New York, Corte Suprema boccia legge che limita diritto a girare armati


(Adnkronos) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato come incostituzionale una legge dello stato di New York che da oltre un secolo limita il diritto di portare un’arma non a vista fuori dalla propria abitazione. “Dal momento che lo stato di New York concede autorizzazioni a portare le armi in pubblico solo a chi dimostra di aver una speciale esigenza di autodifesa, concludiamo che questo regime viola la Costituzione”, si legge nella sentenza scritta da Clarence Thomas e appoggiata dagli altri cinque giudici di orientamento conservatore, con i tre liberal contrari.  

Si tratta della prima importante sentenza della Corte a difesa del secondo emendamento, quello considerato a difesa del diritto di possedere armi, in oltre un decennio. E questa sentenza potrà avere un effetto anche in altri Stati che hanno adottato leggi simili a quello di New York per l’autorizzazione a circolare armati.  

La decisione arriva in un momento in cui è acceso il dibattito sulle armi negli Stati Uniti, dopo la recente strage nella scuola elementare in Texas, e per la prima volta in 30 anni si è trovato al Congresso un accordo bipartisan per approvare un pacchetto di misure per un maggiore controllo sulle vendite di armi. 

“Sono profondamente deluso dalla sentenza della Corte Suprema sulla legge dello stato di New York – afferma il presidente Usa Joe Biden – questa sentenza contraddice sia il senso comune che la Costituzione e dovrebbe preoccupare molto tutti noi”. Ricordando che la legge “sin dal 1911 richiede a chi vuole un’arma non in vista in pubblico di dimostrare la necessità di farlo per autodifesa” Biden rileva che “ora oltre un secolo dopo, la Corte Suprema ha scelto di bocciare l’autorità da tempo stabilità di New York per proteggere i propri cittadini”. Ma per il presidente “dopo gli orribili attacchi di Buffalo e Uvalde dobbiamo come società fare di più e non di meno per proteggere i nostri concittadini”.  

“Io esorto gli Stati a continuare ad applicare leggi di senso comune per rendere i cittadini e le comunità più sicure”, ha detto ancora il presidente ricordando che per “secoli gli stati hanno deciso chi poteva acquistare e possedere armi, quali tipi di armi e dove potevano portarle. Chiedo agli americani di tutto il Paese di far sentire le loro voci sulla sicurezza delle armi, sono in gioco vite umane”, ha concluso Biden affermando che continuerà a fare “tutto quello che è in mio potere per ridurre la violenza delle armi”.  

“E’ vergognoso che in un momento di presa di coscienza nazionale sulla violenza delle armi, la Corte Suprema abbia in modo irresponsabile bocciato una legge di New York che limita la possibilità di circolare armati”, afferma la governatrice di New York, Kathy Hochul. La democratica ha spiegato che la sua amministrazione sta valutando attentamente le sue opzioni dopo la sentenza che invalida la legge, e quindi il regime con cui lo Stato concede le autorizzazioni a portare le armi in pubblico, e non ha escluso la possibilità di convocare una sessione speciale dell’Assemblea legislativa.  

“Tutti capiscono che cosa significa armi non in vista? – ha detto ancora – significa che si può non avere nessun preavviso del fatto che qualcuno porti un’arma con sé nella metropolitana o in un supermercato come a Buffalo, o in una scuola come a Parland o Uvalde. Questo mette milioni di newyorkesi in pericolo”, ha aggiunto, definendo la sentenza della Corte “spaventosa nel senso che vuole portare indietro la nostra nazione e la capacità di proteggere i nostri cittadini”. 

Di segni opposto la reazione della lobby delle armi. “La sentenza di oggi della Corte Suprema è una vittoria che sarà uno spartiacque per le brave persone di tutta l’America ed il risultato di una lotta di decenni che è stata guidata dalla Nra”, afferma il presidente Wayne LaPierre che fa esplicito riferimento al fatto che questa decisione avrà un impatto nazionale, in altri stati e città che hanno adottato misure di controllo sulle armi. E afferma che è stata garantita “giustizia agli americani che rispettano la legge che hanno vissuto sotto regimi incostituzionali in tutto il nostro Paese, particolarmente in città e stati con un sistema giudiziario da porte girevoli, senza cauzioni in denaro e molestie crescenti verso le forze delle ordine. Il diritto all’autodifesa e alla difesa della propria famiglia e dei propri cari non dovrebbe finire a casa”, ha concluso.  

 

 

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