Piazza Affari in rosso, ancora vendite su Telecom Italia


Giornata negativa per l’azionario europeo, penalizzato dall’avanzata dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi: focus in particolare sul Treasury a due anni, il cui “yield” ha superato quota 1% per la prima volta dal febbraio 2020. Situazione simile per il decennale che, all’1,845%, quota a livelli che non si vedevano da due anni esatti. 

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha evidenziato un -0,74% chiudendo a 27.483,28 punti, spicca l’andamento di Telecom Italia (-3,2%), anche oggi tra i titoli peggiori del paniere delle blue chip. Nel corso della seduta indicazioni ribassiste per le azioni TIT sono arrivate da un report in cui gli analisti di Barclays hanno ridotto il prezzo obiettivo da 0,35 a 0,27 con valutazione «hold» (il titolo ha chiuso a 0,4232 euro). 

Lettera anche sul terzetto formato da Prysmian (-2,77%), DiaSorin (-3,31%) e Saipem (-2,7%). Quest’ultima si è mossa in controtendenza rispetto ad un comparto che, spinto dal +0,7% del Brent a 87,1 dollari (nel corso della seduta i prezzi sono saliti ai massimi dal 2014), ha visto Eni crescere dello 0,44% e Tenaris mettere a segno un +2,09%. 

Perfetta parità invece per Atlantia che ha sottoscritto con il Gruppo Siemens il contratto per l’acquisto della società Yunex Traffic, società che si occupa di Intelligent Transport Systems e Smart Mobility, per un corrispettivo di 950 milioni di euro. 

Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha perso quasi un punto percentuale a 134 punti base. (in collaborazione con
money.it

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