Piazza Affari poco mossa, i conti spingono Generali


Chiusura di seduta all’insegna della debolezza per Piazza Affari, appesantita dalla debolezza di Wall Street, che ieri ha fatto segnare la seduta peggiore dal giugno 2020, dalle tensioni relative lo stato di salute dell’economia globale e da quelle in arrivo dall’Ucraina.  

Secondo le stime diffuse dal Fondo monetario, l’economia italiana segnerà un +2,5% nel 2022 e un +1,75% l’anno prossimo mentre l’inflazione nell’anno corrente dovrebbe segnare un picco al +5,5%.  

Sul Ftse Mib, che ha chiuso la seduta a 24.065,05 punti (-0,09%), spiccano in positivo le performance di UniCredit (+1,35%), di Banco Bpm (+2,17%) e di Bper Banca (+0,63%). Giornata positiva anche per Assicurazioni Generali (+0,56%) che prima dell’avvio degli scambi ha presentato i conti trimestrali. 

Tra gennaio e marzo il Leone di Trieste ha registrato un risultato operativo di 1,62 miliardi (+1,1%) e profitti netti per 727 milioni (il dato è stato negativamente influenzato dalle svalutazioni sugli asset russi).  

Nel comparto energetico Tenaris ha segnato un -2,58%, Eni è scesa dello 0,33% e mentre Saipem ha guadagnato il 2,18%. In rialzo anche il future sul petrolio, che aumenta di un punto percentuale a 110,3 dollari al barile.  

Con un +1,55%, lo spread Btp-Bund si è spinto a 195 punti base. (in collaborazione con Money.it) 

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