Quirinale 2022, il ‘voto’ di Galli, Bassetti e Lopalco


Sotto i riflettori le votazioni per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica e le difficoltà di queste ore nel trovare un accordo sulla scelta per il Quirinale. Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, si augura “che in Parlamento facciano presto e bene. Questa situazione – dice all’Adnkronos Salute – in un momento di questo genere, fa capire ancora di più che si rischia un pericoloso distacco della politica dal Paese e dai suoi problemi”. 

“Su chi dovrebbe andare al Quirinale non mi esprimo perché non è il mio settore – premette all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova – ma in un momento come questo dove andrebbero prese decisioni importanti anche per la politica sanitaria, il Paese è fermo per cercare un nome. Questo non dà una bella immagine dell’Italia all’estero. C’è un immobilismo nella gestione Covid nelle scuole, nel lavoro, negli ospedali, dove continuiamo con le stesse regole di un anno fa mentre in altri Paesi si fanno scelte per programmare la normalità, da noi rimaniamo fermi a misure ormai superate”.  

“La politica non sta dando una buona immagine di sé” anche secondo l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all’Università del Salento, ed ex assessore alla Sanità della Regione Puglia. “Dico molto francamente che mi auguro che, molto presto, si possa avere una nuova classe politica” dice all’Adnkronos Salute.  

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