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Obesità infantile: il progetto LOVVATI di FARE X BENE e BNP Paribas Cardif riparte dalle scuole di Milano per poi approdare a Roma, Napoli e Palermo

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• In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, FARE X BENE e BNP Paribas Cardif mostrano i numeri della prima fase di LOVVATI: 545 studenti, 84 docenti, 1000 genitori e/o famigliari e 6 istituti milanesi coinvolti in un percorso verso la sana alimentazione e un corretto stile di vita; 

• Nella seconda fase, psicologi, nutrizionisti, esperti di social e docenti di motoria di LOVVATI incontreranno migliaia di studenti del comprensorio milanese e lombardo, per poi raggiungere anche Roma, Napoli e Palermo; 

• Il progetto è nato per diffondere la cultura del “ben-essere” tra i più giovani e combattere il fenomeno dell’obesità partendo già da quella infantile, che secondo l’ISS colpisce circa 1 bambino su 10. 

Milano, 5 ottobre 2022 – FARE X BENE e BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia , lanciano la seconda fase di LOVVATI, il progetto di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione al rispetto di una sana alimentazione e di un corretto stile di vita dedicato agli alunni di elementari e medie, partito lo scorso 7 aprile. Prendersi cura della salute delle persone è da sempre una priorità per BNP Paribas Cardif, in linea con la sua missione di rendere l’assicurazione più accessibile anche alle persone più vulnerabili della società, e adattando coperture e tariffe a diverse patologie, inclusa – dal 2019 – l’obesità.  

LOVVATI ha acceso i riflettori sul tema dell’obesità infantile, fenomeno reso ancora più grave dopo la diffusione del Covid-19. Già prima della pandemia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa 1 bambino su 10 (9,3%) era obeso e il 21,3% in sovrappeso. Con il lockdown la situazione è peggiorata: da uno studio della Società Italiana di Pediatria emerge che è aumentato il consumo di snack (60,3%), di succhi di frutta (14,0%) e di bibite zuccherate (10,4%) . La letteratura scientifica ha iniziato addirittura a parlare di “covibesity”, mettendo in correlazione lockdown e obesità infantile. In questo scenario, per BNP Paribas Cardif agire preventivamente, coinvolgendo le scuole e le famiglie oltre ai bambini, è essenziale per accrescere la consapevolezza di tutti.  

La prima fase di LOVVATI, rientrato nel novero dei progetti con l’egida dell’Ufficio Scolastico della Lombardia, ha visto una serie di esperti del benessere dialogare con studenti, genitori, docenti e personale di alcune scuole elementari e medie di Milano. Tra aprile e giugno sono stati coinvolti 6 istituti, 28 classi, 545 studenti (360 alunni nella fascia d’età 11-12 anni e 185 nella fascia 9- 10 anni), 84 docenti, 11 esperti e più di 1.000 genitori e/o famigliari.  

Per l’anno scolastico 2022/23, l’obiettivo è estendere il progetto sul territorio nazionale per cui, già a partire dall’autunno, è previsto il coinvolgimento di alcune scuole di Roma, Napoli e Palermo, oltre ad altri istituti del comprensorio milanese e lombardo. Le scuole interessate all’iniziativa possono inoltrare la loro candidatura attraverso il sito https://lovvati.it/

 

La diffusione della cultura della prevenzione dei rischi associati al sovrappeso ed all’obesità è un importante obiettivo di BNP Paribas Cardif in tutti i paesi dove la Compagnia opera. Il suo impegno include iniziative che si muovono in più direzioni: dal supporto diretto alla ricerca scientifica, al sostegno attivo alle associazioni che si occupano dell’obesità infantile, fino al coinvolgimento dei partner commerciali e di quelli tecnologici attraverso un circolo virtuoso di prevenzione e miglioramento dei prodotti e servizi offerti da BNP Paribas Cardif.  

IL PROGETTO
 

LOVVATI ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini e gli adulti di riferimento (docenti, famiglie e personale ATA) sui quattro passi fondamentali per il proprio e altrui “ben-essere”: Accettazione di sé e stare bene con gli altri; la corretta alimentazione; benessere digitale; muoversi tutti i giorni. Il percorso si sviluppa in 8 ore di workshop/laboratorio e prevede una serie di incontri in plenaria – con più classi contemporaneamente – e nelle singole classi con gli esperti di FARE X BENE: 

• psicologi con focus su: accettazione del sé e di chi è altro da me, alimentazione e autostima, il peso dello sguardo altrui, pregiudizi e apparenze, educazione alimentare e sviluppo identitario;  

• nutrizionisti con focus su: cosa mangio, corretta alimentazione, disturbi alimentari, saper leggere e comprendere le etichette, vere e proprie carte di identità dei prodotti che aiutano la consapevolezza individuale;  

• esperti social e digital con focus su: prevenzione e uso sicuro, corretto e consapevole dei social e del web, bullismo e cyberbullismo (body shaming, fat shaming); 

• docenti di motoria con focus su: scacciare la pigrizia e muoversi tutti i giorni, esercitazioni pratiche e schede di lavoro domiciliare.  

Le scuole coinvolte potranno accedere ad una piattaforma web multicanale dedicata; riceveranno dei kit per lavorare in classe con i docenti, che contribuiranno a loro volta a creare materiali didattici di supporto, nonché attività pratiche per portare in famiglia le buone prassi apprese. Sono previsti, inoltre, anche incontri con gli adulti di riferimento, genitori e docenti e personale ATA, insieme a tutti gli esperti coinvolti nel progetto. Ai bambini viene anche consegnato un contapassi per monitorare il ritmo dei propri progressi.  

FARE X BENE
 

FARE X BENE è un’associazione non profit che sostiene, promuove e realizza progetti e attività per contrastare ogni forma di violenza tra pari e di genere, fornendo assistenza psicologica e legale alle vittime di abusi e violenze. Promuove e realizza da anni nelle scuole di ogni ordine e grado, percorsi di sensibilizzazione prevenzione e contrasto a discriminazione e violenza di genere, bullismo e cyberbullismo, progetti insigniti del premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica nell’anno 2015. FARE X BENE fa parte dell’Advisory Board di “Generazioni Connesse”! (SIC ITALY III) progetto coordinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) che promuove strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani. Negli ultimi due anni, FARE X BENE ha realizzato percorsi nelle scuole di tutta Italia, raggiungendo oltre 50.000 giovani e i loro adulti di riferimento. Per conoscere e sostenere le attività e i progetti nelle scuole: www.farexbene.it
 

Per informazioni:
 

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Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

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(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

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Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

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(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

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Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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