Quirinale 2022, elezione presidente Repubblica: news di oggi 25 gennaio


Quirinale 2022, le news di oggi: alle 15 secondo voto per l’elezione del presidente della Repubblica. Ieri, nel primo scrutinio caratterizzato da 672 schede bianche il più votato è risultato Paolo Maddalena. Il centrodestra si prepara a proporre una rosa di nomi. Da Enrico Letta e Matteo Renzi no alla candidatura di Franco Frattini. Il numero dei grandi elettori torna a 1.009. 

ORE 14. 21 – In corso al palazzo dei gruppi a Montecitorio l’incontro tra Antonio Tajani ed Enrico Letta. “Presenteremo una rosa di donne e uomini di altissimo profilo, anche istituzionale, che secondo noi hanno le caratteristiche per fare il Presidente della repubblica” ha detto il coordinatore di Fi Antonio Tajani alle televisioni, poco prima dell’incontro con Enrico Letta. 

ORE 14.20 – Il veto su Mario Draghi al Colle continua a dividere il leader del M5S Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri, già capo politico del Movimento, Luigi Di Maio. Ieri, raccontano fonti M5S presenti alla riunione all’Adnkronos, il tema sarebbe stato a lungo dibattuto tra i due nella cabina di regia convocata in serata. Nessuno scontro, viene assicurato, ma un confronto serrato, un ‘botta e risposta’ tra i due che ha monopolizzato parte della riunione. 

ORE 14.19 – “Lavoro perché la politica dia una prova di maturità”. Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti. “Sono – assicura – assolutamente fiducioso”. “Noi non andiamo a proporre il Prodi di turno, vorremmo quindi quantomeno discuterne” dice sul tema della rosa che verrà proposta dal centrodestra. “Sono persone di spessore”, dice ancora. “Frattini pare non vada bene a prescindere, io non lo conosco, Casini poi in una rosa di centrodestra non c’è. E Draghi sta a Chigi e lavora bene a Chigi”. 

ORE 13.51 – “Non penso si possa applicare il Manuale per questa situazione”. Così all’Adnkronos Massimiliano Cencelli, autore del celeberrimo vademecum per la perfetta lottizzazione dei posti di potere, di fonte alle incognite che investono in queste ore la corsa al Quirinale e che incrociano anche la premiership. 

“E’ tutto ancora in alto mare e anche oggi pomeriggio, secondo giorno di voto, secondo me non si concluderà niente. E’ una girandola di poltrone. 

ORE 13.46 – Nessun nome di medici, grandi protagonisti in questi mesi della scena pubblica, nelle schede della prima votazione per il Quirinale? “Penso sia giusto così. Penso che, in questo difficile e lungo momento di emergenza, i medici vengano visti nella giusta luce: non si tratta di politici, ma di bravi professionisti. E forse vengono inquadrati nell’ambito scientifico più proprio della lotta al virus, nonostante la sovraesposizione mediatica” durante la pandemia di Covid-19. A dirlo all’Adnkronos Salute il presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. 

ORE 13.42 – “Nessuna delusione per non aver visto spuntare il mio nome tra quelli scritti sulle schede” della prima votazione per il Quirinale, “anzi. Mi sembra una buona cosa, un segno di serietà: ognuno deve fare il suo mestiere e i voti che i parlamentari fanno in questo momento devono essere voti fatti con responsabilità”. Così all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, che “da cittadino” ammette di seguire con interesse questo importante passaggio istituzionale. 

“La presidenza della Repubblica – sottolinea il medico – non è un’onorificenza, è un impegno di lavoro. Quindi direi proprio di no, nessun virologo al Colle, non è certo quello che si può fare. Spero ci sia una persona – aggiunge – che possa esprimere le stesse caratteristiche di Mattarella, anche rispetto all’attenzione che ha dedicato al terzo settore e al volontariato, cosa che per me era importante”, evidenzia l’esperto, presidente di Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze). “Questo è l’auspicio da cittadino, poi staremo a vedere”. 

ORE 13.37 – “Altro che nonno al servizio delle istituzioni, quello di Draghi è nonnismo istituzionale”. Così Alessandro Di Battista, all’Adnkronos, dopo il giro di contatti del premier con i leader di partito. “Tutti dall’interno – prosegue l’ex M5S – raccontano di un Draghi che, dopo essersi autocandidato come Presidente della Repubblica, fa campagna elettorale telefonando ai vari leader, lasciando intendere di essere pronto alle dimissioni in caso di Presidente della Repubblica non gradito. Non si erano mai viste scene del genere, altro che nonno al servizio delle istituzioni, sembra nonnismo istituzionale. Oltretutto, se non si ritira, sarà lui il massimo responsabile dell’instabilità dei mercati”. 

ORE 13.36 – “Il centrodestra oggi è la maggioranza nel Paese, ci aspettiamo che il candidato al Colle possa essere una espressione del nostro schieramento, il centrodestra farà alcuni nomi di alto profilo, 5, 6 o 7”. Incontrando i grandi elettori della Lega, Matteo Salvini, a poche ore dal secondo voto di Montecitorio, spiega che sui nomi del centrodestra non si aspetta ora veti, dopo il passo indietro di Berlusconi, ricordato in Sala e salutato da un lungo applauso (tributato anche a Umberto Bossi). “Il periodo è economicamente difficile e quindi va tenuto sempre un occhio alla situazione di imprese e famiglie”, avrebbe detto ancora il leader, spiegando come ora “spetta alla sinistra di farsi carico di assumere un ruolo responsabile” accettando il dialogo. A quanto si apprende anche oggi la Lega, tranne sorprese dell’ultimissima ora (cioè intese dopo l’incontro di oggi con Enrico Letta, che segue quello di ieri), sceglierà la scheda bianca. 

ORE 13.27 – “La passione politica è la mia vita!!”. E’ quanto scrive in un post su Instagram Pier Ferdinando postando una sua foto, giovanissimo, mentre parla dal palco ad un’iniziativa politica. 

ORE 13.16 – “Né il centrodestra né il centrosinistra hanno i voti per eleggere il presidente della Repubblica, serve quindi una condivisione”. Il vice-capogruppo del Partito Democratico al Senato, Franco Mirabelli, commenta così, intervistato da Affaritaliani.it, l’annuncio di una rosa di nomi da parte del centrodestra. 

ORE 13.13 – “Sono preoccupato per la situazione tra Ucraina e Russia e dobbiamo difendere l’Ucraina. Abbiamo bisogno di un profilo ‘atlantico’. Chi sarà Presidente della Repubblica dovrà trasmettere il senso di unità, come Mattarella, il centrodestra non proponga nomi divisivi”. Così Enrico Letta su twitter rilanciando l’intervista a Cnbc. 

ORE 13.12 – “Nelle trattative di questi giorni se i partiti delle due parti politiche principali, non trovano un accordo su Pier Ferdinando Casini o su Marcello Pera, che sono personalità che hanno ricoperto importanti incarichi istituzionali, allora il prossimo capo dello Stato sarà Mario Draghi”. E’ quanto dice all’AdnKronos, l’ex premier Lamberto Dini, spiegando come il nome dell’attuale presidente del Consiglio “al Quirinale sarebbe una garanzia per i prossimi sette anni”. 

ORE 13.11 – “I parlamentari di Europa Verde e Sinistra italiana voteranno come Presidente della Repubblica Luigi Manconi, già senatore della Repubblica e presidente della Commissione Parlamentare Straordinaria per la tutela dei diritti umani e direttore dell’Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali. Luigi Manconi è persona che ha servito le istituzioni e ha fatto della politica un luogo dove dare la voce agli ultimi, promuovendo la mobilitazione intorno alla drammatica vicenda di Giulio Regeni di cui oggi ricorre l’anniversario della sua scomparsa. Luigi Manconi è un’ecologista, un garantista, profondo conoscitore della nostra Costituzione e forte difensore dello Stato di diritto ed è il politico che si è battuto per combattere i casi di malagiustizia, come quello di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi”. Lo dichiarano i co-portavoce nazionali di Europa Verde Angelo Bonelli e Eleonora Evi e ii segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. 

ORE 13.03 – “Il centrodestra è stato compatto fin dall’inizio, prima sull’ipotesi di Silvio Berlusconi ed anche dopo il ritiro della sua candidatura. Arriveremo in modo unitario ad individuare una rosa di nomi che rappresentano l’area culturale di centrodestra, ma deve essere chiaro fin da subito che non accetteremo veti. La sinistra non può continuare ad opporsi in maniera strumentale a personalità autorevoli soltanto perché espressione dell’area culturale di centrodestra. Questo è inaccettabile”. A dirlo il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti, in collegamento con Rainews24. 

ORE 12.59 – “Invito tutti i Grandi Elettori a prendere le distanze da questo modo di concepire la Politica, asservita ad una informazione giornalistica che spettacolarizza tutto e la trasforma in circo mediatico. Non comprendendo questo arrovellarsi e tramare, parlare sottovoce, stipulare intese e sottintesi, accordi e disaccordi, patteggiamenti e promesse. Sento che la storia sta passando fra le nostre mani, insieme ad altre mille mani che non lo meritano. La soluzione è sotto gli occhi di tutti eppure non la vediamo. Invito tutti i miei colleghi, che ieri hanno dichiarato di sentirsi fieri ed orgogliosi di votare per il Presidente della Repubblica, di non votare oggi scheda bianca ma Sergio Mattarella. Sono convinto che se venisse rieletto non potrebbe che accettare”. Lo dichiara il deputato del Gruppo Misto, Giorgio Trizzino. 

ORE 12.58 – Sospetti e timori attraversano la truppa Pd: quello maggiore è che l’alleato faccia sponda a Salvini su un nome di centrodestra. Sospetti rafforzati anche dalla frase di Conte nell’assemblea M5S di domenica sera che ieri rimbalzava in Transatlantico: “A differenza di Pd e Leu, non abbiamo remore a considerare una candidatura che venga dal centrodestra”, ha detto l’ex-premier. Posizione rilanciata anche oggi da Riccardo Ricciardi: “Nessun veto sui candidati di centrodestra, se ci propongono persone veramente di alto profilo istituzionale”, dice il vicepresidente M5S. 

ORE 12.47 – “La battaglia che si consuma dietro le quinte a Roma è altrettanto importante per il futuro dell’Europa”. A scriverlo è ‘Le Monde’ in un editoriale dedicato alla corsa per il Quirinale. 

“A Roma si avvicina la fine del mandato di Sergio Mattarella e i traslocatori sono già al lavoro. Tra pochi giorni lascerà il Palazzo del Quirinale al suo successore, salvo sorprese dell’ultimo minuto, lasciando il posto al tredicesimo Presidente nella storia della Repubblica Italiana. Sarà Mario Draghi? Entrato in carica nel febbraio 2021, dopo una nuova crisi di governo risultata fatale al governo di Giuseppe Conte, l’attuale presidente del consiglio ha tutte le carte in regola per aspirarvi”, vi si legge. 

ORE 12.35 – “Non sono andata a votare ieri e neanche oggi andrò. Non mi sento ancora in forma per affrontare un viaggio fino a Roma e non mi sembra il caso di rischiare di sentirmi peggio. Anche se avessi avuto l’influenza non avrei rischiato, ecco aspetterei un altro giorno. Parliamo tanto di servizi sanitari affaticati, non mettersi nelle condizioni di potersi aggravare è secondo me anche prevenzione”. Così all’Adnkronos la deputata del Misto Doriana Sarli, ex M5S. 

ORE 12.22 – Torna a 1009 la platea dei grandi elettori chiamati a eleggere il presidente della Repubblica. In una seduta indetta ad hoc, presieduta dal vice presidente Andrea Mandelli, è stata proclamata Maria Rosa Sessa detta Rossella (Fi) nel seggio plurinominale 3, della 20esima circoscrizione Campania 2, dove era stato eletto il deputato di Fi, Vincenzo Fasano, deceduto lo scorso 23 gennaio. 

Dal punto di vista della storia del Parlamento è la prima volta che l’assemblea di Montecitorio si riunisce nel corso della comune, convocata per l’elezione del presidente della Repubblica. 

ORE 12.16 – MoVimento 5 Stelle, Pd e Leu torneranno a incontrarsi oggi alle 15, per fare il punto sulla questione Quirinale. A quanto si apprende l’indicazione, anche oggi, sarebbe di confermare la scheda bianca. 

ORE 12.10 – “Non c’è stata una telefonata ieri tra il presidente Draghi e Matteo Renzi”. Lo specifica l’ufficio stampa di Iv. 

ORE 12.02 – “Giovedì, al massimo venerdì, dobbiamo eleggere il presidente. Dobbiamo essere veloci in questo momento. Non è il momento di incertezze o instabilità, abbiamo bisogno di stabilità”. Lo ha detto Enrico Letta a Cnbc. 

ORE 11.54 – Il centrodestra, a quanto si apprende da fonti parlamentari, lancerà nella conferenza stampa di oggi pomeriggio una rosa di tre nomi: Elisabetta Alberti Casellati, Marcello Pera e Carlo Nordio. Sono fuori dalla lista sia Franco Frattini e che Pier Ferdinando Casini. 

ORE 11.52 – “Ieri, oggi e anche domani è molto difficile” arrivare a un accordo. “Io penso che da giovedì sarà il momento giusto per il Paese e per avere il profilo giusto” del capo dello Stato. Lo ha detto Enrico Letta a Cnbc. 

ORE 11.49 – Fronte Pd-Iv contro l’ipotesi di candidatura di Franco Frattini. Il nome del presidente del Consiglio di Stato sarebbe stato avanzato durante il colloquio di ieri tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte, spiegano fonti parlamentari. Ma l’opzione Frattini è stata subito stoppata da Pd e Iv, dopo contatti tra Enrico Letta e Matteo Renzi. 

ORE 11.44 – Il centrodestra prova a giocare d’anticipo sul Colle. Nel primo pomeriggio, probabilmente, alle 15, ci sarà un vertice dei leader. A convocarlo Matteo Salvini per fare il punto e trovare una rosa di nomi condivisi da lanciare ufficialmente in una conferenza stampa alle 16.30. 

ORE 11.36 – “Frattini? Ha sicuramente curriculum di tutto rispetto, può essere un nome ma non ne ho parlato con nessuno”. Lo dice il governatore della Liguria Giovanni Toti a L’aria che tira su La7. 

ORE 11.23 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è partito questa mattina da Palermo per fare ritorno a Quirinale. Per tutta la giornata di ieri il Capo dello Stato è stato impegnato con il trasloco. Una ditta romana ha portato via mobili, quadri e materassi che saranno portati nel nuovo appartamento preso in affitto a Roma. Ad aiutarlo i due figli Laura e Bernardo. 

ORE 11.08 – Scheda bianca anche oggi? “Vediamo, si stanno incontrando adesso i leader, Conte Letta e Speranza: stamattina c’era un’altra riunione, poi si stabilirà la linea”, dice Luigi Di Maio, interpellato dai cronisti alla Camera. 

ORE 10.54 – Fitto colloquio, nel cortile di Montecitorio, tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e un gruppetto di deputati M5S (tra questi Luigi Iovino, Eugenio Saitta, Alessandro Melicchio). Nei minuti precedenti il titolare della Farnesina si è intrattenuto in Transatlantico con il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Michele Gubitosa. 

ORE 10.51 – E’ bene che Draghi “resti a palazzo Chigi e per la presidenza della Repubblica proponiamo dei nomi dell’area di centrodestra, quindi personalità del mondo politico”. Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, arrivando all’incontro con Salvini. 

ORE 10.39 – “Non è in corso alcuna trattativa tra il senatore Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto. E infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il presidente Draghi immaginare che in questa fase – anziché discutere di temi reali come caro-energia, inflazione, scenari internazionali, opere pubbliche o Covid – siano impegnati a parlare di equilibri di governo”. Lo rende noto la Lega. 

“A proposito di Quirinale, il senatore Salvini è al lavoro su alcuni nomi – donne e uomini – di altissimo profilo. Nessuna confusione né perdite di tempo: la Lega vuole essere garante di stabilità, responsabilità e concretezza”, conclude la nota del Carroccio. 

ORE 10.27 – E’ iniziata a Montecitorio la riunione tra Matteo Salvini, i senatori e i delegati regionali. Dopo ci sarà l’incontro con i deputati. 

ORE 10.20 – “La scelta del Presidente della Repubblica non ha solo ricadute interne. I venti di guerra che soffiano dall’Ucraina ci ricordano che all’Italia serve un o una Presidente della Repubblica chiaramente europeista, atlantista, senza ombre di ambiguità nel rapporto con la Russia”. Così su Twitter Lia Quartapelle responsabile Affari internazionali e Europa nella segreteria del Pd. 

ORE 10.07 – “Nordio fa professione di modestia: ‘Non sono degno ma la proposta di FdI mi lusinga’. Nordio presidente non dispiacerebbe a tanti poliziotti italiani”. Così, su Twitter, Franco Maccari, vice presidente di Fsp Polizia. 

ORE 9.51 – “Il totonomi impazzirà in questi giorni, non aggiungerei altri elementi. Per esperienza i nomi che meno si fanno sono quelli che hanno più possibilità di essere eletti”. Così il presidente di Italia viva Ettore Rosato in un’intervista a “Il Piccolo”. 

“Candidato di Italia viva? Non c’è . L’elezione del capo dello Stato – aggiunge Rosato – non può essere la proposta di uno che piaccia più degli altri, ma è il punto di equilibrio tra oltre mille grandi elettori. Mai come stavolta dovrà essere una personalità capace di costruire un largo consenso”. 

ORE 9.38 – “Salvini ha davanti a sè quattro ipotesi diverse”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Radio Leopolda sugli sviluppi possibili dopo la prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. “La prima – ha spiegato Renzi – è insistere su un nome di centrodestra, anche contro un pezzo del Parlamento, sperando che passi, altrimenti fa la fine di Bersani. La seconda è cercare di fare un grande accordo con tutti su un nome fuori dal giro, un nome della società civile, che non è proprio il top”. 

“La terza ipotesi è che stia cercando di fare un accordo con i gialloverdi – in pratica con Conte – e la quarta ipotesi è andare su un ‘usato sicuro’. Salvini non ha deciso cosa fare – ha detto ancora Renzi – ma siccome l’elezione del presidente della Repubblica equivale alle Olimpiadi, il mio suggerimento sommesso è di utilizzare le prossime 24-36 ore per far prevalere la politica. Se cercano gli ‘effetti speciali’ rischiano di fare la fine di Pierluigi Bersani”. 

“La mia impressione – ha concluso il leader di Iv – è che difficilmente andremo oltre la quinta votazione. Credo che l’Italia non possa restare appesa a lungo all’elezione del presidente della Repubblica”. 

ORE 9.29 – “C’era una strada seria e lineare per partiti che fanno parte di un governo di unità nazionale: definizione di un patto di legislatura ambizioso, decisione su Draghi al Governo o Quirinale, eventuale identificazione di una personalità istituzionale per Presidenza della Repubblica”. Carlo Calenda, leader di Azione, si esprime così su Twitter. 

“La verità è che per i partiti l’elezione è un’occasione per essere kingmaker. Un gioco di società che celebriamo come alta politica. Non lo è. Ieri Cartabia è stata votata da 9 grandi elettori. Terza nella votazione, ha totalizzato il doppio dei voti espressi dal nostro gruppo. Peccato per le tante grandi elettrici che parlano sempre di donne al vertice ma che poi non hanno trovato il coraggio di votare una donna che ha tutte le caratteristiche per andare al Quirinale. Potete stare certi che dal giorno dopo l’elezione scriveranno ‘occasione mancata’”, aggiunge. 

ORE 9.17 – “Quello che avrebbe la carta per chiudere la partita, quello che ha l’asso in mano e deve scegliere quando calarlo è Matteo Salvini”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Radio Leopolda sugli sviluppi possibili dopo la prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. 

ORE 9.03 – Nella partita del Quirinale “c’è un elemento in più del quale nessuno parla: la pressione geopolitica. Non ci stiamo rendendo conto che tra Russia e Ucraina, tra Russia e Nato, sta accadendo una cosa enorme. Mi stupisce che nessuno ponga l’attenzione su quello che sta accadendo a livello internazionale. Da due anni diciamo che l’Italia ha bisogno di un presidente europeista e atlantista… mi sembra strano che nessuno ne parli”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervenendo a Radio Leopolda sui risvolti della prima votazione per il presidente della Repubblica. 

ORE 8.47 – A poche ore dalla seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, il leader della Lega Matteo Salvini vedrà i gruppi parlamentari e i delegati regionali del partito a partire dalle 10. 

ORE 8.09 – “Da quello che percepisco, annusando l’aria del Parlamento, credo prevalga il parlamentarismo. A meno che non arrivi una bomba dai mercati, che però oggi mi sembrano più preoccupati dall’Ucraina. E credo che l’accoppiata Casini-Draghi sarebbe accettata dai mercati internazionali”. E’ la previsione fatta dall’ex ministro e parlamentare Dc, Clemente Mastella, in una intervista alla “Stampa”. 

 

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