Piazza Affari in positivo, tonfo di Leonardo


Nonostante le tensioni geopolitiche, e nel primo dei due giorni di riunioni del board della Federal Reserve, le borse europee hanno chiuso la seduta con il segno più. Dal fronte interno, tensioni per Piazza Affari arrivano dall’elezione del presidente della Repubblica: in attesa che venga eletto il successore di Mattarella, lo spread Btp-Bund si è confermato a 141 punti base.  

A Milano il paniere delle blue chip, il Ftse Mib, ha terminato in rialzo dello 0,22% a 26.028,89 punti. Grazie al ritorno degli acquisti sul petrolio, il future sul Brent sale di un punto e mezzo percentuale a 86,7 dollari al barile, le tre performance migliori del paniere principale sono state registrate dai titoli del comparto oil: Tenaris ha segnato un +4,62%, Saipem è salita del 3,5% ed Eni ha messo a segno un +3,22%. 

Denaro anche sull’accoppiata formata da Intesa Sanpaolo e UniCredit (+0,91 e +2,55 per cento), le utilities, fatta eccezione per A2A (+2,02%), hanno terminato poco mosse (+0,02% per Enel, -0,06% di Terna), e la performance peggiore sul Ftse Mib è stata messa a segno da Leonardo (-5,7%). 

A penalizzare il colosso della difesa italiano è stata un’inchiesta in Kuwait sulla maxi-commessa di Eurofighter. Grane giudiziarie anche per DiaSorin (-1,6%) dopo che il Gup di Milano ha rinviato a giudizio l’AD Carlo Rosa per insider trading. 

Sul completo, prese di beneficio su Eprice (-18,46%) dopo il rally di ieri (+48,6% grazie all’avvio delle trattative in esclusiva con Negma Group per la ricapitalizzazione della società) e +5,26% per le azioni Juventus, spinte dai rumor sull’acquisto del calciatore Vlahovic dalla Fiorentina. (in collaborazione con money.it) 

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