Quirinale, Conte: “Berlusconi? Non è nome M5S”


Silvio Berlusconi presidente della Repubblica? “L’ho detto molte volte non è quello il nominativo del M5S con tutto il rispetto per il leader di Forza Italia”. Così Giuseppe Conte a Di Martedì su La7 sull’ipotesi del Cavaliere al Quirinale.  

“E’ evidente che il Movimento 5 Stelle come forza di maggioranza relativa sarà protagonista inevitabilmente nella partita” del Colle, “io in realtà l’identikit già tracciato quando dico che deve avere un alto profilo morale e rappresentativo quanto più ampiamente possibile dello schieramento di forza costituzionali che sono in Parlamento. Si parte con questo obiettivo e poi dovremo misurarci con la personalità concreta”. “Se abbiamo un nostro candidato? Adesso è prematuro, ora approviamo la legge di bilancio e poi ci confronteremo con tutti i leader”. Una donna? “Non è questo adesso il tema, ne parliamo dopo legge di bilancio”. Può essere Draghi? “Draghi ha le caratteristiche ma stiamo parlando dell’attuale presidente del Consiglio impegno in un’azione di governo complessa”. 

“Noi ci stiamo avvicinando alla partita del Quirinale nel confronto che sarà continuo con tutti i parlamentari M5S”, ha aggiunto. 

Parlando del Movimento 5 Stelle, “deve tornare nei territori a parlare delle battaglie, adesso in Parlamento stiamo facendo quella contro le lobby e poi c’è quella sul salario minimo, sono tante le battaglie. Noi non siamo in una situazione facilissima: noi stiamo lavorando dentro al sistema politico per eliminare le storture del sistema politico. Quindi siamo attaccati dall’establishment dall’interno e forse in questo momento dobbiamo dialogare di più con l’esterno”, ha detto Conte. “Noi abbiamo una Carta dei principi e dei valori, abbiamo tutte le carte in regola per vantare una cultura ecologica e la nostre battaglie sono tutte conseguenti”, ha affermato ancora sottolineando: “E poi l’equità sociale chi la persegue? Noi stiamo difendendo il reddito di cittadinanza dagli attacchi di tutti”. “Noi vogliamo lavorare dentro il sistema tenendo alta la bandiera della legalità. Durigon è andato a casa anche grazie a noi”, ha ricordato. 

Governo
 

“Questo governo nasce per degli obiettivi che vanno raggiunti: mettere in protezione il Paese, di attuare il Pnrr e c’è anche la partita che stiamo giocando in Europa dove c’è da rivedere il Patto di Stabilità. Quindi dire che il compito di questo governo sia finito qui, sia assolutamente improvvido”. 

Voto online
 

Astensione su voto on line? “I numeri di affluenza sono in linea con le votazioni ordinarie anche del recente passato, c’è stato un boom di partecipazione in momenti particolari”.  

Rai
 

“Noi non abbiamo mai partecipato a lottizzazioni”, ha affermato Conte. “Io vorrei chiarire che il problema non è che non abbiamo partecipato a questa condivisione, chiamiamola così. Di fronte alla richiesta di esplicare il criterio che ha portato a tutte queste nomine non è stato esplicato un progetto editoriale, un criterio di merito e di metodo”, ha aggiunto. Archiviato diktat di non andare in Rai? “Io sono qui, non è la Rai come si diceva una volta…”. 

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