Palio Siena 2022, vince la Contrada del Leocorno


La Contrada del Leocorno ha vinto il suo trentesimo Palio di Siena: la Carriera dedicata alla Madonna Assunta in Cielo dell’edizione 2022. Il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, 37enne di padre sardo e madre tedesca, dopo il Palio vinto lo scorso 2 luglio con la Contrada del Drago, arriva primo anche con i colori del Leocorno e conquista la sua quarta vittoria consecutiva, arrivando al nono Palio in carriera.  

In piazza del Campo, la corsa del cuore, come viene definita dai senesi, in un lampo di colori e passioni, ha trovato la sua esaltante conclusione nella conquista dell’originale drappellone, carico di luce e simboli, realizzato dall’artista Andrea Anastasio. 

L’attesa della vittoria del Palio, prolungata di un giorno a causa della pioggia caduta copiosamente nel pomeriggio del 16 agosto, rendendo inagibile il tufo della pista allestita per la corsa dei cavalli, non ha fatto che dilatare le speranze delle 10 Contrade e rimandare l’urlo incontrollabile di gioia da parte dei contradaioli del Leocorno dopo quindici anni dal precedente trionfo, il 16 agosto 2007 con il fantino Jonathan Bartoletti detto Scompiglio sul cavallo Brento. 

Con la Chiocciola di rincorsa tra i canapi si sono allineate: Leocorno, Giraffa, Selva, Valdimontone, Onda, Civetta, Tartuca, Nicchio, Lupa. A partire in testa il Leocorno, inseguito dalla Selva, dal Valdimontone e Giraffa. Alla prima curva di San Martino è sempre il Leocorno a condurre, inseguito da Selva e Valdimontone. La sequenza si ripeterà per tre giri, fino all’ultima curva del Casato. Inutile l’inseguimento della Selva. E’ Tittia a tagliare il bandierino e a far colorare la piazza con 15mila spettatori di bandiere e fazzoletti di color bianco e arancio con liste azzurre. 

Piazza del Campo, ancora una volta, ha fatto da magnifico contenitore urbano alle emozioni e ai sogni dei senesi e dei tanti turisti. A quel modo unico di rappresentarsi e presentarsi in un presente che è trasposizione di un passato ben vivo nel loro patrimonio genetico. In quella storia mai dimenticata che, con il Palio, viene orgogliosamente rivendicata e comunicata al mondo nella sfilata del Corteo Storico. 

Il capitano del Leocorno ha consegnato ai suoi contradaioli il cencio – come viene chiamato a Siena il drappellone – . Lo hanno portato in Duomo per ringraziare la Vergine per la vittoria conquistata, abbracciando il cavallo Violenta da Clodia, una femmina baio di 9 anni, alla sua quarta corsa sul tufo. Un momento di gloria che, pur essendo proprietà di un solo ‘popolo’ quello della Contrada vincitrice, resterà indelebile nel patrimonio culturale della città tutta. Poi festa per tutta la notte, non prima di essere andati a pregare nella chiesa della Contrada, l’oratorio di San Giovannino della staffa. 

(di Paolo Martini) 

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