Pnrr, Giovannini: “Grande occasione per cambiare Italia in meglio”


“La grande occasione che stiamo cercando di cogliere tutti insieme, Stato centrale e Regioni, autonomie locali, enti territoriali e autorità portuali è quella di utilizzare questi 10 anni per cambiare il Paese in meglio, in un’ottica di connessione internazionale e anche in termini di miglioramento della vita dei cittadini e di competitività delle imprese, nel rispetto ambiente. E’ una sfida non facile ma possibile”. Lo ha detto Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, intervenendo all’evento ‘La grande occasione. Il Pnrr per il rilancio del sistema logistico-industriale italiano al 2030’. 

Il Pnrr e il Piano nazionale complementare “sono veramente una grande occasione – ha rimarcato Giovannini -. Un’occasione di trasformazione e rilancio, un’occasione per andare in profondità nell’affrontare gli elementi di debolezza del nostro sistema socio-economico in un’ottica di transizione digitale ed ecologica”. Il ministero che guida, ha ricordato Giovannini, “ha la fetta forse più grande del Piano ripresa e resilienza, 61 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 5 anni. Abbiamo scelto di investire su tutti gli aspetti del sistema infrastrutturale e logistico per dare una svolta al modo con cui la nostra economia e società produce, agisce, si muove e funziona”.  

Si parla di “investimenti sul campo ferroviario, con il collegamento di 11 porti, 11 aeroporti, 9 centri intermodali – ha aggiunto il ministro – la scelta a favore dell’alta velocità nel Mezzogiorno e per le ferrovie regionali del Mezzogiorno in un’ottica integrazione servizi e interconnessione tra vari territori, e potrei continuare. Ormai sono tutti elementi noti, per mostrare che abbiamo effettivamente una grande opportunità, non solo un’opportunità sul cosa fare ma anche sul come realizzare infrastrutture e mobilità in modo sostenibile”. Per Giovannini, “le linee guida su come vanno definiti i progetti di fattibilità economica con la relazione di sostenibilità “allineano il nostro Paese a migliori pratiche internazionali e stanno determinando un vero cambio di mentalità anche da parte degli enti attuatori che si fanno domande che prima non si facevano”. 

Quindi ha sottolineato: “La buona notizia che è che il Pnrr è solo il primo tempo che abbiamo davanti per effettuare grande cambiamento, abbiamo una doppia grande occasione. Il secondo tempo della partita in parte è già disegnato”. Negli ultimi mesi, ha poi rimarcato Giovannini, con la legge bilancio, con l’anticipazione del fondo per lo sviluppo e coesione “per ciò che concerne il nostro settore a quei 61 miliari se ne sono aggiunti quasi 43 di investimenti su ferrovie, trasporto rapido di massa e manutenzione di strade provinciali, ponti, viadotti, e investimenti su infrastrutture idriche e altri elementi che ci consentono di avere, come dice lo slogan che ripetiamo da un anno, 10 anni per cambiare l’Italia”.  

E ha concluso: “E’ la coerenza degli investimenti del Pnrr e del fondo complementare, e della legge bilancio e la complementarietà delle scelte fatte che mostrano come dietro tutto ci sia una visione, la stessa emersa dal documento strategico ferroviario inviato in Parlamento. Stiamo preparando un analogo documento per strade e autostrade e la stessa cosa per il piano generale per le ciclovie e la logistica. Tutto a confluire nel nuovo piano generale dei trasporti e della logistica messo in cantiere dopo tanti anni”.  

 

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