No green pass, assalto a sede Cgil: chiesti danni per oltre 23mila euro


Ammontano a 23.069,94 euro i danni valutati dalla Cgil per l’assalto alla sede romana di Corso d’Italia il 9 ottobre scorso durante la manifestazione dei no green pass. E’ quanto si legge in un documento dettagliato di cui l’Adnkronos è entrato in possesso, inviato dallo studio legale che assiste la Confederazione generale del lavoro all’avvocato Nicola Trisciuoglio, difensore dei leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino, dell’ex Nar Luigi Aronica, di Salvatore Lubrano e di Biagio Passaro, il leader del movimento IoApro già scarcerato.  

Nello specifico si parla di un sistema di videosorveglianza, di una telecamera all’ingresso esterno, di 7 monitor, del blocco citofono, di un telefono digitale da 131,76 euro, di un televisore da 213,50 euro, di 3 pc completi valutati in 2.074 euro, di una stampante da 3.543,81 euro, di un estintore, di un rilevatore di temperatura che costa 2.684 euro, di un bancone all’entrata da 2.662,04 euro, di una porta automatica da 2.264,32 euro e della porta in legno esterna da 3.190,30 euro. 

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