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ONCOnnection: dagli Stati generali dell’oncologia del Sud le call to action dell’oncologia del prossimo futuro

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Queste le nuove sfide per il Sud, per garantire un’assistenza adeguata ai pazienti oncologi: innovazione digitale, garanzia fissa e duratura dell’accesso alle terapie innovative, coinvolgimento del territorio (oggi molti pazienti oncologici, grazie alle cure innovative, diventano “cronici”), potenziamento delle attività di prevenzione, potenziamento dei servizi di psiconcologia ospedalieri e territoriali e dei team nutrizionali, potenziamento della promozione di rapporti con i pazienti e le loro associazioni. 

 

Napoli, 29 novembre 2022 – Si sono chiusi a Napoli, presso l’Holiday Inn, Centro Direzionale Isola E6 di Napoli, gli Stati generali dell’oncologia del percorso ONCOnnection di Motore Sanità. L’evento è stato organizzato con la sponsorizzazione non condizionante di Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, GSK, Bristol Myers Squibb, Takeda, AstraZeneca e Daiichi-Sankyo. 

La due giorni (28-29 novembre) è stata interamente dedicata alle novità che ruotano attorno all’oncologia del Sud – Campania, Marche, Puglia e Sicilia. Ha visto la partecipazione, in presenza e in collegamento da remoto, i massimi esperti dell’oncologia del Sud, le associazioni dei pazienti e le istituzioni. Quella del Sud è stata la seconda tappa del grande percorso “ONCOnnection” che fino ad oggi ha riunito le esperienze in campo oncologico di tutte le regioni di Italia. L’obiettivo è mettere insieme le esperienze per scrivere nero su bianco le best practices al fine di garantire la migliore presa in carico del paziente oncologico e accesso equo alle cure. 

I temi principali emersi sono stati: 

● LA PREVEZIONE CHE SALVA VITE Sul territorio è necessario fare prevenzione. La prevenzione è un pilastro per la salute di tutti noi ed è solo grazie alla prevenzione che molte patologie sono precocemente diagnosticabili e curabili. 

Dobbiamo informare e comunicare sui corretti stili di vita. Oggi prevenire alcune patologie è più semplice perché disponiamo di strumenti tecnologici di più facile utilizzo e alla portata di tutti, ma la pandemia ha interrotto i programmi di screening ed è quindi necessario recuperare il tempo e i cittadini/pazienti perduti. 

● I NUOVI BISOGNI DEI MALATI ONCOLOGICI Azioni di prevenzione primaria e di promozione degli screening, delocalizzazione sul territorio di interventi di psiconcologia, supporto nutrizionale e riabilitazione, gestione territoriale e domiciliare di terapie a basso impatto assistenziale sono obiettivi sfidanti, ma realizzabili anche alla luce delle nuove opportunità operanti del PNRR. 

Se da una parte i vantaggi del progresso scientifico hanno cancellato l’ineluttabile equazione “cancro uguale morte”, dall’altra sono sorti ulteriori bisogni assistenziali, molti dei quali l’esperienza della recente pandemia, ha fatto emergere come urgenti.
 

● L’ONCOLOGIA TERRITORIALE I nuovi bisogni dei malati oncologici richiedono non solo uno sviluppo delle reti di patologia che attualmente coinvolgono la medicina specialistica, già implementato in molte Regioni, ma occorre fare uno sforzo importante per costruire un’oncologia territoriale che possa rispondere a questa nuova ed importante cronicità. 

Secondo i dati AIOM, in Italia nel 2020 circa 370mila persone sono state colpite dal cancro e il numero delle persone che sopravvive dopo la diagnosi è di circa 3,6 milioni (il 5,7% dell’intera popolazione). L’efficacia delle campagne di prevenzione, delle nuove tecnologie diagnostiche e delle terapie innovative, ha portato ad un complessivo aumento del numero delle persone che vive dopo la diagnosi: il 50% dei nuovi malati diagnosticati in buona parte cronicizza. 

● INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO L’ospedale e il territorio devono essere visti in futuro come realtà profondamente integrate, superando la settorializzazione che ha caratterizzato il loro rapporto finora, realizzando il percorso del paziente, reinterpretando il modello dell’intensità di cure non a favore dell’organizzazione (ospedale, appunto, per intensità di cure) ma a favore dell’utente, realizzando un’assistenza integrata per gradualità delle cure. 

Per realizzare tale obiettivo è necessario un’analisi epidemiologica attenta e realistica dei bisogni di salute dei bacini di utenza e delle realtà locali. Il PNRR prevede ingenti investimenti (circa 8 miliardi) per le reti di prossimità, in gran parte utilizzabili per la realizzazione degli ospedali di comunità, Hub&Spoke, che dovrebbero realizzare dal punto di vista preventivo e terapeutico, lo zoccolo duro della medicina di prossimità, integrandosi con le cure domiciliari e con l’ospedale. 

● LA TECNOLOGIA CHE AVANZA. Per questo l’obiettivo è garantire l’accesso ai nuovi strumenti di cui dispone l’oncologia e la loro presenza perché è un diritto dei malati ricevere le migliori cure il più vicino possibile alla propria residenza. In questo modo si garantisce la terapia giusta al paziente giusto e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale. 

L’oncologia è un settore ad altissima innovazione diagnostica e terapeutica, spesso dirompente, che necessita di un sistema di programmazione delle risorse completamente nuovo che vada di pari passo con i cambiamenti imposti dall’innovazione stessa. Compito di ogni servizio sanitario regionale è cercare di costruire sistemi di governance in grado di garantire l’accesso all’innovazione riconosciuta dagli enti regolatori nazionali delineando linee di intervento chiare dal punto di vista organizzativo (da qui la struttura delle reti oncologiche e/o al loro interno di reti più specifiche, ad esempio breast) ed amministrativo per la allocazione e rendicontazione dei flussi di spesa. 

● TARGET THERAPY E ONCOLOGIA PERSONALIZZATA Oncologia ed oncoematologia rappresentano aree in cui la medicina personalizzata, la cosiddetta “target therapy” ha raggiunto l’apice applicativo. 

Dall’ immunoncologia ai primi farmaci agnostici recentemente introdotti, alle numerose terapie target efficaci nelle molteplici mutazioni tumorali, la ricerca sta portando alla luce una quantità di conoscenze tali per cui è chiaro che la profilazione genomica sarà elemento cardine in continua evoluzione, su cui si svilupperà la medicina del futuro. Ma nonostante la consapevolezza di tutto ciò, il trasferimento nel real world di queste conoscenze e degli strumenti tecnici e organizzativi adeguati per gestirle è rallentato da difficoltà burocratiche. 

● NUOVI TEST E COSTI Permangono a livello istituzionale, nazionale e regionale, elementi di incertezza sul budget dedicato ai test da eseguire che sono necessari per impostare terapie e percorsi di cura appropriati. 

Le tempistiche di approvazione da parte dell’autorità regolatoria italiana delle terapie (in particolare quelle innovative), che finalmente si sta allineando con le medie europee, non segue di pari passo l’inserimento nei LEA e la codifica, con attribuzione dei costi, dei test necessari. Resta ancora un forte carico di incertezza su quale centro di costo dovrà farsi carico di quei test molti dei quali condizionano la prescrizione della terapia target. 

● CARENZA DI PERSONALE L’adeguata disponibilità di professionisti sanitari è indispensabile per soddisfare i bisogni di salute della popolazione oncologica e della popolazione in generale.
 

Oggi la carenza di personale medico e infermieristico è evidente in ambito sanitario. Un’assistenza oncologica adeguata richiede la formazione di oncologi del futuro che sappiano adeguatamente interpretare e gestire la complessa diagnostica molecolare e le terapie innovative che la ricerca mette a disposizione. Lo stesso vale per gli infermieri. 

● I FONDI DEL PNRR L’utilizzo dei fondi PNRR è una opportunità per la sanità in genere, e in particolare modo, per la sanità del Sud, per interventi fondamentalmente legati all’acquisizione di risorse, quale personale e implementazioni delle tecnologie interventistiche.
 

Le nuove strutture territoriali previste dal PNRR non basteranno, però, a modificare il sistema, vanno riempite di personale medico (al momento si registra una importante carenza), per di più adeguatamente formato. 

Reti oncologiche, fascicolo sanitario elettronico, interoperabilità dei sistemi informatici, tutto questo rappresenta la base per una riforma credibile nella quale la telemedicina può veramente rappresentare una svolta. 

Ufficio stampa Motore Sanità  

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Laura Avalle – Cell. 320 0981950  

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EB Sicurezza e Ambiente: vent’anni di attivita’ al servizio delle aziende

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(Adnkronos) – Roveredo in Piano (PN), 3 febbraio 2023. Quanto è importante per le aziende avere una visione complessiva e integrata della gestione aziendale dell’ambiente e della sicurezza? 

E com’è possibile ottenere una gestione integrata che possa evitare duplicazioni e conflitti tra sistemi di gestione diversi con ripercussioni positive di natura economica, strategica e organizzativa? 

EB Sicurezza e Ambiente_ spot zaino https://youtu.be/3nZqj2n-lkU
 

Per supportare su questo tema le aziende e i vari attori della gestione della sicurezza, abbiamo sentito Ermanno Bon, fondatore di EB Sicurezza e Ambiente, società di Roveredo in Piano – Pordenone formata da 5 soci, che il 4 febbraio 2023 festeggia i vent’anni di attività.  

Ermanno Bon Intervista a fondatore e Presidente di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/Ui1DHnLk_O8
 

EB Sicurezza e Ambiente è una società dinamica ed entusiasta, fatta da persone altamente qualificate in normativa sicurezza e igiene, normativa ambientale, sistemi di gestione, Modelli Organizzativi. 

Ma la storia di questa azienda costituita nel 2003 ha radici ben più profonde. Tutto inizia infatti quando Ermanno Bon e la sua famiglia lasciarono Torino per andare a Pordenone. 

Non fu però quella l’unica partenza della famiglia Bon perché nel 1945 i genitori emigrarono dal Friuli a Torino alla ricerca di un futuro migliore. 

Futuro che nel 1987 aveva in serbo il ritorno della famiglia Bon nuovamente in Friuli, nella città del Noncello che avrebbe poi fatto parte della loro vita. Poche le cose nelle valigie, ma non mancavano tra queste certo la buona volontà e la speranza, valori che da sempre hanno animato le scelte di Ermanno Bon: “L’accoglienza che abbiamo incontrato nella Pordenone di quegli anni – racconta il fondatore di EB SICUREZZA E AMBIENTE- è stata commovente e non la potremo mai dimenticare. Tutti ci hanno consentito di credere e di investire nel futuro, seppur fossero anni difficili”.  

Nasce dunque dalla volontà di ripagare tale vivacità lavorativa, la scelta di aprire un’attività di forte impatto sociale in materia di prevenzione infortuni, tutela dell’ambiente e della salute: tutti elementi che hanno avuto basi profonde nella famiglia Bon. 

Da allora sono trascorsi 20 anni ed “EB Sicurezza e Ambiente” ha avuto una crescita costante anche per merito dei tanti imprenditori e manager aziendali, che continuano a dare fiducia al loro lavoro. 

Questa fiducia ha motivato Ermanno Bon ad individuare partner di altissimo profilo, alcuni oggi diventati anche soci dell’attività. 

Insieme – colmi di entusiasmo, volontà e competenze- vanno al di là dei normali contribuiti professionali.  

Oggi insieme con Graziella Benetti e Alessandra Bon prima, Elena Lotti, Michele Franzo e Riccardo Zorzetto successivamente con le ottime collaboratrici, colonne portanti della EB Sicurezza e Ambiente srl, è stato dato un grande apporto alla crescita della Società operante su tutto il territorio nazionale: 

“Abbiamo investito molto negli ultimi anni in formazione, risorse umane, welfare, tecnologia ed informatizzazione – sottolinea Ermanno Bon-. Diverse software house sono diventate nostre “partner” e dal 2008 siamo in grado di supportare le aziende anche a distanza . La nostra sede è situata a Pordenone, un polo industriale strategico tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma oggi siamo tecnologicamente pronti a poter intervenire -anche a distanza- in tutta Italia”. 

Alessandra Bon Intervista a Alessandra Bon Vice Presidente e socia di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/TOpES_ywnqs
 

Michele Franzo Intervista a Michele Franzo socio di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/qhFLe59vdDY
 

Elena Lotti Intervista a Elena Lotti socia di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/5wqSrBupQFI
 

Riccardo Zorzetto Intervista a Riccardo Zorzetto socio di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/X4iE1tGTjCw
 

Sara Bignami Intervista a Sara Bignami collaboratrice di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/KrXTXwEzCJM
 

Serena Dal Bo Intervista a Serena Dal Bo collaboratrice di EB Sicurezza e Ambiente https://youtu.be/wK_ndZdqKQ8
 

Dal 2003 collaborano inoltre con legali, medici competenti, medici legali, commercialisti, consulenti del lavoro, assicurazioni, professionisti ed aziende di altissimo profilo, elevata competenza, credibilità e specializzazione. 

L’esperienza ed il network di professionisti, le qualifiche e le certificazioni QSHE lead auditor, consentono al team di EB Sicurezza e Ambiente, di analizzare ogni aspetto di un’azienda e le sue potenziali vulnerabilità. 

Approcci ed analisi “sartoriali”, adeguati alla dimensione dell’azienda, tramite Valutazione di tutti rischi, formazione delle risorse umane, consulenze per la direzione, aspetti ambientali, preparazione organizzativa necessaria per l’ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione. 

Le radici, quindi, continuano a ramificarsi e la storia di Ermanno Bon e di EB Sicurezza e Ambiente, continua ad arricchirsi di nuove pagine. 

www.ebsicurezza.it
 

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Paolo Cattin: “Il mercato degli orologi di lusso usati gonfiato dalle speculazioni, un ridimensionamento era necessario, ma tornerà a crescere”

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(Adnkronos) –
L’esperto di alta orologeria di fama internazionale analizza la situazione del comparto dei segnatempo di secondo polso e nel suo nuovo libro insegna a riconoscerne il valore di mercato, al di là del prezzo di listino.
 

Milano, 3 febbraio 2023 – Negli ultimi quattro anni, il susseguirsi di eventi di portata mondiale a cui abbiamo assistito ha sconvolto l’economia globale, generando un forte impatto anche sul settore orologiero. Alcuni trend economici di settore esistenti da più di cinquant’anni sono mutati: si è trasformato radicalmente il modo in cui il mercato attribuisce un valore agli orologi, è variato anche il modo in cui le persone li acquistano, sono cambiate le politiche commerciali di molti fra i più importanti brand di orologi di lusso e anche l’economia delle materie prime necessarie alla produzione di orologi si è modificata.  

Inoltre, la pandemia e i conseguenti lockdown hanno causato l’interruzione delle produzioni, dunque i concessionari hanno venduto meno orologi nuovi, sebbene la domanda di segnatempo di lusso sia rimasta alta. Una domanda che è stata quindi soddisfatta dal secondo mercato, vale a dire il segmento del secondo polso: tutto ciò ha portato a prezzi sovrastimati di alcuni modelli usati, spesso molto al di sopra dei prezzi di listino. 

Secondo Paolo Cattin, una delle ragioni di questa esplosione dei prezzi è anche il fatto che, vista la scarsità di orologi nuovi sul mercato a causa dei blocchi indotti soprattutto dalla pandemia, tali modelli sono stati acquistati per gran parte, più che da privati, da commercianti, con chiari intenti speculativi. Un ridimensionamento era dunque fisiologico e ha condotto alla discesa in picchiata dei prezzi a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi, che secondo l’esperto si protrarrà ancora per qualche tempo. Ma tale correzione dell’andamento del mercato, per quanto dolorosa, era necessaria perché può far ripartire tutto con dinamiche più normali.  

Infatti, se nel 2020, a causa dei mesi di lockdown, in valore assoluto l’industria orologiera ha subìto dei cali di export e produzione del 22%, il settore si è comunque confermato redditizio, con un giro d’affari di 23,62 miliardi di dollari nell’anno 2020. In questo contesto, il segmento degli orologi di lusso usati è risultato complessivamente in crescita, confermando l’interesse verso questo tipo di acquisto. Le stime numeriche affermano inoltre che entro il 2027 il mercato orologiero supererà il valore monetario complessivo annuo di 51,32 miliardi di dollari americani, a conferma della sua continua evoluzione e progressione. 

Cattin ritiene che oggi ci sia un forte parallelismo rispetto a quanto successo nei primi anni ’90: il mercato degli orologi vintage era salito tantissimo, per poi crollare. La situazione socio-politica aveva molte affinità con quella attuale ed erano anche gli anni di una pesante crisi energetica, che stiamo vivendo anche in questo momento. Insomma, a distanza di 30 anni il ciclo si ripete: oggi il comparto dell’alta orologeria second hand è in fase calante, ma la storia ci dice che ripartirà.
 

È necessario, però, saper riconoscere quello che Cattin definisce il “Valore Disintrinseco” di un orologio, che va al di là del valore dell’oggetto in sé e anche del listino prezzi. Con il suo secondo libro, “Orologi di lusso – Il valore di mercato oltre al prezzo di listino”, l’esperto vuole aiutare il lettore a capire questo fenomeno, accompagnandolo in un viaggio nel mercato dell’investimento in orologi di lusso per conoscerne tutti i segreti e diventare più consapevole sui migliori acquisti.
 

Per gli operatori del settore dell’orologeria da polso, i collezionisti o semplicemente gli appassionati, oggi è indispensabile conoscere le reali motivazioni che hanno portato il mercato nell’attuale situazione; serve non solo a tutelare il proprio patrimonio economico ma, cosa ancora più importante, la propria conoscenza. E per raggiungere tale maturità non esiste percorso migliore della lettura del nuovo libro di Paolo Cattin. 

Il libro “Orologi di lusso – Il valore di mercato oltre al prezzo di listino” di Paolo Cattin esce oggi ufficialmente ed è disponibile su paolocattin.ch e su Amazon.
 

www.paolocattin.ch
 

Paolo Cattin
 

Nato a Vercelli, dopo il diploma di Maestro d’Arte, conseguito all’Istituto Benvenuto Cellini di Valenza, ha lavorato come orefice e incassatore presso alcune ditte, tra le quali “Gioielli di Mario Fontana”. Dopo sette anni di laboratorio orafo si è trasferito nel negozio di Vercelli al fianco di suo padre Mario Cattin, esperto orologiaio, dove si è specializzato nel commercio di orologi d’epoca e da collezione, così da completare la propria formazione in campo orafo-orologiero. 

Ha lavorato inoltre per alcune case d’asta, tra le quali la “Meeting Art” di Vercelli e “Antiquorum”, e collaborato alla realizzazione del libro “Collezionare Orologi da Polso” edito dalla Mondani editore. 

Dal 2001 al 2012 si è occupato del negozio di Milano, portando l’azienda ad essere la prima realtà in Italia nell’acquisto di preziosi a livello professionale, per poi replicare la stessa attività in Svizzera a partire dal 2014 con Day Trading. 

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Vita Dental, Francesco Vitarelli: “Grazie a studi e nuove tecnologie denti posizionati in poche ore”

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Il responsabile della clinica odontoiatrica di Fragagnano ha organizzato una struttura sanitaria capace di offrire il carico immediato in meno di 24 ore
 

Taranto, 03/02/2023 – Il mondo dell’odontoiatria compie annualmente passi da gigante nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni adatte per chi soffre di problemi ai denti, mettendo i pazienti in condizione di poter tornare allo stato di salute originale. La perdita dei denti, spesso causata dalla parodontite, è una condizione che porta grandi disagi, risolvibili — grazie alle nuove tecnologie — persino in poche ore. “Sì, oramai le strutture sanitarie di alto livello propongono soluzioni per il posizionamento del carico immediato nel giro di pochissimo tempo, anche meno di 24 ore”, spiega Francesco Vitarelli, odontotecnico e fondatore della clinica Vita Dental. La struttura ideata da Vitarelli, che opera a 360 gradi nella cura della salute della bocca, ha fatto della rapidità dell’installazione dei nuovi denti il punto cruciale dell’attività, letteralmente permettendo ai pazienti di ritrovare il sorriso. “Grazie agli specialisti presenti e ai collaboratori della struttura, siamo capaci di costruire un impianto dentale fisso in tempi brevissimi”, prosegue Vitarelli. Ma come funziona? La precisione degli scanner e la lavorazione in 3D ha accorciato incredibilmente le tempistiche, con un processo composto da passaggi rodati grazie alla preparazione del team della clinica Vita Dental. Dopo la prima visita al paziente, recuperate le immagini visive e diagnostiche tramite la radiografia, si procede — se necessario — all’avulsione dei denti in condizioni precarie. Successivamente, dopo la terapia farmacologica, il chirurgo inserirà le protesi fisse: un processo che dura una giornata e che permette ai pazienti di riacquistare certezze nella vita di tutti i giorni, impattando positivamente su alimentazione, sicurezza e, in generale, sulla salute. “Per un lungo periodo la paura del dentista ha precluso a tante persone la possibilità di godere del buon stato di salute della bocca”, ricorda Vitarelli. “Ma con le nostre tecnologie abbiamo ridonato il sorriso a centinaia di pazienti, senza alcun timore di poter soffrire”. La clinica Vita Dental è a Fragagnano, in provincia di Taranto, e raccoglie un ampio bacino d’utenza proprio grazie alle innovative tecnologie presenti nel centro per la salute orale. “Siamo felici di poter andare incontro alle esigenze dei nostri pazienti: un investimento su loro stessi che cambia la vita, rendendola migliore”, aggiunge Francesco Vitarelli. 

CONTATTI: https://www.vitadental.it/
 

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Aborto. Pro Vita Famiglia: Vita vale sempre, la celebriamo aiutando 11 madri in difficoltà

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(Adnkronos) – Roma, 3 febbraio 2023. «Nessuna condizione sociale, economica, psicologica o di fragilità può discriminare un essere umano: ogni vita vale la pena. Per questo, alle porte della 45a Giornata Nazionale per la Vita del 5 febbraio, abbiamo accolto il messaggio della CEI: “la morte non è mai la soluzione”. Lo abbiamo fatto con una serie di affissioni in tutta Italia e con una nuova edizione, oggi, di “Un Dono per la Vita”. Abbiamo voluto regalare 11 kit (di cui tre gemellari) con passeggino, ovetto e carrozzina, accompagnati da biberon, pannolini e
ciucci, per ringraziare le mamme e i papà dei nascituri: i loro figli sono una buona notizia per tutti noi. Un bambino, infatti, non è mai un problema, semmai lo sono le condizioni socio-economiche e culturali di fronte alle quali noi tutti e lo Stato dobbiamo rispondere stando accanto alle donne con una gravidanza inaspettata o fragile. Al Governo chiediamo misure e interventi concreti e strutturali, insieme a un fondo per la vita nascente, che possano custodire le donne e i nascituri. Rifiutiamo una società che indichi un essere umano come un problema, che indichi la morte come soluzione. Invochiamo una società giusta che si prenda cura di tutti, dal più piccolo figlio nella pancia della mamma, al malato, al nonno nel letto di un ospedale», il commento di Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia. 

-Ufficio Stampa Pro Vita e Famiglia Onlus 

t.: 0694325503 

m.: 3929042395 

stampa@provitaefamiglia.it
 

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Le sfide organizzativo/assistenziali del SSN 2023 – Nuovi modelli territoriali per la prevenzione e riduzione della mortalità cardiovascolare

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Claudio Bilato, Presidente ANMCO Veneto, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri – Regione Veneto: “Necessario un grande progetto regionale sulla prevenzione cardiovascolare secondaria dedicato alle reti e ai percorsi, alla formazione e all’informazione”. 

Padova, 3 febbraio 2023 – Se da un lato l’Italia si caratterizza per una popolazione con elevata aspettativa di vita alla nascita (circa 83 anni secondo la rilevazione Istat relativa al 2019), dall’altro questo scenario identifica una precisa ricaduta sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN): costante invecchiamento della popolazione (23% circa di over 65 e 3,6% circa di over 80), che genera un aumento delle patologie soprattutto croniche. Un impatto rilevante è rappresentato dalle malattie cardiovascolari che da anni rappresentano la principale causa di morte (34,8% del totale dei decessi, dati ISTAT 2017). 

Innumerevoli dati, negli ultimi 20 anni, hanno dimostrato che la riduzione dei livelli di colesterolo LDL è associata a un minor rischio di eventi cardiovascolari. Nonostante le evidenze prodotte però, nella pratica clinica la percentuale di pazienti a rischio più elevato in terapia ipolipemizzante che riesce a raggiungere i livelli raccomandati di colesterolo LDL è bassa (33%), in particolare in quelli a rischio più elevato. È quindi facile comprendere che il controllo dei fattori di rischio, insieme a una corretta gestione dell’aderenza alle terapie, attraverso percorsi di presa in carico appropriati, diventi un passaggio fondamentale.
 

Si è parlato di questo nel corso dell’evento “LE SFIDE ORGANIZZATIVO/ASSISTENZIALI DEL SSN 2023 – NUOVI MODELLI TERRITORIALI PER LA PREVENZIONE E RIDUZIONE DELLA MORTALITÀ CARDIOVASCOLARE”, promosso da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Novartis.  

Così Claudio Bilato,Presidente ANMCO Veneto, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri – Regione Veneto: “La causa principale della malattia patologia cardiovascolare aterosclerotica sono gli elevati livelli di colesterolo associato alle lipoproteine a bassa densità, il cui controllo ottimale è ostacolato da differenti fattori, quali la “resistenza culturale” e la “difficoltà operativa” dei medici a prescrivere un regime farmacologico intensivo, la ridotta aderenza dei pazienti alla terapia, i
l carico poli-
farmacologico tipico del paziente a rischio elevato e il timore per gli effetti avversi. Risulta imperativa, quindi, l’adozione di nuove strategie clinico-organizzative e gestionali che permettano di superare le barriere all’ottimizzazione del controllo lipidico. Tali interventi innovativi comprendono l’individuazione del percorso adeguato a secondo del livello di rischio cardiovascolare (specialista o medico di medicina generale), l’integrazione ospedale-territorio (referral e telemedicina), l’empowerment del paziente e l’acquisizione della consapevolezza della malattia (campagne di stampa, attività di reminder, coinvolgimento delle farmacie) e l’accessibilità ai trattamenti farmacologici di ultima generazione (strutture ambulatoriali e personale dedicato). Quest’ultimo aspetto è di particolare importanza, considerata la recente introduzione degli inibitori della PCSK9 quali potenti agenti farmacologici ipocolesterolemizzanti. Tra essi, inclisiran rappresenta una nuova opzione terapeutica in grado di rispondere efficacemente a molti unmet needs esistenti, dal momento che, grazie al suo particolare meccanismo di azione (siRNA), richiede solo due somministrazioni l’anno facendone uno strumento importante per il miglioramento dell’aderenza. Per attuare efficacemente tali strategie è necessario un grande progetto regionale sulla prevenzione cardiovascolare secondaria dedicato alle reti e ai percorsi, alla formazione e all’informazione. Del resto Christian Barnard ebbe una volta a dire: “Se mi fossi occupato prima di prevenzione, invece di salvare la vita a 150 persone, avrei potuto salvare 150 milioni di vite”.  

Ha parlato di prevenzione anche Mary Elizabeth Tamang, referente del programma del Piano Regionale Prevenzione: “Noi lavoriamo per fare prevenzione sia per il cittadino sano, sia per chi soffre di malattie croniche. La prevenzione promossa dalla Regione riguarda anche la salute attraverso l’attività fisica, la quale permette di migliorare moltissimo la salute di chi soffre di malattie croniche”.  

“Pensiamo sia fondamentale creare alleanze tra entità pubbliche ed entità private (come le Associazioni), perché la logica è che la prevenzione deve iniziare prima che la persona si ammali, ma deve anche coinvolgere chi è già è malato attraverso un miglioramento della condizione per evitare il peggioramento della malattia”, ha aggiunto Federica Michieletto, referente del Macrobiettivo 1 del Piano Regionale Prevenzione. 

Alberto Zambon,Professore Associato di Medicina Interna Università degli Studi di Padova, ha sottolineato un altro aspetto, quello delle linee guida che rappresentano ancora l’obiettivo clinico e terapeutico: “L’obbiettivo clinico è ridurre il colesterolo LDL in base al grado di rischio: maggiore è il rischio cardiovascolare, minore è il colesterolo tollerato. Per molti pazienti il colesterolo deve essere addirittura dimezzato. Però l’approccio terapeutico a “step”, contenuto nelle linee guida, richiede troppo tempo, con un tasso di abbandono del paziente troppo alto. È quindi un approccio fallimentare. Studi recenti indicano come sia importante utilizzare, fin dall’inizio, il farmaco più adatto per il raggiungimento del target di colesterolo del singolo paziente.Da un altro studio però, emerge che il 32,6% dei pazienti a rischio non prende nessuna terapia, mentre il 30% assume una terapia inadeguata. Sono dati molto allarmanti”.
 

A chiudere il tavolo di lavoro Maurizio Cancian, Segretario Regionale SIMG del Veneto: “Esistono modelli di sistema che vanno cambiati, basti pensare che all’Università non si insegna l’approccio per problemi limitandosi allo studio della singola malattia. Per garantire l’ambito assistenziale che solo l’approccio della medicina generale può offrire,è necessario passare dalla medicina di attesa alla medicina di iniziativa.Se dobbiamo parlare di territorio, dobbiamo parlare di cosa hanno bisogno i pazienti che hanno bisogni non solo sanitari, ma anche sociali e di assistenza e di come possiamo intercettarli precocemente per pianificare le cure. Insieme, infine, dobbiamo considerare un problem anon da poco, che è la mancanza di personale”.
 

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Enrico Milesi: “Una carriera artistica intensa che ricalca il percorso di una vita votata all’arte e alla bellezza”

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(Adnkronos) – L’artista è fondatore e promotore del gruppo varesino Zer’Art, un open space aperto alla cultura e alla condivisione di idee e progetti 

Induno Olona – Varese, 3 febbraio 2023. Quella di Enrico Milesi è una carriera artistica che ricalca il percorso di una vita votata all’arte e alla bellezza, in tutti i suoi aspetti. 

Classe 1945, Milesi nasce a San Giovanni Rotondo e, oggi, vive e lavora a Varese. Ha intrapreso i primi studi artistici frequentando, dapprima, l’Istituto d’Arte di Cascano in provincia di Caserta, dove ha studiato ceramica, poi nel ’65 decide di raggiungere Napoli dove, presso l’Accademia di Belle Arti, segue le lezioni dei gradi maestri Emilio Greco per la scultura e Giovanni Brancaccio per la pittura. La sua sete di conoscere ed il carattere intraprendente lo spingono fino all’Accademia di Roma, dove si iscrive al corso di pittura sotto la guida di nomi come Franco Gentilini e Renato Guttuso. Sono anni di grandissimo fervore culturale che si poteva respirare ovunque: nelle strade, nei caffè letterari e nei cenacoli d’arte sparsi per la capitale. Luoghi speciali dove pittori, scultori, architetti, scrittori e musicisti si trovavano e nei quali Milesi trascorre i primi anni giovanili. In questo tempo conosce personalmente e si confronta con molteplici personaggi di spessore, appartenenti a varie correnti artistiche da cui Milesi trae le basi della sua arte futura. Il suo viaggio prosegue con l’approdo a Milano dove, presso l’Accademia di Belle Arti, approfondisce lo studio della decorazione. 

La sua pittura è la sintesi di un percorso intenso, spesso travagliato, che riflette lo spirito contemporaneo legandosi alla matericità, un’incessante spinta nella ricerca di elementi sempre diversi con cui poter esprimere il suo profondo senso artistico. Colori forti che prendono forme tridimensionali raccontano all’osservatore tutta l’energia creativa di un’artista in evoluzione.  

Quella di Enrico Milesi è una lunga ed intensa carriera fatta di mostre, happening, vernissage, pubblicazioni, eventi, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2016, a Induno Olona in provincia di Varese, scrive il Manifesto che dà il via alla nascita del movimento artistico Zer’Art, costituito insieme ad alcuni suoi colleghi. 

Zer’Art è uno spazio di circa 200 metri quadrati caratterizzato da uno spiccato senso di accoglienza culturale e condivisione di idee e di progetti. Un luogo animato da eventi artistici come mostre, letture di poesie e di libri, concerti e spettacoli teatrali. Un punto di riferimento per artisti e per appassionati dell’arte, contenitore globale di emozioni, praticamente un luogo dell’Osare. 

Contatti:
 

https://www.facebook.com/enrico.milesi.9
 

https://www.facebook.com/zerart4/
 

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Gruppo Saros Investigazioni: “Esperti contro il cyberbullismo e abusi online per la tutela dei minori”

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(Adnkronos) – Il preoccupante fenomeno, sempre più diffuso tra i giovani, viaggia in rete, quando è necessario rivolgersi ad un investigatore privato 

Roma, 3 febbraio 2023 “La rivoluzione digitale ha portato una crescente presenza nei social anche dei minorenni, generando il diffondersi della forma ‘virtuale’ del bullismo: il cyberbullismo. 

“L’utilizzo dilagante della tecnologia ha purtroppo contribuito ad una forte crescita degli abusi online e, in generale, dei pericoli legati al mondo digitale, spesso sottovalutati dalle figure genitoriali e scolastiche”, introduce Giordano Rosati, esperto in scienze investigative e titolare del Gruppo Saros Investigazioni. “La situazione è allarmante: atti di bullismo e cyberbullismo comportano ripercussioni gravi sul piano psicologico e pesanti sofferenze nella vittima, con possibili problemi di autostima, identità personale, forme depressive, attacchi di panico, esclusione sociale, finanche il suicidio. Per tali motivi questo fenomeno va contrastato sin da subito, in modo da salvaguardare i soggetti più deboli”. 

Una soluzione per risolvere questo problema e porre fine a minacce, offese e violenze generate da atti di bullismo è quella di rivolgersi ad un’agenzia investigativa strutturata, capace di acquisire tutti gli elementi necessari, utili a contrastare questo grave fenomeno. Gruppo Saros Investigazioni, in breve tempo e con la massima riservatezza è in grado di accertare l’esistenza di casi di bullismo e cyberbullismo, raccogliendo in modo efficace e legittimo le prove producibili in giudizio. 

“I bulli, soggetti giovanissimi, hanno trovato il modo di perpetrare i loro giochi crudeli utilizzando la rete, mettendo in atto una serie di prevaricazioni e violenze nei confronti delle vittime”, spiega Rosati. “In aggiunta, il bullismo ‘online’, rispetto a quello ‘offline’, si estende ad un numero maggiore di minori, dal momento che internet consente di interfacciarsi con chiunque, abbattendo le barriere dello spazio e del tempo. Uno degli aspetti più insidiosi del cyberbullismo è proprio la velocità con cui messaggi, immagini, video, anche a contenuto sessuale propriamente detti revenge porn, vengono trasmessi in rete senza il consenso della persona, travolgendo la vittima che rimane letteralmente invischiata ed incapace di liberarsi dalla tela costruita da questi soggetti”.  

Gruppo Saros Investigazioni, attraverso opportuni servizi investigativi volti alla tutela dei minori, si occupa anche del pedinamento del giovane nel caso in cui dall’on line si passi alla minaccia fisica o di adescamento da parte di soggetti terzi. 

“La Cassazione con sentenza dell’11 giugno 2018 ha dato il via ad una giurisprudenza sempre più severa sulle aggressioni subite dai ragazzi in ambito scolastico precisando che, per trattarsi di bullismo, le condotte devono essere reiterate, continuative e gravi, cioè suscettibili di determinare nella vittima una situazione di dominio psicologico, di prevaricazione e conseguente sottomissione”, prosegue Rosati. “L’azione penale viene esercitata dai famigliari della vittima dietro querela, proprio perché nella maggior parte dei casi il bersaglio è un minore. Data la delicatezza delle dinamiche – sottolinea – è sempre opportuno che le indagini vengano svolte da un soggetto terzo, che sia autorizzato e competente, affinché questa attività non vada ad incrinare il rapporto di fiducia tra genitore e figlio. La famiglia, per arginare e fronteggiare il fenomeno, dovrebbe monitorare il minore, attuando un controllo sui dispositivi di cui fa uso, unitamente ad un consulto psicologico e, soprattutto, alla costruzione di un dialogo costruttivo che aiuti il giovane allo sviluppo della consapevolezza del sé”. 

Contatti:  

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Pietro Angelo Francesco Lombardi: l’importanza della medicina naturale mediterranea

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(Adnkronos) – – Il principale obiettivo di ciascun essere umano è quello di vivere meglio.Con la medicina naturale integrata mediterranea il dott. Lombardi contribuisce a migliorare le condizioni di salute per stress, sovrappeso, problemi intestinali, ed altri squilibri legati al cattivo stile di vita 

Taranto, 3 febbraio 2023. Le condizioni di salute rappresentano la maggiore fonte di preoccupazione di ciascun essere umano. Ci sono patologie particolarmente gravi che richiedono l’utilizzo di farmaci per ottenere una piena guarigione,ma questo è dominio dei medici. Ma ci sono anche problemi che contribuiscono a peggiorare la qualità della vita e che possono essere affrontati grazie alla medicina integrata naturale che trova fondamento nella medicina tradizionale mediterranea grazie all’utilizzo di tecniche antichissime,oltre che nell’ausilio di moderni dispositivi elettromedicali.Il punto di partenza è certamente quello di dare consapevolezza al paziente sulla natura e sull’origine del problema fisico o emotivo che lo assilla. Certo, non è un percorso veloce e agevole, visto che sono necessarie diverse sedute, ma i risultati sono eccezionali, soprattutto se riferiti a condizioni di stress psico-fisico, ed a problemi della digestione, oltre che al sovrappeso.  

Il percorso (anche se il termine può apparire addirittura riduttivo) consiste essenzialmente nel miglioramento delle proprie abitudini di vita con l’aggiunta transitoria di rimedi naturali. 

E’ evidente, però, che la materia appare particolarmente complessa e quindi è necessario rivolgersi a chi utilizza al meglio le proprie conoscenze scientifiche per metterle a disposizione del paziente. 

E’ il caso dell’esperto di medicina naturale integrata dott. Pietro Angelo Francesco Lombardi il quale ha maturato una lunga esperienza nel settore farmaceutico come farmacista (anche in veste di consulente di importanti aziende del settore) per poi dedicarsi proprio alla medicina naturale, arricchendola di sistemi comportamentali e di consigli personalizzati che rappresentano una formula vincente per giungere ai risultati di riequilibrio auspicati.  

Con la medicina naturale integrata attuata dal dott. Lombardi la “persona” viene posta al centro attraverso percorsi di ascolto e dispositivi elettromedicali finalizzati a mettere in risalto i disagi e con il chiaro intento di riprendere il proprio tenore di benessere, se non addirittura di migliorare la qualità della propria vita. 

Certo, la materia è complessa e non è facile comprendere concretamente i vantaggi a cui si va incontro rivolgendosi ad un esperto di questo livello, ma chi ha già sperimentato i suoi percorsi rappresenta la più concreta testimonianza dell’efficacia dei suoi sistemi di riequilibrio. Ecco perché la medicina integrata naturale continua a far registrare una crescita esponenziale di chi ha deciso di avvalersi di sistemi naturali fondati sulle migliori tradizioni della cultura erboristica mediterranea. 

Contatti:
https://dottorpierolombardi.com/
 

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Tutto in una notte. Il primo libro sugli abbinamenti cibo/vino scritto in compagnia dell’Intelligenza Artificiale, di Adua Villa

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(Adnkronos) – Milano,3 febbraio 2023 -Adua Villa, sommelier e scrittrice, ha sempre affrontato il linguaggio del vino con un approccio pop e easy per raccontarne la storia, la cultura e la tradizione. 

La sua unicità è sempre stata quella di incuriosire il consumatore e intrigare l’appassionato.  

Il vino spesso si presenta in una bottiglia chiusa, di vetro scuro, con dei nomi e denominazioni a volte incomprensibili. L’impegno di Adua è stato quello di trovare e identificare strumenti e modalità di narrazione del mondo del vino sempre più vicini alle persone, per poter raccontare in modo semplice questo meraviglioso prodotto, patrimonio della nostra cultura. 

“Tutto in una notte” di Adua Villa è un approfondimento riguardo gli abbinamenti cibo/vino maggiormente ricercati nel 2022. Adua si è fatta trasportare dalla fantasia e in base ai risultati ha iniziato a immaginare incontri, storie, curiosità… E l’ha fatto in compagnia di un nuovo strumento: l’intelligenza artificiale. 

In Italia abbiamo tra i vini più famosi al mondo come il Barolo e l’Amarone, giusto per citarne due fra i migliori del nostro paese, ma non sempre le persone che amano bere vino conoscono come abbinare la bevanda al cibo. Questa è la mission del sommelier e delle guide, ma se lo chiedessimo con un click all’’intelligenza artificiale? 

Adua così ha fatto! Ha chiesto all’intelligenza artificiale i suoi perfect pairing, l’ha usata, stimolata, si è confrontata con lei,l’ha messa alla prova e a volte l’ha presa anche un po’ in giro, proprio come si fa con i propri amici durante una bellissima serata. Ha coinvolto sportivi, politici, musicisti… – contemporanei e di altre epoche -si è calata in situazioni quotidiane e a volte anche un po’ scomode. 

Ha sviscerato la cucina italiana, e non solo con i suoi piatti più classici, ed è arrivata persino ad abbinamenti bizzarri! Questo è solo il primo passo verso una prepotente entrata della tecnologia digitale nel mondo degli appassionati del vino. 

Da un lavoro in profondità sui desideri dei consumatori Adua Villa è riemersa in superficie per immaginare il futuro del vino in compagnia di nuovi attori e strumenti come l’intelligenza artificiale. 

Tutto in una notte, dando spazio ad un flusso libero che pesca fra curiosità e un po’ di stupore nel leggere le risposte dell’AI, attendendo una nuova alba che forse ci intimorisce, ma che ci affascina e ci attrae stimolandoci verso nuove possibilità e potenzialità del futuro. 

Titolo: TUTTO IN UNA NOTTE
 

Autore: Adua Villa
 

Presentazione ufficiale: Vinitaly di Verona / 2-5 aprile 2023
 

https://www.aduavilla.com/
 

@globetrottergourmet
 

#globetrottergourmet  

 

ADUA VILLA 

Adua Villa è una scrittrice, narratrice digitale, sommelier e imprenditrice. 

Racconta i suoi viaggi nel mondo del food &wine attraverso i social media e i magazine: pubblica i suoi articoli su F e Natural Style, fondatrice della SmakMagazine, autrice e voce con Francesco Quarna di “Deejay Wine Club – La Cantina di Radio Deejay” podcast prodotto da OnePodcast e RadioDeejay. Ha collaborato con vanityfair.it , la testata online Doctor Wine e la Guida dei Vini Duemilavini. Fra le sue pubblicazioni “SOS Cucina” edito da Sonzogno, “Una Sommelier per Amica” (sempre per Sonzogno), con Cairo Editore “Pomodori sull’Orlo di una Crisi di Nervi. La vera cucina Gay Italiana” e “Vino Rosso Tacco 12”. Dopo 14 anni di TV e Radio ad oggi sviluppa progetti di comunicazione e narrazione per brand come Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Consorzio Tutela Vini D’Abruzzo, Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Consorzio Valpolicella, Italia del Vino, Enoteca Regionale Emilia Romagna, Volvo Car Italia, Birrificio Angelo Poretti con la società da lei fondata Globetrotter Gourmet. 

Online come @globetrottergourmet 

Per informazioni:  

Parini Associati, Via Boccaccio 7 – 20123 Milano 

Tel. 02.43983106 – @ agenzia@pariniassociati.com
 

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SEOZoom lancia la nuova suite: restyling completo anche per sito, blog e Academy

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(Adnkronos) – Napoli, 3 febbraio 2023 – Un restyling completo per SEOZoom, che oggi si presenta a utenti e lettori con le nuove versioni di sito, blog, Academy e soprattutto suite, che cambiano non solo dal punto di vista grafico, ma soprattutto per gli aspetti tecnici. 

Il sito www.seozoom.it cambia aspetto e si aggiorna, con una nuova veste grafica, contenuti rinnovati e funzionalità aggiuntive: un’operazione necessaria, dicono dall’azienda partenopea, per rendere le pagine più efficaci, leggibili e mobile friendly, rispettando tutte le più recenti indicazioni di Google in tal senso. 

Gli interventi hanno interessato anche il blog, sempre più un punto di riferimento per la community italiana, che sceglie un’impostazione grafica più vicina a quella di un magazine, moderna e piacevole, che ovviamente non stravolge l’aspetto contenutistico: ogni giorno, il blog di SEOZoom propone articoli su SEO, search marketing e temi digital, con spunti di ottimizzazione, notizie da Google e, in breve, tutto ciò che serve sapere per rendere performante un sito e guadagnare visibilità organica sui motori di ricerca. 

Si rinnova poi il sito dedicato all’Academy di SEOZoom, il percorso di formazione professionale continua che può servire a SEO Specialist, Copywriter, Digital Strategist e, in generale, a ogni figura professionale impegnata attivamente per l’ottimizzazione del proprio sito o di quello dei clienti a restare aggiornato sui principali temi della
SEO e a sfruttare al meglio tutti i tool della suite. 

Ed è proprio la suite ad aver avuto il cambiamento più evidente: la nuova release di SEOZoom, che ha sostituito integralmente la precedente, prevede l’inserimento di più strumenti, feature rinnovate e migliorate, più database internazionali, ma soprattutto un nuovo approccio alle attività di ottimizzazione dei siti che si fonda su un insieme di algoritmi che cooperano per analizzare le SERP, i competitor e i loro contenuti e individuare le intenzioni di ricerca degli utenti in tempo reale. 

“Un’evoluzione necessaria per continuare ad assicurare la qualità dei dati
mostrati e per raggiungere quello che è sempre stato il nostro obiettivo: rendere più semplice la creazione di contenuti perfetti sia per Google che per gli utenti finali”, commentano Ivano Di Biasi e Giuseppe Liguori, gli ideatori della piattaforma che ha conquistato il mercato italiano e si è imposta su quelle concorrenti, e che con questo intervento promette di continuare di stare al passo con gli sviluppi di Google, se non addirittura anticiparli. 

SEOZoom – www.seozoom.it – è un marchio ideato e registrato da SEO Cube S.r.l.  

P.IVA IT07231591210 

Sede: Via dell’Epomeo, 463 – 80126 Napoli 

Contatti: info@seozoom.it – 08136030899 

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