Moncler non paga riscatto dopo attacco hacker, diffusi dati su dark web


Moncler ha ricevuto una richiesta di riscatto dopo l’attacco informatico di cui è stata vittima il 22 dicembre scorso, ma “non ha dato seguito alla richiesta, ritenendola fortemente contraria ai propri valori fondanti”. Ma, si spiega dal gruppo del lusso e della moda, dopo questo rifiuto oggi gli hacker hanno pubblicato sul dark web alcuni dei dati rubati. Pur essendo le indagini sull’attacco ransomware ancora in corso, Moncler conferma che le informazioni sottratte riguardano i propri dipendenti ed ex dipendenti, alcuni fornitor
i, consulenti e partner commerciali, oltre ai clienti registrati nel proprio database. 

Per le informazioni sui clienti, la società segnala che “nessun dato relativo a carte di credito ad altre forme di pagamento è stato sottratto, in quanto tali dati non sono conservati nei propri sistemi”.  

Il gruppo ha “prontamente informato tutte le autorità competenti”, incluso il Garante per la protezione dei dati personali. Moncler si dice “profondamente dispiaciuta per l’accaduto e per qualsiasi disagio e preoccupazione questo possa aver arrecato ai propri stakeholder e assicura di aver attivato da subito un team di esperti di cybersecurity per affrontare l’attacco illegale e di aver ulteriormente rafforzato le misure di sicurezza informatica su tutte le proprie infrastrutture”. 

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