Migranti, Miccio (Emergency): “Dalla Bielorussia al Mediterraneo, Europa non pervenuta”


“L’Europa? Non pervenuta”. Dal confine Bielorussia-Polonia ai Balcani, dalla Manica al Mediterraneo centrale, sul fronte immigrazione “l’atteggiamento dell’Europa in questi ultimi mesi è deludente”, afferma all’Adnkronos Rossella Miccio, presidente di Emergency. “Al di là di tante belle parole nei fatti non si sta facendo nulla, guardando a quanto avviene ai confini bielorussi si lascia che persone in difficoltà siano usate come armi e non essendo il nostro un Continente che accoglie diamo la possibilità a chi non vuole accogliere di fare il bello e il cattivo tempo. Una situazione che non ha nulla a che vedere con i principi fondanti dell’Unione europea: solidarietà, rispetto reciproco, accoglienza”.  

“Ci siamo accorti solo quest’estate dell’Afghanistan – prosegue Miccio – nonostante siano decenni che i profughi bussano alle nostre porte. Migranti che muoiono di freddo lungo la rotta balcanica, altri che muoiono affogati in mare. Si tace su posizioni di paesi che vogliono alzare muri invece che costruire ponti per l’accoglienza: l’Europa finora è stata molto carente” nella gestione del fenomeno migratorio. 

“Sulla Libia e il Mediterraneo ci sarebbe molto da fare. Che vi siano abusi, violazioni dei diritti umani nei campi di detenzione libici penso che ormai lo sappiano anche i sassi”, aggiunge Miccio. “Si continua a dare risposte emergenziali ai flussi che arrivano dalla Libia quando la situazione andrebbe gestita in altro modo con una presa di coscienza seria da parte dell’Italia ma anche dell’Europa. Invece di finanziare la guardia costiera libica, preferiremmo venissero dati soldi per tutelare la vita delle persone che provano a scegliere un futuro migliore fuggendo da guerra e povertà”.  

Per incidere sul fenomeno migratorio serve, dunque, un approccio strutturale, risorse da mettere in campo, una politica in direzione del pieno rispetto dei diritti umani, “non si può affrontarlo solo in modo securitario, chiudendo, militarizzando o demandando a terzi la gestione delle politiche migratorie”, dice ancora Miccio sottolineando poi che “è vergognoso che un Continente ricco come l’Europa non trovi gli strumenti e la volontà politica per affrontare la questione nel rispetto della dignità umana e dei diritti delle persone”. (di Sibilla Bertollini) 

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