Riapertura scuole, presidi: “Sì a rientro, ma trasporti insufficienti e aule carenti”


“Noi non contestiamo la misura del rientro a scuola in presenza al 100%, anzi la abbiamo sempre auspicata. Ma facciamo presente una questione di natura tecnica: se i trasporti non erano sufficienti per garantire afflusso e aule carenti dal punto di vista della metratura, queste condizioni permangono”. A ribadire il punto con l’Adnkronos è il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli che aggiunge: “fatto positivo è la percentuale di somministrazione della prima dose del vaccino al personale scolastico, al 75%. Peccato si sia deciso di arrestarla per dedicarsi esclusivamente a quella per età. Avrebbero dovuto procedere in parallelo”. 

Per quanto riguarda il rientro in presenza da lunedì prossimo “riteniamo debbano essere i singoli presidi delle superiori a decidere la percentuale, partendo da un minimo garantito, perché hanno contezza delle problematiche del loro istituto. Se il Governo invece intende far tornare tutti in presenza – precisa – basta che ci comunichi la riduzione della distanza”. C’è poi il capitolo trasporti: “Io non discuto e non voglio essere il censore di nessuno: ma versano nelle condizioni di 6 mesi fa”. Il door to school proposto dai privati “era una soluzione intelligente. Forse non ci sono le risorse? – si chiede – Noi confidiamo in una risoluzione”. Potrebbero esserlo i tamponi salivari? “Siamo favorevoli se il Cts li autorizza. Ma non si chieda al personale scolastico di somministrarli. Non è loro competenza”.  

(di Roberta Lanzara) 

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