Nullatenente agli occhi del fisco, favoloso milionario nel quotidiano


Nullatenente agli occhi del fisco, possedeva una Ferrari, uno yacht, cinque appartamenti e beni di lusso

Ci sarebbe una differenza di circa sette milioni di euro tra il reddito dichiarato e l’effettiva ricchezza accumulata. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un milione di euro a un imprenditore che si è dichiarato povero al fisco. Possedeva una Ferrari e una barca di dodici metri, ha riferito l’agenzia AGI (Agenzia Giornalistica Italia).

Al 72enne, che vive vicino a Modena, sono stati sequestrati cinque appartamenti, sei polizze assicurative sulla vita e diversi conti bancari. Possedeva anche vari oggetti di altissimo valore, tra cui orologi di lusso e dipinti di rinomati pittori, come ad esempio anche dipinti del famoso De Chirico.

Quarant’anni di frode

L’indagine della Guardia di Finanza ha evidenziato il divario evidente tra il reddito dichiarato al fisco dal truffatore nel corso degli anni e l’accumulo esorbitante di beni di valore, alcuni dei quali erano stati intestati alla moglie ed al figlio, per coprirne subdolamente le tracce. Secondo gli inquirenti, questa evasione fiscale, protrattasi per oltre quarant’anni, ha permesso al suo autore di condurre uno stile di vita sproporzionato rispetto al reddito dichiarato, al limite della soglia di povertà.
In totale, ci sarebbe una differenza di circa sette milioni di euro tra il reddito dichiarato e l’effettiva ricchezza accumulata. Anche i debiti verso il fisco ammonterebbero a oltre dodici milioni di euro.

Il nostro Bel Paese, l’Italia, la terza economia della zona euro, si trova da anni ad affrontare un serio e grave problema di evasione fiscale. Secondo le stime del Ministero delle Finanze, questo fa sì che lo Stato perda circa 190 miliardi di euro ogni anno.

Secondo un recente studio condotto dalla società inglese Tax Research LLP, emerge che quindi l’Italia è il primo Paese per evasione fiscale e se ci si sposta in termini relativi, il Tax Gap dell’Italia, cioè il rapporto tra fisco evaso ed entrate fiscali dello Stato, si attesta al 23,28%. Ciò significa che per ogni euro riscosso dal fisco italiano, si perdono circa 23 centesimi in evasione fiscale. I numeri non sono confortanti, ma nel resto d’Europa, gli altri Stati non se la passano sicuramente meglio.,

Molti desidererebbero evadere il fisco, ma solo i più ricchi ci riescono, i poveri sappiano dunque che devono pagare sempre, puntualmente le tasse anche per loro.” (Carl William Brown)

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