisce la grande industria e penalizza le nostre imprese piccole che nella biodiversità traggono l’eccellenza. La salute va tutelata con modelli di consumo e vietandone gli abusi ma certamente criminalizzare il vino per noi non è giusto e non serve a tutelare la salute. Si tratta solo di un regalo a chi vuole cancellare la nostra identità per omogeneizzare i consumi sostituendo quelli agricoli con quelli industriali”. 

Färber Hermann ha dal canto suo espresso preoccupazione per nuove regole che creano nuovi vincoli e limitazioni. L’ortofrutta ad esempio è sotto pressione per costi di produzione. Lo scorso anno le fragole non sono state raccolte perché costava più raccoglierle di quanto ci si sarebbe ricavato. 

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Finanza

Borsa Milano oggi, annunciati nuovi aumenti dei tassi ma Piazza Affari è in rialzo

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(Adnkronos) – Giornata positiva per le Borse europee, in controtendenza rispetto agli indici americani, negativi. Negli Stati Uniti il numero uno della Fed Jerome Powell ha comunque usato toni equilibrati, sottolineando che il processo di interruzione dell’inflazione è alle fasi iniziali e che saranno necessari con tutta probabilità altri aumenti dei tassi di interesse. La stessa linea potrebbe seguire la Bce, con l’inflazione che in Europa cala più lentamente, visto che è più legata alla crisi energetica che a motivi di squilibrio interno tra domanda e offerta. 

Al Ttf di Amsterdam scende il prezzo del gas, che si aggira attorno ai 53 euro al megawattora. In rialzo, invece, il valore del petrolio, con Brent e Wti che salgono dello 0,5% circa. A Milano il Ftse Mib cresce dello 0,16% e chiude a 27.160,73. In aumento, poi, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 179 punti base. Sale poi di molto il rendimento del titolo decennale, superando il 4,25%. 

Sul listino principale di Piazza Affari in parità Intesa Sanpaolo (+0,02%). Gli analisti vedono ricavi e utile in netto aumento nel 2023. Goldmans Sachs ha aumentato il target price del 14,5% a 3,55 euro e mantiene la raccomandazione a Buy. In rialzo anche Saipem (+5,98%), protagonista di un trend rialzista che dura dallo scorso ottobre, Eni (+1,83%) e Tim (+1,91%). La società di telefonia ha reso note le stime degli analisti sui risultati finanziari del 2022, con ricavi per 15,67 miliardi di euro, in flessione dell’1% rispetto ai 15,83 miliardi ottenuti nel 2021. 

In coda, invece, Bper (-1,39%) e Banco Bpm (-2,00%). La banca guidata da Giuseppe Castagna ha reso noti i risultati preliminari del 2022 e ha fornito delle indicazioni finanziarie valide per 2023, che dovrebbe chiudersi con un aumento dell’utile netto sopra a 60 centesimi di euro per azione. Proposto un dividendo per il 2023 di 0,23 euro. (in collaborazione con Money.it) 

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Economia

Città dell’Olio e Unpli insieme per valorizzazione olio Evo e territori origine

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(Adnkronos) – Parte da Fiumicino la progettazione congiunta di azioni concrete che vedranno l’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli Aps) e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio impegnate nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dei Comuni italiani, in un’ottica di sviluppo territoriale sostenibile e con particolare riferimento alla cultura e alla civiltà olivicola.  

Con l’incontro che si è tenuto oggi a Villa Gugliemi, alla presenza del Presidente delle Città dell’Olio, Michele Sonnessa, e del Presidente Nazionale Unpli, Antonino La Spina, è stato tracciato un percorso con cui si intende dare gambe al protocollo d’Intesa firmato a novembre, coinvolgendo direttamente i territori.  

“Oggi grazie al coinvolgimento del Comitato Unpli Lazio e con il supporto dell’amministrazione e della Pro Loco di Fiumicino che ringrazio, siamo in grado di realizzare un sogno quello di unire le forze per sostenere ed amplificare alcune nostre iniziative di successo come la “Giornata nazionale Camminata tra gli Olivi” e la “Merenda nell’Oliveta” che grazie al coinvolgimento diretto delle Pro Loco saranno ancora più partecipate dalla cittadinanza e ricche di proposte culturali e artistiche. Ma non ci fermiamo qui, insieme vogliamo avviare programmi culturali mirati alla valorizzazione dei piccoli borghi attraverso conferenze, seminari, workshop e proposte turistiche dedicate all’olio Evo” ha sottolineato il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa. 

“Diamo concretezza al Protocollo siglato ad inizio novembre, con l’avvio di una serie di attività di promozione, su base regionale, delle eccellenze dei territori di origine dell’olio extra vergine di oliva. Alla presenza degli attori interessati, oggi abbiamo fatto il punto per individuare azioni con-giunte al file di valorizzare non solo l’eccellenza rappresentata dall’olio extra vergine di oliva ma tutto il contesto: dalla cultura olivicola, alle località interessate e al patrimonio culturale in esse presenti” ha dichiarato il Presidente Nazionale Unpli Antonino La Spina.  

All’evento erano presenti anche il Direttore delle Città dell’Olio Antonio Balenzano, il Sindaco del-la Città di Fiumicino Esterino Montino, il Presidente Unpli Lazio Claudio Narducci e il Vice Presidente Nazionale Unpli Fernando Tomasello.  

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Economia

Digitale, MeglioQuesto finanzia 10 borse di studio con Academy The Net Value

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(Adnkronos) –
MeglioQuesto finanzia 10 borse di studio con l’Academy The Net Value per spingere la formazione professionale nel mondo digitale. Le borse di studio sono a copertura totale per un corso in Digital marketing con l’Academy dei mestieri digitali di The Net Value. La durata del corso è di 10 settimane con 60 ore di lezione in live streaming con i docenti dell’Academy e 20 ore di laboratorio con Project Work in modalità ibrida. La partenza del corso è prevista per il 6 marzo 2023 e le domande di iscrizione sono già aperte.  

Il corso è rivolto principalmente ai laureati in Economia e gestione aziendale, Scienze della comunicazione, Scienze politiche e Data science, che sono interessati a muovere i primi passi nel marketing digitale, ma anche a professionisti che abbiano già lavorato in questo campo, e ai dipendenti di aziende che vogliono aggiornarsi sui nuovi strumenti del digital marketing ampliando le proprie competenze in materia. I candidati verranno selezionati attraverso un test di ingresso e un successivo colloquio. I disoccupati e neo laureati potranno richiedere una borsa di studio a copertura totale del costo del corso, totalmente finanziato da MeglioQuesto. 

“Per MeglioQuesto la formazione – sottolinea il Ceo Felice Saladini – è indispensabile per la crescita del gruppo e il benessere dei nostri collaboratori: rappresenta il presente e il futuro delle imprese a livello globale. Vogliamo formare i giovani professionisti che si affacciano al mondo del digital marketing e aiutarli a sviluppare il proprio talento attraverso l’insegnamento teorico e l’applicazione pratica, supportandoli nell’inserimento nel mondo del lavoro e fornendo le skills più richieste oggi dal mercato” Mario Mariani, fondatore di The Net Value, aggiunge che la società “ha un’esperienza decennale nel supporto alla crescita delle startup e aziende tech. Negli ultimi anni abbiamo avviato la Tnv Academy per formare talenti digitali (nello sviluppo sw, nel design di servizi digitali e nel marketing digitale) e da quando siamo partiti sono oltre duecento le persone uscite dai nostri corsi”.  

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Economia

Le 10 professioni più richieste nel 2023

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(Adnkronos) – Un italiano su 3, con percentuali che arrivano al 42% nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, sta pensando a una nuova carriera. Non mancano le occasioni. Impiegati nel settore del procurement, manutentori ma anche farmacisti sono alcuni dei professionisti più cercati in Italia, in questo periodo, secondo Indeed -sito numero 1 al mondo per chi cerca e offre lavoro – che ha analizzato le offerte postate sul proprio portale italiano per individuare le professioni che offrono le migliori possibilità occupazionali, tenendo conto di fattori come la crescita degli annunci, flessibilità e salari. Spicca, inoltre, che tra i lavori d’ufficio che offrono maggiori opportunità, 3 posizioni su 10 siano afferenti all’area delle risorse umane; sia per ciò che concerne il recruitment e delle varie attività legate alla gestione del personale, sia per la gestione amministrativo finanziaria. 

Ma ecco le 10 professioni più richieste nel 2023 per Indeed, secondo un’indagine realizzata a gennaio 2023 su un campione di 1.000 lavoratori italiani.  

Si parte con l’impiegato ufficio acquisti. Gli addetti agli acquisti preparano gli ordini, tengono traccia degli acquisti e delle forniture e, parallelamente, gestiscono le richieste di informazioni sugli ordini. In genere si tratta di un lavoro d’ufficio e può essere svolto in tutti i settori e in aziende di tutte le dimensioni. Tra le competenze necessarie: buone capacità organizzative, di comunicazione e di negoziazione.  

E poi il manutentore elettromeccanico/manutentore meccanico. I tecnici meccanici ed elettromeccanici sono responsabili della manutenzione e della riparazione di vari tipi di macchinari o meccanismi elettrici. Questo può includere il lavoro su macchinari industriali, attrezzature per la costruzione e anche il lavoro di controllo perché i macchinari siano conformi alle normative del settore. Si tratta di un lavoro tendenzialmente manuale che può essere molto impegnativo dal punto di vista fisico. Le competenze e le caratteristiche necessari includono la capacità di risolvere i problemi, la conoscenza tecnica dei macchinari coinvolti e una buona conoscenza delle norme di sicurezza. 

Quindi il farmacista. I farmacisti sono diventati una risorsa ancora più vitale durante la pandemia, si occupano della distribuzione dei farmaci. Il loro lavoro quotidiano può comprendere la consulenza ai clienti e la risposta alle loro domande sulle prescrizioni. Si tratta di una professione di grande fiducia che richiede molta empatia nel trattare con le persone. È una professione che prevede un elevato livello di conoscenze tecniche, che spesso richiedono studi e formazione intensivi per qualificarsi, oltre a tenersi aggiornati sulle ultime modifiche e sui nuovi farmaci.  

Ed eccoci arrivati all’hr generalist, che è responsabile della gestione quotidiana del reparto risorse umane. Tra le sue mansioni le assunzioni e i colloqui con il personale, la gestione dei benefit e delle ferie annuali e l’applicazione delle politiche aziendali. Questo ruolo richiede buone capacità relazionali, conoscenze tecniche in materia di diritto del lavoro e grande organizzazione.  

Segue l’impiantista. Gli installatori si occupano dell’installazione di aggiornamenti tecnici, di elementi costruttivi essenziali e di aspetti progettuali in diversi contesti. Il loro lavoro può essere vario, dall’installazione di sistemi informatici, alla climatizzazione, alla carpenteria. Si tratta di un tipo di lavoro che si impara sul campo, generalmente come apprendista sotto la guida di un collega più esperto. Le competenze necessarie per questo ruolo comprendono la capacità di usare bene le mani, l’attenzione per i dettagli e la conoscenza dei vari principi di costruzione.  

Seguono i progettisti elettrici che creano e progettano impianti elettrici, esaminando le esigenze elettriche di nuovi edifici o ristrutturazioni e il modo migliore per dotarli di un impianto elettrico funzionante. Spesso assistono progetti di costruzione e utility che lavorano con le reti pubbliche. Nella maggior parte dei casi è richiesta una laurea in ingegneria elettrica o in un’area correlata, oltre a una buona conoscenza tecnica e alla capacità di utilizzare software come CAD.  

Quindi il consulente hr che fornisce una consulenza di alto livello su un’ampia gamma di attività relative alle risorse umane, tra cui il reclutamento, la retribuzione e la gestione delle prestazioni. Questo lavoro, destinato a un professionista delle risorse umane esperto, richiede un’ampia esperienza nel settore delle risorse umane, oltre a certificazioni professionali o a una laurea. I consulenti Hr devono avere competenze in materia di gestione organizzativa, politica aziendale e capacità di comunicare bene a livello esecutivo.  

Al numero 8 il Payroll specialist. Un Payroll Specialist assicura che le buste paga dell’azienda vengano gestite in modo efficiente e che i dipendenti vengano pagati correttamente e puntualmente. Un ruolo che può includere compiti quali la raccolta di informazioni bancarie e la garanzia che siano aggiornate, nonché la tenuta di registri accurati sulla tassazione e su altre detrazioni. L’attenzione ai dettagli è fondamentale in questo ruolo, così come la capacità di lavorare con informazioni sensibili e una buona conoscenza dei fogli di calcolo e dei programmi di contabilità. 

Al numero 9 l’addetto alla pianificazione della produzione. Un pianificatore di produzione è responsabile di garantire l’accuratezza e la tempestività del processo di produzione. Un processo che può includere l’attenzione ai materiali e ai beni necessari nella fase di produzione e la garanzia che lo spazio di lavoro sia sottoposto a una adeguata manutenzione al fine di ottenere prestazioni ottimali. La gestione dei fornitori, il controllo delle scorte e la garanzia di qualità sono tutti elementi importanti di questo ruolo. Si tratta di un ruolo che può essere svolto in una varietà di settori e quindi ci sono molte opportunità per coloro che sono abbastanza organizzati da accettare la sfida.  

E infine al decimo posto il contabile senior. Il senior accountant analizza i documenti e i rapporti finanziari di un’azienda e supervisiona i rendiconti contabili. Una posizione di grande responsabilità che richiede la certificazione del Cndcec per poter essere esercitata. Tuttavia, è un lavoro ideale per chi è bravo con i numeri, ha grande attenzione ai dettagli e capacità organizzative.  

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Corea del Nord e cripto, la clamorosa indiscrezione

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(Adnkronos) – Sono diversi gli Stati colpiti dalle sanzioni economiche delle Nazioni Unite che hanno cercato di aggirarle riparandosi dietro l’anonimato, utilizzando gli strumenti della finanza decentralizzata. Nel 2022, in particolare, la Corea del Nord si sarebbe resa responsabile di una serie di furti di criptovalute, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari. A riportare la clamorosa indiscrezione è l’agenzia di stampa Reuters, che cita un rapporto dell’ONU che non è ancora stato reso pubblico. 

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Economia

WeTransfer apre al Web3

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(Adnkronos) – Per il comparto fintech e per gli investitori, il 2023 potrebbe essere l’anno della riscossa, come fa presagire l’ingresso nel mercato di molte aziende di prestigio. L’ultima è WeTransfer, leader nel settore del trasferimento dei file su internet, che ha recentemente annunciato il lancio di un servizio che consentirà agli utenti di generare e distribuire NFT direttamente dai loro smartphone. Il progetto sarà realizzato grazie alla partnership siglata con Minima, piattaforma all’avanguardia nell’elaborazione di soluzioni digitali per le imprese. 

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