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Renzi fa la sua ‘scelta’ e lancia l’accordo di federazione Italia Viva-Azione

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Matteo Renzi chiama a raccolta il popolo dei moderati in occasione dell’assemblea nazionale di Italia viva che apre di buon mattino in una Milano grigia e piovosa. Sulle note dell’Inno di Mameli, il leader di Italia viva fa il suo ingresso al centro congressi Mico-FieraMilanocity accompagnato dagli applausi e dall’entusiasmo di giovani e meno giovani ai quali strizza l’occhio con l’ironia: “Facciamo l’assemblea il 4 dicembre; è difficile non domandarsi da dove veniamo nel giorno” del referendum costituzionale “che abbiamo perso e nel decennale del discorso di accettazione delle primarie” del Pd “con Bersani”. E avverte: “Oggi parlerò a lungo, un paio d’ore, ma vi spoilero subito il finale: al termine della mia relazione vi chiederò di votare un mandato a fare l’accordo di federazione con Carlo Calenda. Questo porterà Italia viva a cambiare un pochino, a fare il tesseramento 2023 e a fare modifiche alla nostra idea di partito, ma prendendo un impegno, io non lascio il campo e seguirò anche personalmente questo tema”. Accordo poi votato all’unanimità dall’assemblea. 

Renzi passa quindi ad affrontare i temi chiave della sua idea di politica, partendo da una fotografia sull’attuale situazione internazionale, l’Ucraina, l’Iran, con un ringraziamento al ministro degli Esteri Tajani “per aver fatto tutto il possibile per riportare a casa Alessia Piperno, detenuta per 40 giorni nelle carceri iraniane dove ci sono troppe ragazze torturate nel silenzio”.  

Poi sottolinea come sia “doveroso dire ‘grazie’ al nostro governo” anche per la decisione di “chiedere al Pakistan di processare il padre di Saman, uccisa per un bacio” e perché chiedeva di poter vivere in libertà. Infine una riflessione sul ruolo dell’Ue, che “sta perdendo il proprio ruolo”. Per il leader di Iv, “non dirlo significa negare la realtà. Tra Stati Uniti e Cina -avverte- si gioca la partita del 21esimo secolo e l’Europa deve essere protagonista”. 

‘La palla’ passa quindi alla politica interna, con non pochi richiami e frecciate al Pd, suo ex partito verso il quale sembra avere ancora un discorso in sospeso. Agli ex compagni Renzi augura un buon congresso, ricordando che “siamo comunque legati da un sentimento di affetto. Noi -chiarisce- non siamo avversari; siamo da un’altra parte, ma non abbiamo mai concepito la nostra esperienza come una rivalsa”. A Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, ricorda di aver scelto come suo collaboratore Nardella, “un buon collaboratore” e a Elly Schlein che “si è fatta candidare da noi”.  

Del resto “non sarebbe mai andata con Brando Benifei al Parlamento europeo se noi non avessimo fatto la rottamazione”. Allo stesso “Benifei, che dice che la rottamazione non ha funzionato”, dice: “Se non avessimo fatto la rottamazione, non avrebbe mai avuto quella chance”. E “a chi dice che faremo la ruota di scorta al governo Meloni”, risponde: “Noi? Che abbiamo la umile consapevolezza di potere essere motore, volante… Siete semmai voi del Pd che avete il freno mano tirato e non trovate il navigatore”. Il Pd è stato “l’alleato più affidabile della Meloni in campagna elettorale: ogni giorno Salvini e Berlusconi gliene combinavano una, ma Letta lavorava indefesso per loro”. 

E anche se non mancano ringraziamenti e attestazioni di stima nei confronti del governo Meloni e di alcuni suoi componenti, Renzi non manca di lanciare qualche critica: “Vorrei che facessimo una legge di bilancio più credibile, anche perché quella manovra si può sintetizzare con due parole: benzina e sigarette. Ed è subito Prima Repubblica. È finita la repubblica della banane, è iniziata la repubblica del gasolio”. Poi, riferendosi al recente incontro tra il leader di Azione Calenda e la premier Meloni, rivela: “Le abbiamo dato una mano con una sorta di tutorial; Calenda ha portato del materiale e fatto una serie di esempi”. A proposito del reddito di cittadinanza, “le ha detto facciamo il ‘Rei'”. Quanto alle politiche energetiche, “abbiamo fatto delle proposte e lei ha detto: ‘Interessante'”. Certo, ammette, “se passassero le nostre proposte, saremmo entusiasti”; in ogni caso, alla legge di bilancio “continuiamo a votare no”. 

Capitolo M5s: qui Renzi ha rivolto un pensiero per il leader, ribattezzato Giuseppe ‘condono’ Conte: “Quando dici tutto e il contrario di tutto non sei solo inaffidabile, sei il nulla che avanza. Per noi lui non è un’ossessione, ma lui crede di diventare il leader della sinistra ascoltando Bettini, uno dei pochi che ancora l’ascolta, cerca di irretire il Pd che prima era con noi a combattere il condono e ora insegue chi che quel condono l’ha fatto. E’ l’esatto simbolo di tutto quel che noi non vogliamo essere; noi dobbiamo essere l’esatto opposto di Conte: credere nei nostri valori e ideali, non cambiarli un giorno sì e l’altro pure”. 

Infine la chiusura del cerchio, con il ritorno alla proposta di federazione con il partito di Carlo Calenda, annunciato in apertura dei lavori: “Da qui al 2024 dobbiamo continuare il percorso di federazione con Azione. Chiederò a Teresa Bellanova e a Ettore Rosato di essere nel comitato della federazione per evitare di fare cose strampalate che, sono sicuro, non si faranno”. E spiega: “Fare subito un partito unico ha degli aspetti positivi, ma anche degli aspetti negativi, perché non prendi subito le potenzialità di questo progetto. Se facciamo un percorso di federazione, vuol dire che la federazione avrà il compito di rappresentare il nostro disegno europeista, con i gruppi parlamentari in Italia e in Europa. E come Italia viva possiamo creare occasioni di crescita”.  

Poi un monito: “In alcune parti del territorio so che ci sono alcuni, fra noi e Azione, che pensano di fare una gara di tesseramento; non è questa la gara”. Perché “se tu ti metti nella logica di prendere una tessera in più, non hai capito niente”. E allora, conclude, “mi auguro che nel 2024 il partito unico sia la casa definitiva dei nostri progetti politici, europei ed italiani, lo faremo con Italia viva e con l’obiettivo della ‘scelta’ (acronimo di Salute, Cultura, Europa, Territorio e Avvenire, ndr). Soprattutto lo faremo sapendo che sì, di tempo ne abbiamo un po’ meno, di entusiasmo così così, ma chi è stato oggetto di tutte le aggressioni di cui siamo stati oggetto noi dà del tu alla libertà e ha tanta voglia di futuro”. 

(di Cristina Livoli) 

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Anarchici, Tajani: “C’è attacco contro lo Stato, 41 bis non si può toccare”

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(Adnkronos) – “C’è un’escalation, un attacco contro lo Stato italiano, portato non solo all’interno dei confini nazionali, ma da un’internazionale anarchica contro tutte le sedi diplomatiche del nostro Paese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’evento elettorale di Forza Italia a Milano, ricordando che è stato “innalzato il livello di sicurezza”. “Ora – ha aggiunto Tajani – bisogna lavorare per difendere lo stato di diritto da chi vuole sconfiggere un sistema democratico, dove chi commette un reato, dopo essere stato processato, deve essere condannato per aver commesso dei reati gravi, come è il caso del detenuto Cospito”. 

“Il 41 bis non si può toccare in questo momento, perché bisogna ancora sconfiggere mafia e terrorismo” ha detto Tajani. “Quindi è assolutamente indispensabile continuare ad avere il 41 bis, come strumento di garanzia per la sicurezza dello Stato”, ha aggiunto, ricordando che “il 41 bis serve a impedire che ci siano collegamenti esterni per detenuti che hanno commesso reati gravissimi e possono continuare a dare indicazioni o ordini ai loro sodali”. Però “un conto è la detenzione e un conto è la salute del detenuto”, quindi “ha fatto bene il ministro Nordio a trasferire” Alfredo Cospito “nel carcere di Opera di Milano, perché noi che siamo garantisti vogliamo – e tutto il governo lo vuole – che sia tutelata la salute di un detenuto indipendentemente dai reati gravissimi di cui si è macchiato”, ha aggiunto il vicepremier.  

Poi, commendando i manifesti apparsi alla Sapienza contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Tajani ha osservato: “Mi pare assurdo che si indichi il capo dello Stato come uno degli obiettivi che sono responsabili del 41 bis o della detenzione di un anarchico condannato per reati di terrorismo”. 

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Salute e Benessere

Nel progetto ‘Pink Positive’ due podcast su nutrizione e musicoterapia

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio, il progetto ‘Pink Positive’ di Daiichi Sankyo Italia si arricchisce dicontributi multimediali e due podcast dedicati alla nutrizione e alla musicoterapia, grazie alla collaborazione di Smartfood – Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e del Fondo Edo ed Elvo Tempia.  

Nato nel 2020 come eBook gratuito in costante aggiornamento e dedicato in particolare alle donne che si trovano ad affrontare una diagnosi di cancro – spiega l’azienda in una nota – il sito Pinkpositive.it raccoglie oggi 26 capitoli scritti dai maggiori esperti italiani che esaminano i temi della quotidianità dei pazienti oncologici, dall’alimentazione, alla femminilità fino alla gestione del dolore e dell’ansia, sempre con uno sguardo rivolto al futuro e con l’obiettivo irremovibile di contrastare falsi miti e fake news.  

Proprio da due di questi capitoli sono nati i podcast ‘La voce della nutrizione’ e ‘Musicoterapia’, che mettono al centro del percorso di cura gli elementi di uno stile di vita salutare che non deve più essere considerato solo nel fondamentale ruolo che ricopre nella prevenzione primaria delle malattie, ma anche come grande alleato nelle fasi successive a una diagnosi, soprattutto quando riguarda una malattia oncologica, che non colpisce nel vivo solo il corpo, ma ogni sfera della vita di una persona. 

Nelle 12 puntate del podcast ‘La voce della nutrizione – Pink Positive Edition’, gli esperti di Smartfood Ieo, in partnership con la Fondazione Ieo-Monzino, fanno finalmente chiarezza sulle evidenze inerenti il rapporto tra alimentazione e cancro, questione ampiamente dibattuta negli ultimi anni in ambito scientifico, ma anche talvolta comunicate in modo confuso e impreciso, tanto da diventare spesso falsi miti o vere e proprie fake news.  

“Questo progetto – spiega la nutrizionista e ricercatrice Lucilla Titta, coordinatrice del progetto Smartfood dell’Ieo – incarna sempre di più l’animo di Pink Positive per la semplicità, utilità e completezza dei messaggi. Attraverso l’ascolto dei podcast, le pazienti possono ricevere informazioni chiare e affidabili su nutrizione e stile di vita in un contesto, quello della Rete, che spesso confonde. Il nostro intento è proprio quello di aiutare le pazienti a districarsi in questo ambito e a operare scelte salutari e consapevoli”. 

Nei podcast, inseriti nella sezione ‘Nutrizione’ del sito, gli esperti di Smartfood forniscono inoltre moltissimi consigli pratici, ad esempio su come leggere le etichette degli alimenti al momento della spesa e capire quali prodotti evitare, come consumare più alimenti di origine vegetale e mantenere in salute le ossa, come idratarsi meglio e le modalità con cui selezionare i grassi, ma soprattutto come cucinare in maniera salutare e concepire piatti ‘smart’ per l’intero arco della giornata, dalla colazione alla cena. Da metà febbraio questa sezione ospiterà anche diverse video-ricette per realizzare sani e gustosi piatti ‘smart.  

In ambito oncologico la musicoterapia, a cui è dedicato un intero capitolo dell’eBook – continua la nota aziendale – ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti, dei loro familiari e caregiver, nelle varie fasi della diagnosi e della cura, alleviando i sintomi e riducendo le emozioni negative, favorendo così resilienza e comunicazione. Nella sezione ‘Musica’ di Pink Positive è possibile ascoltare tre podcast in cui gli esperti musicoterapeuti della Fondazione Tempia spiegano la natura della musicoterapia: la sua nascita, le sue funzioni, le evidenze scientifiche e le applicazioni in campo clinico. Nella stessa sezione sono a disposizione anche 7 playlist costruite intorno a vari generi musicali e selezionate da musicisti ed esperti per donare benessere, a seconda della sensibilità musicale e dei gusti di ogni individuo. 

“In letteratura – sottolinea Francesca Crivelli, coordinatrice di ricerca clinica in oncologia e del Master di specializzazione per musicoterapisti promosso dalla Fondazione Tempia – è ampiamente dimostrato come l’ascolto musicale possa ridurre l’intensità del dolore oncologico, abbassare i livelli di pressione sanguigna, ridurre la frequenza cardiaca e i livelli di stress. La musica suscita infatti nel nostro cervello reazioni neurormonali, come la stimolazione del nucleo accumbens, centro cerebrale del piacere, o la produzione di prolattina e peptidi oppioidi endogeni, responsabili di un’azione anestetica, analgesica e anche consolatoria. E ricordiamoci anche che eventi mentali consci e inconsci, frutto di abitudini, stili di vita, esposizioni a diversi ambienti e comportamenti, possono modulare l’espressione genica nelle nostre cellule, attraverso diversi meccanismi di espressione epigenetica”.  

Il Fondo Edo Tempia, grazie al sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo Italia, apre a tutti la possibilità di sperimentare virtualmente la musicoterapia, partecipando a un incontro online che si può prenotare via mail all’indirizzo musicoterapia.online@fondazionetempia.org.  

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Russia, Medvedev: “Pronti ad arma nucleare se Ucraina attacca”

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(Adnkronos) – “La risposta di Mosca agli attacchi di Kiev in Crimea o in qualsiasi altra regione russa all’interno del Paese sarà dura e convincente”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, come riportato dall’agenzia Tass. 

“La nostra risposta può essere di qualsiasi tipo”, ha affermato, aggiungendo che “il presidente della Russia lo ha detto in modo abbastanza definitivo”. Medvedev ha spiegato che la Russia non pone restrizioni per sé stessa e, a seconda della natura delle minacce, può usare tutti i tipi di armi, in conformità alla dottrina nucleare russa. 

Secondo la dottrina nucleare russa – ricorda la Tass – la Russia può utilizzare armi nucleari se vengono utilizzate armi nucleari o di altro tipo contro la Russia o i suoi alleati, se riceve informazioni verificate sull’avvio di missili balistici per attaccare la Russia o i suoi alleati, in caso di influenza nemica sulle strutture, vitali per l’azione nucleare di risposta, e in caso di aggressione convenzionale contro la Russia, se l’esistenza stessa dello Stato è in pericolo. 

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E’ morta Melinda Dillon, l’attrice aveva 83 anni

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(Adnkronos) – L’attrice statunitense Melinda Dillon, che aveva ricevuto una nomination all’Oscar per il film di fantascienza “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977) di Steven Spielberg, dove era Julian Guiler, la mamma del bambino rapito dagli extraterrestri, è morta all’età di 83 anni a Los Angeles. E’ scomparsa lo scorso 9 gennaio ma la famiglia ne ha dato notizia solo ora, affidando l’annuncio all’agenzia funebre californiana Neptune Society. 

Dillon aveva ricevuto una seconda candidatura all’Oscar come migliore attrice non protagonista per “Diritto di cronaca” (1981) di Sydney Pollack. Tra i suoi ruoli maggiori anche quello della mamma premurosa di Ralphie (Peter Billingsley) nel film natalizio “A Christmas Story – Una storia di Natale” (1983) diretto da Bob Clark. 

Nata ad Hope, in Arkansas, il 13 ottobre 1939, agli inizi della carriera Melinda Rose Dillon si era guadagnata una nomination ai Tony Award nel 1963 per il suo debutto teatrale Broadway nel ruolo della moglie infantile Honey nella produzione originale di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee. Ha esordito al cinema interpretando due personaggi al fianco di David Carradine – la prima moglie di Woody Guthrie, Mary, e una cantante folk dai capelli scuri di nome Memphis Sue – nel biopic “Questa terra è la mia terra” (1976), diretto da Hal Ashby; è stata poi la moglie di un hockeista in “Colpo secco” (1977) di George Roy Hill e ha interpretato la moglie di John Lithgow nel film per famiglie “Bigfoot e i suoi amici” (1987). 

Il suo curriculum sul grande schermo comprende anche “F.I.S.T.” (1978) di Norman Jewison, nel ruolo della fidanzata/moglie di un sindacalista interpretato da Sylvester Stallone; “Il principe delle maree” (1991) di Barbra Streisand, nel ruolo della sorella suicida del personaggio di Nick Nolte; “Magnolia” (1999) di Paul Thomas Anderson, nel ruolo della moglie di un conduttore di quiz show donnaiolo (Philip Baker Hall). 

Melinda Dillon è stata sposata con l’attore Richard Libertini (1933-2016) dal 1963 fino al divorzio del 1978 e hanno avuto un figlio. 

In “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977) Dillon ha interpretato Jillian Guiler, una madre single che si reca sulla Devils Tower con l’operaio Roy Neary (Richard Dreyfuss) alla ricerca del figlio di tre anni, rapito dagli alieni attraverso la porta del cane della cucina. Si racconta che Spielberg scelse Dillon pochi giorni prima dell’inizio delle riprese. 

In “Diritto di cronaca” (1981) tornò a recitare con il co-protagonista di “Colpo secco” Paul Newman, questa volta nel ruolo di una donna cattolica, Teresa Perrone, che si toglie la vita dopo che una giornalista (Sally Field) scrive un articolo sul suo aborto. Agli Oscar Dillon perse contro Vanessa Redgrave interprete di “Julia” nel 1978 e contro Maureen Stapleton di “Reds” nel 1982. 

Tuttavia, a differenza delle due attrici vincitrici degli Oscar, Dillon appare a ogni stagione natalizia nelle repliche televisive come la dolce madre di Ralphie (Peter Billingsley) e Randy (Ian Petrella) e moglie del vecchio Parker (Darren McGavin in “A Christmas Story”. 

Dillon ha partecipato ad altri film, tra cui “Songwriter – Successo alle stelle” (1984), “I figli del fuoco” (1990), “Capitan America” (1990), “Gli anni dei ricordi” (1995), “Reign Over Me” (2007). È stata anche guest star in serie televisive come “I Jefferson”, “Bonanza” e “Ai confini della realtà”. 

(di Paolo Martini) 

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Sanremo 2023, Fuortes: “Zelensky? Escludere la guerra sarebbe forzatura”

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(Adnkronos) – “La guerra in Ucraina ha avuto un’importanza così grande nelle nostre vite dell’ultimo anno che la forzatura sarebbe escluderla. La direzione del festival è in contatto con lo staff del presidente Zelensky per definire le modalità del suo intervento” a Sanremo 2023. Lo afferma l’Amministratore Delegato della Rai Carlo Fuortes in un’intervista a ‘La Repubblica’.  

Quanto all’imminente Festival di Sanremo, sottolinea: “È evidente che Sanremo, soprattutto lo scorso anno, sia riuscito a parlare a tutto il Paese. Il miracolo è stato quello di una vera e propria rinascita e molti dei meriti sono di Amadeus che è riuscito a compiere scelte musicali giuste e ad allargare enormemente l’interesse attorno al festival anche toccando temi sociali, politici e culturali rilevanti”. Parlando dei programmi, Fuortes aggiunge: “Fiorello è il numero uno dell’intrattenimento in Italia. Il suo programma è un progetto aziendale che si riflette con enorme successo su Rai 1, RaiPlay e RaiPlay Sound. Altro caso esemplare è ‘Mare fuori’: nata per Rai 2, trova oggi la sua collocazione ideale su RaiPlay. Nel primo giorno ha portato il maggior numero di spettatori e visualizzazioni fino a oggi registrato su qualunque piattaforma italiana: otto milioni, la metà delle quali di ragazzi sotto i 24 anni”.  

E sul futuro prosegue: “Il cda in carica scade nel luglio 2024, credo che il lavoro fatto possa essere completato. Vanno definiti il nuovo piano industriale e il nuovo contratto di servizio. Dirigo un’azienda di servizio pubblico la cui governance è pubblica e deve avere un rapporto con le istituzioni. Con l’attuale governo il dialogo è del tutto costruttivo”. “La Rai con le direzioni di genere si è ristrutturata in modo veloce e senza problemi. Non ci sono freni, l’innovazione è nell’interesse di tutti. Sono ottimista” conclude l’Amministratore Delegato.  

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Incidente in Mugello, scooter urta cinghiale: muore 47enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 47 anni è morto per le ferite riportate in un incidente stradale che si è verificato ieri sera, venerdì 3 febbraio, poco dopo le 23, in Mugello, in provincia di Firenze, lungo la via Bolognese, all’altezza della frazione del Carlone, nel comune di Scarperia e San Piero. Secondo quanto accertato, l’uomo era alla guida di uno scooter di grossa cilindrata quando ha urtato un cinghiale che si trovava sulla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso del 47enne, i carabinieri e il personale Anas. 

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Anarchici, Crosetto: “Stato sotto attacco, evitare polemica politica”

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(Adnkronos) – “Bisogna saper accantonare la polemica politica quando è lo Stato (non questo o quel Governo) ad essere sotto attacco. La minaccia degli anarco-insurrezionalisti, che si stanno saldando con gruppi antagonisti e rimasugli del terrorismo, è alle Istituzioni democratiche”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un tweet. 

“Infatti Guido. Ed è per cementare questa unità che Donzelli e Del Mastro vanno ripetendo che la sinistra si inchina ai mafiosi – scrive su Twitter Carlo Calenda – L’unità si ottiene con il rispetto reciproco e l’uso attento e mai strumentale vs minoranze dei poteri dello Stato. Il contrario di ciò che avete fatto”.  

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Bollette gas, allo studio riforma bonus legati a consumi

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(Adnkronos) – A fine marzo scadranno gli aiuti per calmierare le bollette del gas e l’Arera, l’Autorità per l’energia, sta studiando una riforma per uno sconto affinché sia più legato ai consumi delle famiglie. A delineare la direzione è il presidente Stefano Besseghini, in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’. “I bonus sociali che sono diventati strumenti di successo pesano molto più di prima. E riportarli indistintamente nelle bollette rischia di avere effetti molto pesanti per i consumatori” dice Besseghini. “L’obiettivo è far sì che siano correttamente selettivi, avendo chiara l’informazione sui consumi delle famiglie e sull’indicatore di reddito. Stiamo valutando di legarli più strettamente ai consumi della singola famiglia. E su questo abbiamo raccolto risposte abbastanza positive dal recente documento di consultazione ma caute sulle tempistiche di implementazione. È una strada, ma bisognerà valutarne attentamente la fattibilità”.  

Quanto al fatto che gli oneri di sistema vadano finanziati dalla fiscalità generale e non in bolletta, Besseghini risponde: “Resto convinto che la strada sia quella. Ed è importante che si sia aperto un varco con il trasferimento, sotto quel cappello, degli oneri legati al nucleare”. 

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Ucraina, operatore umanitario Usa ucciso a Bakhmut

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(Adnkronos) – Pete Reed, un operatore umanitario statunitense di 33 anni, è stato ucciso nella città in prima linea di Bakhmut, nell’oblast di Donetsk, “mentre prestava aiuti”. Lo ha confermato il Global Response Medicine, il gruppo di aiuti umanitari fondato dallo stesso Reed. 

“A gennaio, Pete si è allontanato dalla Global Response Medicine per lavorare con Global Outreach Doctors nella loro missione in Ucraina ed è stato ucciso mentre prestava aiuto”, ha scritto l’organizzazione su Instagram. Le circostanze esatte della morte di Reed non sono state specificate. 

“Questo è un duro promemoria dei pericoli che i soccorritori e gli operatori umanitari devono affrontare nelle zone di conflitto mentre servono i cittadini coinvolti nel fuoco incrociato”, si legge nel comunicato. 

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Scontro tra furgoni sulla ‘Avezzano-Sora’, 2 morti

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(Adnkronos) – E’ di due morti il bilancio di uno scontro avvenuto fra due furgoni sulla strada statale 690 “Avezzano-Sora” tra gli svincoli di Sora Nord (Frosinone) e Ridotti (L’Aquila). La circolazione è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni e il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. Il personale Anas è intervenuto sul posto per ripristinare la transitabilità appena possibile.  

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