Paola Veglio, la storia di una donna leader nel settore metalmeccanico


Nel mondo dell’automazione opera a Cortemilia (Cuneo) una realtà leader in Europa, Brovind vibratori spa, 18 milioni di fatturato e 160 dipendenti, una sede in Brasile e 3 in Italia, guidata da Paola Veglio, con la sua personale visione di leadership e organizzazione aziendale. Classe 1979, con studi al Politecnico di Torino in Ingegneria elettronica e una lunga gavetta prima di diventare amministratore delegato. La sua storia, lontana dal classico stereotipo della donna in carriera, racchiude determinazione e caparbietà.  

“Donna – dice – in un ambiente metalmeccanico, con un cognome pesante, la testa dura e sognatrice. Ho iniziato a lavorare in azienda mettendo la resina nelle sonde dei controller. Non è stato facile, ma riuscire a scardinare porte chiuse è stato stimolante e fortificante”. 

“Crediamo molto – sottolinea Paola Veglio – nelle persone e investiamo energie per la loro formazione. Collaboriamo con gli istituti tecnici e le università per accogliere e formare gli studenti, offrire loro un lavoro tecnico-specialistico e rendere Cortemilia, conosciuta soprattutto per l’enogastronomia e il turismo, un polo tecnologico attrattivo per le menti più brillanti”.  

“L’azienda – afferma – si impegna per supportare lo sport, l’istruzione, i servizi e la cultura del territorio. Stiamo ristrutturando un polo produttivo dismesso di 10.000 metri quadri a Cortemilia, per creare nuovo valore e lavoro. Ci vuole coraggio a rimanere qui, in questo piccolo territorio di 2300 abitanti, tra mille difficoltà logistiche, ma noi ci crediamo e sosteniamo le persone che vogliono restare. Dare e creare valore sono indispensabili per tenere viva la comunità; in cambio riceviamo impegno, entusiasmo e partecipazione, linfa vitale per continuare a fare meglio e guardare con ottimismo al futuro”. 

Un altro progetto sta molto a cuore a Paola Veglio, e all’intera comunità, al quale si sta dedicando, in qualità di presidente del Comitato promotore. Si tratta di ‘Una strada per le Langhe’ e rappresenta a tutti gli effetti l’ultima e tanto attesa occasione per dare una svolta all’Alta Langa, risolvendo il problema dell’assenza di adeguate vie di comunicazione tra Alba, Cuneo e la Liguria.  

“Sono la prima a essere consapevole che recuperare i fondi necessari sarà una vera sfida, ma è un’urgenza non più procrastinabile. I nostri territori moriranno, se non troviamo il modo di ripopolare queste zone, dando servizi, potenziando le aziende presenti e collegandole con i grandi centri; lo dobbiamo ai nostri stupendi territori e alle persone che hanno deciso di viverci”, conclude Paola Veglio.  

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