Paolo Fresu e le poesie di Ferlinghetti alla Casa del Jazz di Roma


(Adnkronos) – Da San Francisco alla Sardegna, passando per Roma: è la parabola tra musica e poesia che disegna idealmente Paolo Fresu, protagonista alla tromba e al flicorno con il suo nuovo trio – Dino Rubino al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso, Daniele Di Bonaventura al bandoneon – del concerto “Ferlinghetti”, intitolato al poeta e all’editore della beat generation Lawrence Ferlinghetti, statunitense di padre italiano (morto prima che lui nascesse), per la precisione lombardo, e di madre franco-portoghese (ricoverata in manicomio quando lui aveva solo pochi mesi), una vita tra la Francia e gli Usa, prima di trasferirsi stabilmente in California. 

Fresu, ‘re’ del jazz italiano, ideatore nella sua Sardegna della rassegna ‘Time in Jazz’ al via da domani, propone questa sera alla Casa del Jazz di Roma un concerto in cui riprende la colonna sonora del docufilm ‘The last beat’ del regista Ferdinando Vicentini Orgnani, firmata proprio dal musicista sardo. Il lungometraggio è stato pensato per celebrare il centenario della nascita di Ferlinghetti, nato a marzo del 1919 e scomparso nel febbraio del 2021 alla vigilia dei suoi 102 anni. Una vita lunga e anche ‘larga’, contrassegnata dalle sue poesie e dall’attività della sua casa editrice, la City Lights, che da Allen Ginsberg a Jack Kerouac ha fatto conoscere in tutto il mondo la letteratura della beat generation.  

(di Enzo Bonaiuto) 

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