No green pass, Questura nega piazza Montecitorio: sit in si farà a piazza del Popolo


Torna la protesta dei ‘no green pass’. La Questura di Roma ha negato piazza Montecitorio, autorizzando il sit in invece a piazza del Popolo. “In relazione alla manifestazione preavvisata per domani 27 luglio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, in piazza Montecitorio, dal rappresentante per il movimento Io Apro, per protestare contro il Green Pass – si legge in una nota – la Questura di Roma, in accordo con la Prefettura che ha analizzato la questione in sede di Comitato di ordine e sicurezza pubblica, ha prescritto ai sensi dell’ art. 18 del tulps, che la stessa manifestazione sia tenuta in piazza del Popolo in luogo di piazza di Montecitorio. Ciò in quanto non è prevedibile ipotizzare il numero di partecipanti che potrebbe aderire all’iniziativa che potrebbe essere superiore a quello indicato dai promotori in quanto la stessa è stata ampiamente pubblicizzata anche sui canali social, non solo dai diretti organizzatori”.  

“Questa previsione – si legge ancora – è stata fatta anche alla luce degli inviti alle persone di convenire in quel luogo, effettuati nel corso della manifestazione del 24 luglio in piazza del Popolo, sempre in disaccordo con le misure relative al Green Pass, da chi ha preso la parola e nei cui riguardi sono in atto attività investigative dirette alla denuncia alla Procura della Repubblica per manifestazione non autorizzata”.  

“La Questura – prosegue la nota – ha ritenuto di prescrivere il sito alternativo di piazza del Popolo, attesa la conformazione di piazza di Montecitorio, ritenuta non idonea per garantire il dovuto distanziamento sociale, previsto dalla normativa attualmente vigente in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19, ma anche a causa della sua dimensione non in grado di poter contenere un numero di persone superiore a quanto previsto. Piazza del Popolo rappresenta il luogo migliore che contempera il diritto a manifestare con le esigenze di ordine e sicurezza pubblica”. 

Le manifestazioni anti green pass che “si sono svolte questo fine settimana non erano autorizzate” ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a una domanda sulle manifestazioni che si sono svolte nel weekend in varie città italiane. “Le modalità con cui si sono svolte – ha aggiunto Lamorgese – sono assolutamente da condannare”. 

Ci sono intanto le prime otto denunce per la manifestazione, non autorizzata, ‘No green pass’ che, sabato scorso, si è tenuta a Pescara e a cui hanno partecipato in circa un migliaio. Sono i primi numeri forniti dalla Questura di Pescara e in particolare dal vice questore Irene Vizioli. La polizia ha raccolto un’ampia documentazione, con foto e riprese video, come voluto dal questore Luigi Liguori. “E’ un lavoro complesso – dicono in Questura -: questo è un primo bilancio, ma le denunce sono destinate a crescere, perché i controlli continuano”. In strada a contestare la certificazione verde ma anche i vaccini, intere famiglie con bambini, giovani ma anche ultrasettantenni. Nella maggior parte dei casi senza mascherina. “Un popolo del no molto vario”. Tra i segnalati alla Procura anche un ginecologo radiato dall’Ordine dei medici negli anni scorsi e un avvocato iscritto al foro di Napoli ma che lavora in Abruzzo. 

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