Motonautica: Sardinia Grand Prix, sport e turismo festeggiano la scommessa vinta


 

Cagliari, 26 settembre 2021- Festeggiano insieme sul podio, festeggiano insieme per una scommessa vinta: non sono i piloti, non sono i campioni del mondo Giovanni Carpitella e Andrea Bacchi, ma a godersi la vittoria di una scommessa vinta sono Gianni Chessa e Vincenzo Iaconianni, rispettivamente assessore al Turismo della Regione Sardegna e Presidente della Federazione Italiana Motonautica. Oltre ad avere incoronato i nuovi campioni del mondo della Classe 3D, al FIM Sardinia Grand Prix di Motonautica, chiuso ieri al Porticciolo di Marina Piccola di Cagliari, a trionfare è stato il pubblico: sul molo, sulle banchine, sulle bellissime spiagge del Poetto sono stati in migliaia a godersi 4 giorni di spettacolo offerto dai bolidi dell’acqua. 

Chessa, conoscendo bene la sua terra, non aveva dubbi: «Gli italiani amano il mare. A fine settembre con la riapertura delle scuole la gente normalmente si allontana dalle spiagge, ma gli eventi sportivi hanno riportato la Sardegna e in questo caso i cagliaritani a tornare per godersi un evento di caratura mondiale. Non è un caso che la gente sia qui: bel tempo ed eventi sportivi, oltre alla voglia di riprendersi la normalità che la pandemia ci ha portato via. Tutti ingredienti che hanno portato a questa incredibile affluenza. Questo è stato un investimento fatto con la certezza di avere risposte, dal punto della visibilità a da quello della partecipazione. Sono queste le iniziative che potranno permettere i cagliaritani e sardi che abbiamo intrapreso la strada giusta. Possiamo vivere il turismo sportivo grazie alle nostre offerte, dobbiamo solo saperle promuovere. Dal canto mio, continuerò a dare certezze di finanziamenti a chi organizza per poter fare sempre meglio». 

Vincenzo Iaconianni: «Senza dare fastidio a chi non era interessato, siamo riusciti a mettere nelle giuste condizioni diverse migliaia di cagliaritani di poter assistere a un evento che ora possiamo definire riuscitissimo. Non solo il Campionato del Mondo, ma anche le prove di Campionato Italiano di Offshore ed Endurance e soprattutto la prova di Campionato Italiano Junior. Che ha trovato tra l’altro un campo di gara ideale qui a Cagliari e ci torneremo senz’altro. Non è stato facile organizzare, abbiamo avuto la conferma della fattibilità dell’evento con appena un mese di anticipo. Quindi pochissimo tempo e in una località nella quale non si era mai gareggiato prima. E il risultato è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Anche i piloti hanno affrontato condizioni molto difficili per mare e vento, che gli stessi sardi mi dicono anomale. Con onde di quasi due metri d’altezza. Queste sono manifestazioni importanti che richiedono risorse importanti, noi stiamo cercando di sensibilizzare le varie amministrazioni locali e regionali, speriamo di ripetere quando fatto con la Sardegna in altre località, considerando che l’Italia ha 8.000 km di coste». 

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