Riforme, Calenda: “Ci vuole una sola Camera”


“Una sola Camera prima o poi bisognerà farla”. Lo dice Carlo Calenda a Porta a Porta. “Ci vuole una sola Camera, bisognerà superare il bicameralismo”, aggiunge il leader di Azione, che poi scherza sul fatto che Renzi voleva abolire il Senato: “A questo punto teniamo il Senato, che ha una storia più antica”. 

“Non credo che ci sarà nessuna riforma costituzionale – afferma Calenda – Oggi abbiamo l’inflazione, l’anno prossimo saremo in recessione, abbiamo un problema di rialzo di tassi della Bce, e abbiamo un problema gigantesco di esecuzione del Pnrr. In questa situazione non c’è spazio per le riforme costituzionali”.  

“Se Meloni farà la bicamerale per discutere insieme le riforme, è un dovere per tutti discutere e partecipare – sottolinea – Poi sono radicalmente contrario al presidenzialismo, perché in questo macello destra contro sinistra Mattarella è stato l’unico che ha tenuto insieme il Paese. Se perdiamo anche questo, diventiamo un Paese in cui tutte le istituzioni diventano divisive”. “La Carta va aggiornata”, aggiunge Calenda. 

Sul tema delle riforme oggi è intervenuto anche Matteo Renzi. “Meloni premier avrà la nostra opposizione. Voteremo contro la fiducia, presenteremo i nostri emendamenti. E, se chiederà un tavolo per fare insieme le riforme costituzionali, noi ci saremo perché siamo sempre pronti a riscrivere insieme le regole” ha scritto nella sua ultima enews.  

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