Piazza Affari, UniCredit limita il passivo dopo i conti


Le borse europee hanno chiuso una settimana particolarmente ricca di eventi all’insegna della prudenza in attesa di sviluppi dal fronte sanitario e da quello geopolitico. Per quanto riguarda le questioni domestiche, in attesa del nuovo Presidente della Repubblica, il Ministero dell’Economia ha collocato Btp a 5 e 10 anni e Ccteu 2029.  

Il cinque anni ha registrato un rendimento in aumento di 31 centesimi allo 0,5% mentre nel caso del decennale il dato è salito di 36 centesimi all’1,39%. Il Ccteu ha invece spuntato un rendimento lordo dello 0,08%, +6 centesimi sull’asta precedente. Sempre in tema di titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha fatto segnare un calo dell’1,4% a 136 punti base.  

A Milano, il Ftse Mib ha chiuso la settimana a 26.565,41 punti, -1,18% rispetto al dato precedente. Nonostante il +1,5% del greggio a 89,5 dollari al barile, tra le performance peggiori troviamo quelle dei titoli del comparto energetico, con Saipem in rosso del 5,05%, Tenaris che ha segnato un -1,85% ed Eni che ha lasciato sul campo l’1,72%. 

Forti vendite anche su Cnh Industrial (-3,3%) e Stellantis (-2,7%). Quest’ultima potrebbe rimborsare con un anno di anticipo il prestito da 6,3 miliardi di euro garantito da Sace. 

Eccezion fatta per Mediobanca (+0,35%), lettera anche sui titoli del comparto bancario con il -3,81% di BPER Banca, il -2,56% di Banco BPM ed il -0,59% di Intesa Sanpaolo. Perdite decisamente limitate per UniCredit (-0,19%) dopo la pubblicazione dei conti.  

L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha battuto la guidance e proposto la distribuzione di 3,75 miliardi tra dividendi e buyback. In particolare, il 2021 si è chiuso con un utile netto sottostante di 3,9 miliardi, contro la guidance di “oltre 3,7 miliardi”. La stime 2022, di un utile netto “adjusted” sopra 3,3 miliardi (3,8 miliardi in versione sottostante), sono state confermate. 

Tra i pochi segni più troviamo Leonardo (+0,97%), che ha fatto sapere che nel 2021 ordini, ricavi ed Ebita si sono collocati nella parte alta della guidance, e l’accoppiata formata da Hera (+1,14%) ed Inwit (+1,66%). (In collaborazione con money.it).  

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