Migranti, Johnson: “Non sono pentito di lettera a Macron, giusto pubblicarla su Twitter”


Boris Johnson non è per nulla pentito di aver reso pubblica su Twitter la lettera inviata a Emmanuel Macron dopo la tragedia nella Manica in cui il premier britannico afferma, tra l’altro, che la Francia dovrebbe riprendersi i migranti arrivati nel Regno Unito attraversando il canale. “Il pubblico giustamente vuole sapere quello che stiamo facendo per risolvere questo problema”, ha detto un portavoce di Downing Street che poi alla domanda se Johnson si sia pentito di aver reso pubblica la lettera ha risposto con un secco: “no”. Nella conferenza stampa oggi a Roma, dopo la firma del trattato del Quirinale, il presidente francese si era detto “stupito dal metodo”. “I britannici “siano seri, non si comunica via tweet!”.  

In reazione alla lettera britannica, giudicata come “povera nella sostanza e totalmente fuori luogo nella forma” dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal, il ministro degli Interni francese Gerald Darmanin ha annullato l’incontro previsto per domenica a Calais con l’omologa britannica Priti Patel. Prima delle dichiarazioni del portavoce del premier, la Gran Bretagna ha chiesto alla Francia di ”riconsiderare” la decisione di annullare l’incontro sulla crisi dei migranti, secondo quanto ha dichiarato il ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps che ha difeso la lettera di Johnson: “La proposta è stata fatta in buona fede”, ha detto. 

 

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