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Finanza

Piazza Affari rimane positiva in attesa della Fed

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Ancora una giornata positiva per Piazza Affari, con la maggior parte dei titoli in leggero rialzo. Bene anche le altre Borse europee, con l’inflazione che rallenta nell’Eurozona a novembre, mentre in Italia rimane stabile (con lieve aumento per il carrello della spesa). L’attesa è tutta per il discorso di stasera del numero uno della Fed, Jerome Powell, da cui si capirà se la politica monetaria di rialzo dei tassi d’interesse può diventare meno aggressiva. 

L’euro, intanto, si conferma sopra il dollaro. Il prezzo del gas in giornata sale sopra i 140 euro al megawattora, quello del petrolio rimbalza in maniera evidente, con Brent sopra gli 85 dollari al barile e Wti sopra gli 80 dollari al barile. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,59% e chiude a 24.610,29 punti. Cresce lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attestandosi attorno ai 195 punti base. In leggero aumento anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,9%. 

Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Unicredit (+0,49%), con Fitch che ha confermato il rating “BBB” sulla solidità patrimoniale dell’istituto. Bene anche Stellantis (+1,24%), che ha siglato un accordo con Banco Santander Brasil per il finanziamento del settore automobilistico nel Paese sudamericano. In rialzo pure Tenaris (+2,05%) e Banca Mediolanum (+2,36%). 

In coda, invece, Tim (-5,24%), con il progetto per la rete unica che è ancora in salita. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha infatti smentito che Cassa depositi e prestiti possa fare un’Opa totalitaria sulla compagnia telefonica. Male, infine, A2a (-1,73%), Leonardo (-1,74%) e Saipem (-2,15%). (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, economia americana in salute: Piazza Affari festeggia

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(Adnkronos) – Giornata decisamente positiva per le Borse europee, che beneficiano dei dati macroeconomici positivi in arrivo dagli Stati Uniti. Il pil americano del quarto trimestre risulta più alto del previsto e le richieste di sussidi di disoccupazione sono inferiori alle stime degli analisti. Il prodotto interno lordo Usa è salito del 2,9% su base annua, mentre l’indicatore Pce dell’inflazione, sempre nel quarto trimestre, segna una frenata al 3,2%. Gli investitori riprendono a investire su un possibile ammorbidimento della stretta monetaria della Fed, di fronte a una crescita dei prezzi in costante rallentamento. 

Il prezzo del petrolio è in salita, con Brent e Wti che crescono entrambi di oltre l’1,3%. Il gas al Ttf di Amsterdam è invece ancora sotto i 60 euro al megawattora. 

A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,32% e chiude a 26.217,56. In salita lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 186 punti base. In crescita anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,99%. Sul listino principale di Piazza Affari bene i bancari. Intesa Sanpaolo guadagna il 2,07%, Unicredit il 2,78% e Banco Bpm il 2,09%. 

Spicca, però, il risultato di Stmicroelectronics (+8,20%). La società ha presentato i conti del quarto trimestre. I ricavi netti sono cresciuti del 24% su base annua e l’utile netto del trimestre è stato di 1,248 miliardi di dollari, in rialzo del 66%. 

In coda, invece, Campari (-2,81%), Erg (-1,48%), Hera (-0,51%), Inwit (-1,09%), Recordati (-1,10%) e Terna (-0,81%). (in collaborazione con Money.it)
 

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Borsa Milano oggi, paura per il rialzo dei tassi d’interesse: Piazza Affari in parità

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(Adnkronos) – Giornata negativa per le Borse europee, con gli investitori spaventati dagli sviluppi della guerra in Ucraina e dal possibile aumento dei tassi di interesse in Europa per iniziativa della Bce. Nel Vecchio Continente via libera all’invio dei carri armati a Kiev da Germania e Polonia, così come dagli Stati Uniti. In America, poi, sono poco brillanti i risultati di alcune trimestrali. 

Quanto alla Bce e alla Fed, la decisione sul rialzo dei tassi di interesse arriverà la prossima settimana. Intanto, sul fronte valutario, l’euro è in lieve flessione sul dollaro. Il gas è stabile sotto i 60 euro al megawattora al Ttf di Amsterdam. Quanto al petrolio, invece, sale il Wti e cala il Brent. 

A Milano il Ftse Mib perde lo 0,03% e chiude vicino alla parità rispetto a ieri, a 25.875,30. In salita lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 184 punti base. In diminuzione il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,93%. Sul listino principale di Piazza Affari bene Iveco (+3,13%). La società ha comunicato oggi che Iveco bus ha firmato un accordo con l’azienda per i trasporti pubblici delle Fiandre De Lijn per la vendita di un primo lotto di 65 autobus urbani. Leonardo poi guadagna il 2,56%, A2a l’1,08%, Buzzi Unicem l’1,74% ed Erg l’1,80%. 

In coda, invece, Saipem (-1,79%). Gli analisti di Citigroup hanno aumentato il target price a 2 euro. Sulla base di questo nuovo prezzo obiettivo ora gli esperti consigliano l’acquisto delle azioni. Nexi perde infine l’1,77%. (in collaborazione con Money.it) 

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Piazza Affari in timido rialzo, giù Saipem ed Eni

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(Adnkronos) – Giornata in chiaroscuro per le Borse europee, con gli analisti che attendono la decisione del prossimo 1° febbraio da parte della Fed sui tassi di interesse, mentre il giorno dopo arriverà quella della Bce. Gli investitori fanno diverse stime sull’entità dei ritocchi, alcune più pessimiste, altre più ottimiste. Nel Vecchio Continente, intanto, continua il dibattito sulle armi da inviare all’Ucraina. Secondo Bloomberg domani Germania e Polonia daranno il via libera all’invio dei carri armati Leopard. 

Per Federico Vetrella, market strategist di Ig Italia, le prospettive economiche in Europa sono migliori del previsto, grazie al calmieramento dei prezzi di petrolio e gas, ma “le pressioni inflazionistiche continuano a essere troppo elevate, fattore che influirà sul mantenimento della sua stretta monetaria della Bce nei prossimi mesi”. Oggi poi torna a calare il prezzo del petrolio, con Brent e Wti che perdono circa l’1,5%. Il gas, invece, continua a essere sotto i 60 euro al megawattora al Ttf di Amsterdam. 

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,24% e chiude a 25.884,31. In discesa lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 180 punti base. In diminuzione anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,95%. Sul listino principale di Piazza Affari bene Enel (+0,55%). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob si apprende che BlackRock ha limato la quota detenuta nel capitale dell’azienda al 4,91%. In rialzo anche la maggior parte dei bancari, a partire da Unicredit (+1,50%) e Intesa Sanpaolo (+2,05%). 

In coda, poi, Eni e Saipem, che perdono rispettivamente l’1,53% e il 3,35%. Male anche Tenaris (-1,26%). I petroliferi, così, risentono della virata in negativo del greggio sui mercati internazionali. (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, Piazza Affari in rialzo

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(Adnkronos) – Apertura di settimana lievemente positiva per le Borse europee. Il focus degli investitori è sulle questioni internazionali ed europee: dalle riflessioni sulle prossime mosse della Banca centrale europea, che a inizio febbraio dovrebbe aumentare i tassi di interesse di almeno 50 punti base, alla guerra in Ucraina. Continua infatti la pressione sulla Germania per l’invio di carri armati a Kiev. In Italia è in discussione il sesto decreto per l’invio di armi in Ucraina. 

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,18% e chiude a 25.821,45. Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 184 punti base. In crescita il rendimento del titolo decennale, che sfiora il 4%. Sul listino principale di Piazza Affari bene Intesa Sanpaolo (+2,71%). L’istituto ha precisato che il Common Equity Tier 1 ratio fully loaded a fine 2022 è atteso collocarsi su un livello più o meno del 13%, in linea con il Piano di impresa 2022-2025. Tim sale dell’1,88% dopo aver collocato un bond da 850 milioni di euro a tasso fisso offerto agli investitori istituzionali. Il titolo ha scadenza a febbraio 2028, con cedola del 6,875%. Molto bene anche Leonardo (+3,46%), che ha siglato con l’Agenzia Spaziale Italiana due contratti per lo sviluppo e realizzazione di due camere ad alta risoluzione. 

In coda, poi, Enel (-3,26%) e Snam (-2,72%), nella giornata di stacco delle cedole, pari rispettivamente a 0,2 euro e a 0,11 euro ad azione. Male anche Eni (-0,39%). La società ha reso noto che la domanda record per il green bond con tasso al 4,3% è valsa 10 miliardi di euro e ha coinvolto 300mila investitori, segnando il record per una emissione obbligazionaria corporate single tranche per il retail in Italia. (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, Piazza Affari rimbalza: vola Saipem

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(Adnkronos) – Chiusura di settimana positiva per le Borse europee, con un cauto rimbalzo dopo che Christine Lagarde ieri ha spiegato che la Banca centrale europea continuerà con le sue politiche monetarie restrittive, aumentando i tassi di interesse. Lo stesso ha ribadito oggi dal forum di Davos, dove ha spiegato che la possibile crescita cinese sopra le aspettative, assieme all’acquisto massiccio di Gnl da parte di Pechino, determinerà maggiori pressioni inflazionistiche. 

Il gas al Ttf di Amsterdam sale sopra i 65 euro al megawattora. In rialzo anche il petrolio, con Brent e Wti che continuano nel solco di un trend in salita. Tensione, poi, sui titoli di Stato europei, viste le prospettive non rosee dell’economia comunitaria e le politiche monetarie restrittive, con il taglio degli acquisti di Bond e Btp in arrivo in Europa. 

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,70% e chiude a 25.775,52. In forte rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 185 punti base. In crescita anche il rendimento del titolo decennale, che sfiora il 4%. Sul listino principale di Piazza Affari bene alcuni bancari. Bper guadagna l’1,91%, Unicredit il 2,31%. Cala invece Intesa Sanpaolo (-1,91%). 

Balzo per Saipem (+8,56%). La società ha comunicato di essersi aggiudicata due contratti offshore per un importo complessivo di quasi 1 miliardo di dollari. Bene anche Generali (+2,25%). che ha annunciato l’avvio del riacquisto di azioni proprie al servizio del “Piano LTI 2022-2024” e dei piani di incentivazione e remunerazione di gruppo in corso di esecuzione. L’operazione ha ad oggetto l’acquisto di un numero massimo di azioni proprie per 10,5 milioni. 

In coda, poi, Amplifon (-2,72%). Gli analisti di Equita sim hanno ridotto a 29 euro il target price sul titolo dopo la revisione delle stime finanziarie per l’esercizio 2022. (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, Bce falco sui tassi: Piazza Affari affonda

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(Adnkronos) – Giornata negativa per le Borse europee. Il clima generale tra gli investitori è tornato di nuovo cupo, dopo che alcuni dati sugli Usa hanno indicato un effettivo rallentamento della prima economia mondiale. Contemporaneamente la presidente della Bce, Christine Lagarde, conferma la rotta sui tassi d’interesse: continueranno a crescere nei prossimi mesi per contrastare l’inflazione. 

Per la numero uno della banca l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona rimane ancora troppo alto, tuttavia il 2023 sarà migliore rispetto alle previsioni. Insomma, ci sarà secondo la Bce una lieve flessione delle maggiori economie e non una profonda recessione. Si tratta della stessa previsione della Commissione europea. 

Il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam rimane sui 60 euro al megawattora. Cresce poi il valore del petrolio, con Brent e Wti in salita di quasi l’1%. A Milano il Ftse Mib perde l’1,75% e chiude a 25.596,28. Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 176 punti base. In crescita il rendimento del titolo decennale, a quota 3,77%. Sul listino principale di Piazza Affari bene Iveco (+1,62%) e Leonardo (+1,89%). La società aerospaziale ha fatto sapere di aver firmato un contratto per comprare ulteriori 18 elicotteri destinati al ministero della Difesa austriaco. Il contratto ha un valore di 304 milioni di euro. 

In negativo, invece, i titoli del settore petrolifero. Eni perde l’1,42%. L’azienda ha comunicato che l’ammontare complessivo dell’offerta pubblica di sottoscrizione delle obbligazioni “Eni obbligazioni sustainability-linked 2023/2028”, pari a 2 miliardi di euro, è stato interamente collocato e quindi il programma è stato bloccato. Male anche Saipem (-3,32%), Tenaris (-4,91%), A2a (-3,13%), Stm (-3,76%) e Cnh (-3,40%). Cala infine Snam (-2,20%), dopo aver presentato il piano industriale fino al 2026, che prevede 10 miliardi di investimenti e aumento dei dividendi. (in collaborazione con Money.it) 

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Poste colloca Buono Fruttifero Postale a 3 anni plus

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(Adnkronos) – Poste Italiane colloca un prodotto di risparmio dedicato alla clientela che desideri impiegare nel breve termine le proprie disponibilità in un prodotto garantito dallo Stato Italiano. 

Il buono fruttifero postale “BFP a 3 anni Plus” è infatti un prodotto finanziario nominativo che riconosce un tasso di rendimento fisso a scadenza, ha una durata pari a 3 anni, non è cedibile ed è rimborsabile in qualsiasi momento. Il buono è intestabile esclusivamente a favore di persone fisiche, in numero non superiore a quattro. Il rendimento è predeterminato e certo nel tempo, non ci sono costi di gestione e sottoscrizione, ad eccezione degli oneri fiscali. Tali buoni sono soggetti a una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi e sono esenti da imposta di successione. 

Il buono fruttifero postale a 3 anni plus può essere sottoscritto online, tramite l’App BancoPosta o sul sito poste.it, oppure in qualsiasi ufficio postale presentando un documento di identità e il codice fiscale. Sono sottoscrivibili a partire da un importo minimo di 50 euro e multipli.. Per i Buoni Fruttiferi Postali rappresentati da documenti cartacei, i diritti dei titolari alla restituzione del capitale sottoscritto e alla corresponsione degli interessi maturati si prescrivono trascorsi 10 anni dalla data di scadenza. I Buoni dematerializzati non si prescrivono in quanto vengono rimborsati alla scadenza e il relativo importo è accreditato automaticamente sul conto di regolamento dell’intestatario. 

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Borsa Milano oggi, scende l’inflazione: Piazza Affari in rialzo

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(Adnkronos) – Ancora una giornata positiva per le Borse europee, in un clima che sembra meno teso rispetto a qualche settimana fa. In primo piano restano le possibili mosse delle banche centrali. Si attende il beige book della Fed, mentre il componente del consiglio direttivo della Bce, Francois Villeroy de Galhau, ha spiegato che la guidance di rialzi di 50 punti base dei tassi offerta dalla presidente, Christine Lagarde, resta valida. 

Nell’Eurozona l’inflazione si è confermata in rallentamento al 9,2% annuale a dicembre. La Bce potrebbe quindi valutare aumenti dei tassi di minore entità rispetto a quanto previsto. Torna a salire il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam, sopra i 60 euro al megawattora. Si rafforza poi l’euro sul dollaro. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,27% e chiude a 26.052,39. In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, sotto i 180 punti base. Scende poi il rendimento del titolo decennale, a quota 3,7%. 

Sul listino principale di Piazza Affari bene Eni (+0,61%). Il Cane a sei zampe ha fatto sapere che le adesioni all’offerta pubblica di sottoscrizione delle obbligazioni del prestito “Eni obbligazioni sustainability-linked 2023/2028” hanno superato l’importo di un miliardo di euro, dopo poco più di due giorni di offerta del titolo. Salgono anche Tenaris (+4,15%), Saipem (+7,06%) e Bper (+3,30%). 

In negativo, invece, Stellantis (-0,65%). I dati Acea sulle immatricolazioni auto nell’Unione europea segnano oggi un aumento del 12,8%, ma si riducono del 7% per il gruppo. La Commissione Ue ha però dato il via libera alla joint venture tra la casa automobilistica e Hon Hai Precision Industry (Taiwan) per produrre semiconduttori. In calo, infine, Campari (-1,93%), Intesa Sanpaolo (-0,49%) e Mediobanca (-1,12%). (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, Piazza Affari guadagna in attesa discesa gas in bolletta

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(Adnkronos) – Giornata lievemente positiva per le Borse europee e Piazza Affari, che chiudono in territorio positivo. L’attenzione degli investitori è rivolta principalmente alle decisioni in arrivo dalle banche centrali sul rialzo dei tassi di interesse, con il capo economista della Bce, Philip Lane, che parla di una politica monetaria che si manterrà aggressiva, smorzando le aspettative degli investitori. 

In Italia il governo Meloni continua a trattare con l’Unione europea per la ratifica del Mes, mentre la Commissione europea, con Ursula Von der Leyen, apre a un nuovo fondo sovrano per l’industria green, per rispondere ai sussidi miliardari del piano Ira degli Stati Uniti. Secondo il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, poi, il calo del prezzo del gas sui mercati internazionali porterà presto a una corrispettiva riduzione dei costi in bolletta per i cittadini. Intanto i benzinai hanno confermato lo sciopero del prossimo 25 e del 26 gennaio, in un clima ancora teso sul prezzo dei carburanti. 

A Milano il Ftse Mib sale dello 0,31% e chiude a 25.981,19. In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 184 punti base. Scende anche il rendimento del titolo decennale, a quota 3,87%. Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Campari (+1,81%) e Leonardo (+4,90%). Per quest’ultima gli analisti di Goldman Sachs hanno migliorato il giudizio a “Buy” (acquistare), sulla base di un prezzo obiettivo di 11,7 euro. Quanto a Stm (+2,07%), poi, gli esperti di Barclays hanno ripreso la copertura, fissando un target price di 60 euro e un rating “Overweight” (sovrappesare). 

In negativo, invece, i bancari, con Unicredit che perde lo 0,88%, Intesa Sanpaolo l’1,05%, Fineco lo 0,87% e Bper l’1,54%. Male anche Iveco (-2,17%) e Saipem (-0,93%). (in collaborazione con Money.it) 

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Borsa Milano oggi, Piazza Affari resiste

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(Adnkronos) – Chiusura di settimana positiva per le Borse europee, che chiudono tutte in lieve rialzo. Nel Vecchio Continente la Germania di Olaf Scholz ha aperto a un nuovo fondo comunitario contro l’inflazione, per rispondere al piano Ira degli Stati Uniti, che può portare a uno svantaggio competitivo con le aziende europee. Bruxelles, intanto, continua a premere sul governo Meloni per approvare la riforma del Mes, con l’Italia e la Croazia che sono gli unici Paesi Ue che ancora non hanno dato il loro via libera. 

Intanto la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen fa notare che i prezzi del gas sono ai minimi dall’inizio della guerra in Ucraina. Dall’inizio del 2023 il valore del metano al Ttf di Amsterdam è stabilmente sotto gli 80 euro al megawattora e oggi è a quota 65. 

A Milano il Ftse Mib sale dello 0,19% e chiude a 25.783,48. Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 186 punti base. Il rendimento del titolo decennale scende al 3,94%. Sul listino principale di Piazza Affari in positivo i bancari, a partire da Intesa Sanpaolo (+0,18%), Unicredit (+1,14%), Banco Bpm (+2,96%) e Bper (+3,25%). Salgono anche Erg (+2,52%) ed Enel (+0,37%). In un’intervista l’ad del colosso energetico Francesco Starace ha spiegato che il gruppo ha ottenuto 3,5 miliardi di euro di finanziamenti dal Pnrr per il potenziamento dell’infrastruttura di rete, a cui potrebbero aggiungersi 5 miliardi dal RePower Eu. 

In coda, invece, Stellantis (-3,66%), in linea con il trend negativo di tutto l’automotive. Il nuovo fondo Ue, però, potrebbe permettere la concessione da parte degli Stati membri di aiuti economici per il settore. Male anche Mediobanca (-0,12%), Italgas (-0,55%), Pirelli (-0,77%) e Terna (-1,00%). (in collaborazione con Money.it) 

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